Consegna e paternità del progetto
La legge italiana prevede nei minimi dettagli in che cosa deve consistere un “progetto definitivo”. In piena coerenza con tale legge, il progetto definitivo dell’auditorium ravellese consiste in  82 documenti. Trentadue di questi sono di diretta pertinenza dell’Architetto e del suo strutturista. Gli altri 52, anche se comunicati scrupolosamente a Niemeyer, sono di pertinenze varie: stralcio catastale, stralcio del piano regolatore, piano delle particelle di esproprio, impianti anti-intrusione, impianti anti-incendio, piani di sicurezza, vincoli idrogeologici, norme sanitarie, vincolo sismico, norme del Piano stralcio dell’Autorità di Bacino, ecc.Nel lungo iter progettuale durato dal luglio 2000 al maggio 2003, l’architetto Niemeyer ha eseguito e controllato integralmente tutto ciò che la legge italiana lo avrebbe obbligato a eseguire e controllare (piante, sezioni e strutture corrispondenti ai numeri da 10 a 24 della tabella; relazioni corrispondenti ai numeri 71, 72, 73). Di fatto, ha elaborato tutte le parti di sua competenza, proprio come se il “progetto definitivo” fosse stato affidato a lui.
Dunque Niemeyer non si è limitato a disegnare il concept dell’Auditorium ma, sviluppando la primitiva idea, ha elaborato l’intero progetto architettonico e artistico, esponendolo in molteplici tavole, grafici, disegni e relazioni tecniche che, regolarmente autografate, sono state consegnate al Comune di Ravello nel mese di maggio 2003 in due originali su supporto cartaceo, un originale su supporto riproducibile e un originale su  supporto informatico (foto 21).Con la convenzione del febbraio 2003 il Comune di Ravello si era impegnato a recepire scrupolosamente il progetto definitivo elaborato da Niemeyer, senza apportarvi alcuna modifica che potesse tradirne i criteri informatori essenziali, la parte artistica e quella architettonica.
Perciò nel “progetto definitivo” presentato alla Conferenza dei Servizi e firmato dall’Ufficio Tecnico del Comune, tutte le parti fondamentali che determinano la paternità del progetto (piante, sezioni e strutture corrispondenti ai numeri da 10 a 24; relazioni corrispondenti ai numeri 71, 72, 73) ricalcano fedelmente quelle elaborate da Niemeyer. L’unica differenza consiste nel fatto che le tavole elaborate da Niemeyer hanno i titoli in portoghese, mentre quelle del progetto firmato dall’Ufficio Tecnico hanno i titoli tradotti in italiano (ad esempio, “pianta” al posto di “planta”).
Tutte le parti fondamentali da cui dipende la paternità del “progetto definitivo” esistono e sono controllabili presso il Comune di Ravello in due copie perfettamente identiche: una elaborata e firmata da Niemeyer; l’altra copiata e firmata  dall’Ufficio Tecnico del Comune. Il 27 maggio 2003 l’architetto Niemeyer ha ricevuto in forma privata, nel proprio studio di Avenida Atlantica in Rio de Janeiro, il Governatore della Regione Campania Antonio Bassolino, il Sindaco di Ravello Secondo Amalfitano, il presidente della Fondazione Ravello Domenico De Masi. Erano presenti anche lo strutturista dell’architetto Niemeyer, José Carlos Sussekind, e il giornalista Roberto D’Avila (foto 22-23).
L’Architetto ha illustrato ai presenti il progetto dell’auditorium e ne ha discusso con loro nei minimi particolari, anche durante il pranzo che ha fatto seguito.
Durante la mattina del 28 maggio Oscar Niemeyer ha ricevuto nel suo studio i giornalisti al seguito del Governatore Bassolino e ha illustrato anche ad essi il progetto.
Nel pomeriggio del 28 maggio Oscar Niemeyer ha consegnato ufficialmente il progetto finale, sia architettonico che strutturale, al Governatore Bassolino e al Sindaco di Ravello Secondo Amalfitano alla presenza del Presidente Lula. Erano pure presenti l’Ambasciatore italiano in Brasile e il presidente della Fondazione Ravello (foto 24-25).Con una dichiarazione autografa del 20 dicembre 2004, controfirmata da Sussekind, Oscar Niemeyer ha rivendicato tutta intera la paternità dell’opera (foto 26): “La paternità architettonica del progetto dell’auditorium Oscar Niemeyer, così come si è man mano sviluppato e come è stato approvato in Conferenza dei Servizi a Napoli presso la Ragione Campania il giorno 4-8-2003, è totalmente ed esclusivamente mia avendone io elaborato l’idea iniziale ed eseguito personalmente tutte le fasi e lo sviluppo fino agli elaborati finali, consegnati al Comune di Ravello in copia autografata”.