Sabato 18 agosto, ore 20.00Budapest Festival Orchestra
Direttore Iván Fischer
Soprano Anna Lucia Richter

Belvedere di Villa Rufolo

Sabato 18 agosto
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Budapest Festival Orchestra
Direttore Iván Fischer
Soprano Anna Lucia Richter
Musiche di Enescu, Bartók, Mahler
Posto unico € 60

Programma

George Enescu (1881 – 1955)
Suite No.1 per Orchestra, Op.9 – Prelude a l’unison

Béla Bartók (1881 – 1945)
Musica per archi percussione e celesta

***

Gustav Mahler (1860 – 1911)
Sinfonia n. 4 in Sol maggiore

 

 

La Budapest Festival Orchestra, protagonista per due serate sul Belvedere di Villa Rufolo, è stata fondata nel 1983 dal suo attuale Direttore musicale, Iván Fischer e dal pianista Zoltán Kocsis. Due le parole d’ordine dell’orchestra: totale assenza di routine e libertà di fare le cose in modo differente. I fondatori furono entrambi protagonisti di una registrazione integrale di riferimento delle opere complete per pianoforte e orchestra di Béla Bartók. In quella integrale compariva anche uno dei massimi capolavori del compositore magiaro (e della musica del Novecento), la Musica per archi, percussioni e celesta (1936), che occupa la prima parte del concerto. Bartók volle indicare precisamente la disposizione dell’organico, dividendo il quintetto d’archi in due gruppi completi a destra e a sinistra del direttore, riprendendo le strutture concertanti del periodo barocco. A sinistra davanti alla celesta, al tamburo, al timpano a pedali c’è anche il pianoforte (con un ruolo non solistico, ma molto percussivo). La presenza della musica di Bartók nei programmi della Budapest Festival Orchestra è il simbolo del lavoro di questa formazione che non teme di affrontare la musica più complessa e tiene in un posto di riguardo i propri compositori, a partire dal maggior compositore moderno (per Fischer e i suoi musicisti Bartók parla la loro “lingua madre”). La grande tradizione direttoriale ungherese è ricordata a Budapest nei cicli di concerti, ognuno dedicato a un famoso direttore d’orchestra: Antal Doráti, Georg Solti, Fritz Reiner, Eugene Ormándy, Gyorgy Széll. Tradizione che si può estendere anche al boemo Gustav Mahler, il quale fu dal 1888 al 1891 direttore dell’Opera di Budapest. Nella capitale magiara Mahler tenne a battesimo la Prima sinfonia e scrisse gran parte della Seconda. Iván Fischer, tra i fondatori della Mahler Society ungherese, coltiva da tempo l’integrale mahleriana, e per la seconda parte ha scelto la Quarta sinfonia (1901). Mahler con la Quarta sinfonia tornò a proporzioni più ridotte, ai quattro movimenti tradizionali, non rinunciando alla voce solista con l’inserzione nell’ultimo tempo il delizioso lied, Das Himmlische Leben (La vita paradisiaca), per soprano (Anna Lucia Richter).

Il tema fondamentale affrontato da Mahler nella Quarta è quello della perdita del paradiso perduto e del continuo anelito ad esso. Una tensione che oscilla fra ironia e serenità, «fra il blu uniforme del cielo», come diceva l’Autore, «e i brividi di terrore».

 

 

 

IVÁN FISCHER

Iván Fischer è il fondatore e direttore musicale della Budapest Festival Orchestra, così come il direttore musicale della Konzerthaus e Konzerthausorchester Berlino. Negli ultimi anni si è anche distinto come compositore: le sue opere in corso di esecuzione negli Stati Uniti, Paesi Bassi, Belgio, Ungheria, Germania e Austria. Ha inoltre diretto una serie di produzioni operistiche di successo.

I frequenti tour della BFO ​​in tutto il mondo e una serie di dischi acclamati dalla critica, pubblicati prima da Philips Classics e in seguito da Channel Classics, hanno contribuito alla reputazione di Iván Fischer come uno dei direttori più importanti del mondo.

Fischer è stato direttore ospite della Filarmonica di Berlino più di dieci volte; ogni anno trascorre due settimane con la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam; ed è anche ospite frequente delle più importanti orchestre sinfoniche degli Stati Uniti, tra cui la New York Philharmonic e la Cleveland Orchestra. Come direttore musicale, ha diretto l’Opera Kent e l’Opéra National de Lyon, ed è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale di Washington DC. Molte delle sue registrazioni hanno ottenuto prestigiosi premi internazionali. Ha studiato pianoforte, violino, e più tardi il violoncello e composizione a Budapest, prima di continuare la sua formazione a Vienna dove ha studiato direzione d’orchestra sotto Hans Swarowsky.

