Al Ravello Festival è ancora Orchestra Italia con la Cherubini diretta da Jean Efflam Bavouzet

Al Ravello Festival è ancora Orchestra Italia con la Cherubini diretta da Jean Efflam Bavouzet

12 luglio 2019 | home, News

La programmazione sinfonica della 67esima edizione del Ravello Festival arriva al suo terzo appuntamento. Domenica 14 luglio (ore 20) sul Belvedere di Villa Rufolo salirà l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” diretta dal pluripremiato direttore e pianista Jean Efflam Bavouzet.
La formazione, creatura del Maestro Riccardo Muti, fresca della partecipazione al “concerto europeo” al Teatro di Erode Attico di Atene dove si è unita a giovani musicisti di alcune delle più attive orchestre greche incantando oltre 5.000 persone, approda nella Città della Musica guidata da uno dei pianisti francesi più importanti e quotati della sua generazione.
A Ravello Bavouzet vestirà i panni sia del direttore che del solista nel Concerto per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore K. 449 e nel Concerto per pianoforte e orchestra in re minore K. 466 di Mozart. Il programma si completerà poi con la sinfonia de Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa e con l’ouverture delle Nozze di Figaro sempre di Mozart. Questa scelta ci ricorda come al tempo della loro creazione l’opera del compositore di Aversa fosse accolta a Vienna da un successo che Mozart per le sue Nozze avrebbe invano desiderato. Le Nozze infatti, furono riconosciute come un capolavoro solo durante le repliche, quando scomparvero gli zittii di “certi ragazzacci prezzolati” che dalla galleria avevano disturbato la “prima”.
Vale la pena ricordare che La Cherubini è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’anni provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti. Secondo uno spirito che imprime all’orchestra la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare una propria collocazione nelle migliori orchestre mondiali.
www.ravellofestival.com. Per info 089 858 422 – boxoffice@ravellofestival.com.

 

Domenica 14 luglio
Orchestra Italia
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Direttore e pianista Jean Efflam Bavouzet
Musiche di Cimarosa, Mozart
Posto unico € 50

Programma

Domenico Cimarosa
Il Matrimonio Segreto, sinfonia

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore K. 449
Le nozze di Figaro, Ouverture
Concerto per pianoforte e orchestra in re minore K. 466

 

Biografie

Jean Efflam Bavouzet
Pianista pluri-premiato, ha al suo attivo una vasta discografia e una carriera di livello internazionale. Lavora regolarmente con le orchestre di Cleveland e San Francisco, con la London Philharmonic, la BBC Symphony, la NHK Symphony e la New York Philharmonic, e collabora con direttori del calibro di Gianandrea Noseda, Daniele Gatti, Vladimir Ashkenazy, Andris Nelsons, Vladimir Jurowski, François-Xavier Roth, Neeme Järvi, Valery Gergiev, Nicholas Collon, Ivan Fischer, Gábor Takács-Nagy, Andrew Davis e molti altri.
Dopo una tournée con la London Philharmonic negli Stati Uniti, inclusa la Carnegie Hall, questa stagione tornerà al Lincoln Center di New York con la stessa orchestra e la direzione di Edward Gardner. Suonerà, inoltre, con l’Orchestre National de Lyon, la Budapest Festival Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e con l’Orchestra svedese. La collaborazione con la Manchester Camerata include una tournée in Cina, suonerà poi con le orchestre di Sapporo, Seoul e Taiwan.
Dopo il notevole successo in recital con Debussy al Barbican’s Milton Court e al Perth International Art Festival (2018), quest’anno presenterà lo stesso programma al Muziekgebouw di Amsterdam.
Sempre in recital, tornerà al Louvre e alla Wigmore Hall, da solista e in duo con Kristóf Baráti e Istvàn Vàrdai, e suonerà in Germania, Belgio, e al Festival di Verbier.
È un artista esclusivo dell’etichetta Chandos, e i suoi CD hanno ricevuto numerosi premi discografici fra cui il Gramophone, lo CHOC Classica e il BBC Music Magazine Award. È stato nominato Artista dell’anno 2014 e 2017 ai Gramophone Awards. L’ICMA lo ha eletto Artista dell’anno nel 2012 ed ha ricevuto il Grand Prix Antoine Livio. È inoltre stato premiato con l’ELITE Prize nel 2008 dopo aver eseguito l’intero ciclo di sonate di Beethoven in Cina.

