Martedì 18 agosto, ore 20.30
Cecilia Bartoli
Les Musiciens du Prince-Monaco
Direttore Gianluca Capuano
“What passion cannot music raise”

 

Auditorium Oscar Niemeyer

Martedì 18 agosto
Auditorium Oscar Niemeyer, ore 20.30
Cecilia Bartoli
Les Musiciens du Prince-Monaco
Direttore Gianluca Capuano
“What passion cannot music raise”
Musiche di Handel e altri
Posto unico € 50

What passion cannot music raise – Händel and his time

CECILIA BARTOLI – mezzosoprano
Gianluca Capuano – direttore
Jean-Marc Goujon – flauto traversiere
Thibaud Robinne – tromba naturale
Rodrigo López Paz – oboe barocco
Robin Michael – violoncello

Les Musiciens du Prince-Monaco
Andrés Gabetta – 1° violino

Programma

Georg Friedrich Händel (1685 – 1759)
“Sinfonia”
da Rinaldo (1715)

Nicola Porpora (1686 – 1768)
“Vaghi amori”
Aria di Imeneo da La festa d’Imeneo (1736)

“Lontan dal solo e caro… Lusingato dalla speme”
Aria di Aci da Polifemo (1735)

Georg Friedrich Händel
“Entrée des songes funestes”
da Ariodante (1735)

“Lascia la spina cogli la rosa”
Aria di Piacere da Il Trionfo del Tempo e del Disinganno (1708)

 Johann Adolph Hasse (1699 – 1783)
“Sinfonia”
da Marc’Antonio e Cleopatra (1725)

Georg Friedrich Händel
Sinfonia “Il Parnasso”
da atto II, scena 2 di “Giulio Cesare” HWV 17 (1723)

“V’adoro pupille”
Aria di Cleopatra da Giulio Cesare in Egitto

Georg Philipp Telemann (1681 – 1767)
Concerto per tromba in Re maggiore TWV 51:D7
Allegro – Grave – Allegro

Georg Friedrich Händel
“Mi deride … Desterò dall’empia dite”
da “Amadigi di Gaula” (1715)

 Antoni Vivaldi (1678 – 1741)
Concerto per Flauto traverso in e minor – RV 432
Allegro

“Sol da te mio dolce amore”
da Orlando furioso RV 728 (1727)

Georg Friedrich Händel
“Suite di danze”
da Ariodante (1735)

“Augelletti, che cantate”
Aria di Almirena da Rinaldo (1715)

 “What passion cannot Music raise and quell”
da Ode for St Cecilia’s day, HWV76 (1739)

 

Cecilia Bartoli
Cecilia Bartoli, artista e cantante straordinaria, è diventata un modello per un’intera generazione di giovani musicisti. Non sono unicamente la sua straordinaria tecnica vocale, la sua grande musicalità e la sua carismatica presenza sul palcoscenico a renderla il prototipo di una cantante lirica moderna, ma la sua capacità di combinare arte e pensiero, creatività e ricerca scientifica, passione e professionalità.
Nata a Roma, Cecilia è figlia dell’insegnante di canto Silvana Bazzoni. Nel 1987 ha debuttato nella sua città natale come Rosina ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini. È stato l’inizio di una spettacolare carriera internazionale: in beve tempo Daniel Barenboim, Herbert von Karajan e Nikolaus Harnoncourt sono stati incantati dalla giovane artista, che subito ha ricevuto inviti da Festival di Salisburgo, Metropolitan Opera di New York, Royal Opera House di Londra, sale da concerto e festival di Europa, Stati Uniti, Asia e Australia. Per trent’anni si è esibita regolarmente al Teatro dell’Opera di Zurigo. Il Concertgebouw di Amsterdam, la Philharmonie di Parigi, il Musikverein di Vienna, l’Elbphilharmonie di Amburgo e la Berlin Philharmonic Hall sono alcune delle tappe regolari delle sue tournée annuali.
Nel 1988 Cecilia ha firmato un contratto discografico esclusivo con Decca. The Vivaldi Album, pubblicato nel 1999, è il risultato di un’affascinante ricerca tra partiture praticamente sconosciute delle opere di Vivaldi, operazione che le è valsa la reputazione di Indiana Jones della storia della musica. The Vivaldi Album è stato il primo di una serie di elaborati concept album, in cui Cecilia ha dato una nuova luce a vari temi del periodo barocco e del belcanto. Fra i titoli di maggior successo si segnalano Opera proibita, Maria, Sacrificium, Mission e St Petersburg. Il 2019 ha visto l’uscita del suo ultimo album di questa serie: Farinelli. Più di 12 milioni di prodotti audio e video venduti, rendono Cecilia Bartoli l’artista classica di maggior successo dei nostri tempi.
Dal 2012 Cecilia è direttrice artistica del Festival di Pentecoste di Salisburgo, con un contratto recentemente prorogato fino al 2026. Salisburgo è diventata lo sbocco creativo perfetto per il suo talento, che coniuga eccellenza artistica e creatività concettuale. Inoltre, si è trasformato in un luogo chiave per il suo lavoro teatrale: il debutto di Cecilia nel ruolo di Norma nel 2013 è stata una pietra miliare nella sua carriera. Nel 2014, ha interpretato il ruolo principale nell’opera Alcina di Handel in una produzione descritta dai critici come una “manna dal cielo per il teatro musicale”.
Da molti anni Cecilia è attivamente concentrata su performance filologiche. Dal 2016 lavora regolarmente con Les Musiciens du Prince – Monaco, orchestra costituita grazie ad una sua iniziativa, alla quale è stato concesso il generoso patrocinio della famiglia regnante monegasca. Sin dalla loro fondazione, Les Musiciens du Prince e la direttrice artistica Cecilia Bartoli sono stati acclamati ed accolti con grande entusiasmo dal pubblico e dalla stampa internazionale.
Nel 2018 la Cecilia Bartoli – Music Foundation ha creato una nuova etichetta discografica, “Mentored by Bartoli”. La prima pubblicazione, intitolata Contrabandista, è stata l’album solistico di debutto del tenore messicano Javier Camarena. L’etichetta mira a portare la musica classica ad un pubblico più vasto e a collaborare con giovani musicisti di talento.
Cecilia Bartoli dal gennaio 2023 sarà direttrice dell’Opera di Montecarlo; prima donna nella storia del Teatro ad assumere questo incarico.
Cinque Premi Grammy, più di una dozzina di Echo e Brit Awards, il Polar Music Prize, il Léonie-Sonning-Music Prize, l’Herbert von Karajan Prize e molti altri riconoscimenti evidenziano l’importante ruolo di Cecilia Bartoli nella storia della musica. In considerazione della sua inesauribile curiosità e creatività, possiamo aspettarci per i prossimi anni molte altre idee brillanti e innovative.

 

 

Gianluca CAPUANO

Nato a Milano, si diploma in organo, composizione e direzione nel Conservatorio della sua città e si specializza in seguito nel repertorio antico alla Scuola Civica. Si è esibito come solista e direttore in Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone e collabora con artisti come: Cecilia Bartoli, Max Emanuel Cencic, Philippe Jaroussky. Nel 2006 ha fondato il gruppo strumentale e vocale di musica antica Il canto di Orfeo. Particolarmente apprezzato per il repertorio barocco e classico, ha recentemente diretto una produzione della Norma di Bellini con Cecilia Bartoli nel ruolo protagonista per la serata inaugurale dell’Edinburgh Festival.