Iván Fischer è uno dei fondatori della Società Ungherese Mahler ed è Patrono della British Kodály Academy. Ha ricevuto il Golden Medal Award da parte del Presidente della Repubblica di Ungheria, e il Crystal Award dal World Economic Forum per i suoi servizi nella promozione delle relazioni culturali internazionali. Il governo della Repubblica francese lo ha nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel 2006 è stato insignito con il Premio Kossuth, il più prestigioso premio di arti dell’Ungheria. Nel 2011 ha ricevuto il Premio della Royal Philharmonic Society, il Premio Prima Primissima di Ungheria e il premio olandese Ovatie. Nel 2013 è stato nominato Socio Onorario della Royal Academy of Music di Londra e nel 2015 ha ricevuto l’Abu Dhabi Festival Award.

 

 

Budapest Festival Orchestra
La Budapest Festival Orchestra è una delle più grandi storie di successo della scena musicale internazionale, essendo valutato tra le prime dieci orchestre del mondo.
La sua figura chiave è il direttore musicale Iván Fischer che, al fianco di Zoltán Kocsis, è stato uno dei padri fondatori dell’orchestra. Il sistema unico della BFO ​​è di lavorare per incoraggiare le qualità artistiche dei suoi musicisti a fondersi insieme, formando un suono orchestrale omogeneo. Sia il pubblico e la critica riconoscono la qualità cameristica dell’ensemble, così come il dinamismo con il quale condivide la gioia di fare musica con il pubblico.
Nel corso dei decenni, la Festival Orchestra si è presentata al pubblico ungherese con star del calibro di Sir Georg Solti, che fino alla sua morte è stato il Direttore Ospite Principale della BFO, così come grandi musicisti come Yehudi Menuhin, Pinchas Zukerman, Gidon Kremer, Radu Lupu, Sándor Végh, Sir András Schiff e Richard Goode. Iván Fischer si impegna molto per invitare anche giovani musicisti e cantanti di fama internazionale.
L’orchestra è regolarmente ospite dei più importanti teatri di tutto il mondo, tra cui Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Musikverein di Vienna, Royal Concertgebouw di Amsterdam e Royal Albert Hall di Londra. Sono stati più volte invitati ad esibirsi in occasione di eventi musicali internazionali come il Mostly Mozart Festival, Festival di Salisburgo o il Festival Internazionale di Edimburgo.
La famosa “maratone di musica” dell’orchestra e il Bridging Europa Festival, che si concentra sulla cultura di una nazione diversa ogni anno, sono organizzate in collaborazione con Mupa Budapest, una delle più importanti istituzioni culturali in Ungheria. Spettacoli d’opera, diretti da Iván Fischer, vengono allestiti come produzioni comuni; dopo Don Giovanni e Le nozze di Figaro, hanno recentemente realizzato Il Flauto magico.
Dal 2014, l’orchestra si esibisce in concerti gratuiti in case di cura, chiese, sinagoghe abbandonate e istituzioni per l’infanzia.
I concerti comprendono Dancing on the Square, uno dei progetti prioritari dell’orchestra, che è dedicato alla creatività comune, alla tolleranza e pari opportunità, nella musica e nella danza. I “Cocoa concerts” sono un’altra delle loro importanti iniziative, che fornoscono un ambiente sicuro per i bambini autistici e le loro famiglie.
Nel corso degli anni, la  BFO ​​ha ricevuto i più alti riconoscimenti. Nel 2008, critici musicali di fama internazionale hanno valutato l’orchestra come la nona migliore del mondo, superando formazioni prestigiose come la New York Philharmonic e la Boston Symphony Orchestra. Nel 2013 la produzione di Le nozze di Figaro è stato votato la migliore dell’anno tra gli eventi di musica classica dal New York Magazine, I dischi dell’orchestra hanno vinto due volte i Gramophone Awards, mentre la interpretazione della prima Sinfonia di Mahler è stata nominata per un Grammy 2013. Nel 2014, la registrazione della Sinfonia n. 5 di Mahler ha ricevuto ampi consensi, è stata premiata sia con il Diapason d’Or e Komponierhäuschen di Dobbiaco per la migliore registrazione di Mahler. L’Associazione dei Critici musicali dell’Argentina ha designato la BFO come migliore orchestra sinfonica straniera nel 2016.