 

Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”
Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha assunto il nome di uno dei massimi compositori italiani di tutti i tempi attivo in ambito europeo per sottolineare, insieme ad una forte identità nazionale, la propria inclinazione ad una visione europea della musica e della cultura. L’Orchestra, che si pone come strumento privilegiato di congiunzione tra il mondo accademico e l’attività professionale, divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna. La Cherubini è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti. Secondo uno spirito che imprime all’orchestra la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare una propria collocazione nelle migliori orchestre.
In questi anni l’Orchestra, sotto la direzione di Riccardo Muti, si è cimentata con un repertorio che spazia dal Barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane importanti tournée in Europa e nel mondo nel corso delle quali è stata protagonista, tra gli altri, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Salisburgo, Colonia, San Pietroburgo, Madrid, Barcellona, Lugano, Muscat, Manama, Abu Dhabi, Buenos Aires e Tokyo.
Il debutto a Salisburgo, al Festival di Pentecoste, con Il ritorno di Don Calandrino di Cimarosa, ha segnato nel 2007 la prima tappa di un progetto quinquennale che la rassegna austriaca, in coproduzione con Ravenna Festival, ha realizzato con Riccardo Muti per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale del Settecento napoletano e di cui la Cherubini è stata protagonista in qualità di orchestra residente.
A Salisburgo, poi, l’Orchestra è tornata nel 2015, debuttando – unica formazione italiana invitata – al più prestigioso Festival estivo, con Ernani: a dirigerla sempre Riccardo Muti, che l’aveva guidata anche nel memorabile concerto tenuto alla Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, nel 2008, pochi mesi prima che alla Cherubini venisse assegnato l’autorevole Premio Abbiati quale miglior iniziativa musicale per “i notevoli risultati che ne hanno fatto un organico di eccellenza riconosciuto in Italia e all’estero”.
All’intensa attività con il suo fondatore, la Cherubini ha affiancato moltissime collaborazioni con artisti quali Claudio Abbado, John Axelrod, Rudolf Barshai, Michele Campanella, James Conlon, Dennis Russel Davies, Gérard Depardieu, Kevin Farrell, Patrick Fournillier, Herbie Hancock, Leonidas Kavakos, Lang Lang, Ute Lemper, Alexander Lonquich, Wayne Marshall, Kurt Masur, Anne-Sophie Mutter, Kent Nagano, Krzysztof Penderecki, Donato Renzetti, Vadim Repin, Giovanni Sollima, Yuri Temirkanov, Alexander Toradze e Pinchas Zukerman.
Impegnativi e di indiscutibile rilievo i progetti delle “trilogie”, che al Ravenna Festival l’hanno vista protagonista, sotto la direzione di Nicola Paszkowski, delle celebrazioni per il bicentenario verdiano in occasione del quale l’Orchestra è stata chiamata ad eseguire ben sei opere al Teatro Alighieri. Nel 2012, nel giro di tre sole giornate, Rigoletto, Trovatore e Traviata; nel 2013, sempre l’una dopo l’altra a stretto confronto, le opere “shakespeariane” di Verdi: Macbeth, Otello e Falstaff. Per la Trilogia d’autunno 2017, la Cherubini, diretta da Vladimir Ovodok, ha interpretato Cavalleria rusticana, Pagliacci e Tosca. Negli ultimi anni il repertorio operistico viene affrontato regolarmente dall’Orchestra nelle coproduzioni che vedono il Teatro Alighieri di Ravenna al fianco di altri importanti teatri italiani di tradizione. Dal 2015 al 2017 la Cherubini, ha partecipato inoltre al Festival di Spoleto, sotto la direzione di James Conlon, eseguendo l’intera trilogia “Mozart-Da Ponte”. Il legame con Riccardo Muti l’ha portata a prender parte all’Italian Opera Academy per giovani direttori e maestri collaboratori, che il Maestro ha fondato e intrapreso nel 2015: se in quel primo anno la Cherubini ha avuto l’occasione di misurarsi con Falstaff, gli anni successivi l’attenzione si è concentrata su Traviata, Aida e Macbeth.
Al Ravenna Festival, dove ogni anno si rinnova l’intensa esperienza della residenza estiva, la Cherubini è regolarmente protagonista di nuove produzioni e di concerti, nonché, dal 2010, del progetto “Le vie dell’amicizia” che l’ha vista esibirsi, tra le altre mete, a Nairobi, Redipuglia, Tokyo, Teheran e nel 2018 a Kiev, sempre diretta da Riccardo Muti.