Domenica 11 agosto, ore 5.00Concerto all’Alba
Orchestra Filarmonica Salernitana ‘Giuseppe Verdi’
Direttore Lorenzo Passerini

Belvedere di Villa Rufolo

Domenica 11 agosto
Orchestra Italia
Belvedere di Villa Rufolo, ore 5.00
Concerto all’Alba
Orchestra Filarmonica Salernitana ‘Giuseppe Verdi’

Direttore Lorenzo Passerini
Musiche di Puccini, Stravinskij, Beethoven
Posto unico € 60

Programma

Giacomo Puccini (1858 – 1924)
Introduzione del Terzo atto dell’opera Tosca
Alba su Roma

Igor Stravinskij (1882 – 1971)
Pulcinella, Suite da concerto

  1. Sinfonia
  2. Serenata
  3. Scherzino – Allegretto – Andantino
  4. Tarantella
  5. Toccata
  6. Gavotta (con due variazioni)
  7. Vivo
  8. Minuetto – Finale

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Sinfonia n. 5 in do minore

  1. Allegro con brio
  2. Andante con moto
  3. Allegro
  4. Allegro

 

C’è il passaggio dalla notte all’alba nell’introduzione che Giacomo Puccini (1858-1924) scrisse per l’ultimo atto di Tosca (1900). Sono descritti i rintocchi magici delle campane che svegliano la Città Eterna, prima che avvenga il tragico epilogo dell’opera con la fucilazione del protagonista Mario Cavaradossi sullo spalto di Castel Sant’Angelo. Sui bastioni di Castel Sant’Angelo, Mario è ormai pronto a morire e inizia a scrivere un’ultima lettera d’amore a Tosca, ma, sopraffatto dai ricordi, non riesce a terminarla. La donna arriva inaspettatamente e spiega a Mario di essere stata costretta ad uccidere Scarpia. Gli mostra il salvacondotto e lo informa quindi della fucilazione simulata. Scherzando, gli raccomanda di fingere bene la morte. Ma Mario viene fucilato veramente e Tosca, sconvolta e inseguita dagli sbirri che hanno trovato il cadavere di Scarpia si getta dagli spalti del castello.
Il secondo brano del concerto all’alba è di Igor Stravinskij (1882-1971). Il compositore affascinato dal Belpaese, accettò l’idea dell’impresario Djagilev di ricavare un balletto su uno scenario della Commedia dell’Arte (Picasso dipinse scene e costumi), impiegando preesistenti musiche di Pergolesi. La rielaborazione del materiale antico in Pulcinella (1920-2) divenne la quintessenza del “neoclassicismo” del compositore russo: «Pulcinella fu la mia scoperta del passato: uno sguardo all’indietro, la prima di molte avventure amorose in quella direzione».
Il concerto dell’alba si chiude con la quinta di Beethoven, quella che fra le nove partiture riassume e semplifica meglio i tratti della personalità dell’autore. Un Beethoven titanico, sublime e grandioso con un’idea di base: la progressiva transizione da una situazione di conflitto a un’affermazione conclusiva in cui le tensioni vengono trionfalmente superati. Dopo ogni notte c’è sempre un’alba.

 

Lorenzo Passerini
Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009. Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti. Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con il maestro Ennio Nicotra. Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe, Pietro Mianiti, Oleg Caetani e Antonio Eros Negri.
Inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Roberto Cappello, Michel Becquet, Freddy Kempf, Luciana Serra, Daniela Mazzucato, Bruno Praticò e Sumi Jo. È dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.
È attivo anche nel campo dell’opera lirica: ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016, La Sonnambula nel 2017, Turandot e Rigoletto nel 2018. A gennaio 2017 è stato assistente del Maestro Oleg Caetani al Teatro d’Opera di Helsinki nell’opera Lady Macbeth di Shostakovich.
Dal 2015 collabora con il Maestro Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei: Royal Opera House di Londra, Teatro Real di Madrid e Teatro Alla Scala di Milano. Nell’autunno del 2018 è suo assistente nella produzione che vede in scena Turandot al Teatro Real di Madrid. Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra dell’Opera Nazionale Rumena, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra CamerataVienna, l’Orchestra di Stato del Messico e la Milano Chamber Orchestra. Nel 2018 ha diretto nuovamente l’Orchestra della Fondazione Arena e ha debuttato con l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari e la DITTO Orchestra (in occasione del tour in Corea del Sud con il soprano Sumi Jo).
Dal 2011 è direttore artistico e direttore musicale dell’Orchestra Antonio Vivaldi. Dal 2017 è direttore artistico della Stagione Sinfonica del Teatro Sociale di Sondrio.


Orchestra Filarmonica Salernitana
Al suo ventesimo anno di vita vanta un curriculum già molto ricco e prestigioso. La compagine orchestrale salernitana è ormai protagonista di tutte le produzioni liriche effettuate al Teatro “G. Verdi” di Salerno. Dalla prima rappresentazione (Falstaff con Rolando Panerai, dir. J.Acs) sono state messe in scena la Traviata, Rigoletto, il Trovatore, Aida, Macbeth, Un ballo in maschera, Nabucco, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, La Bohème, Tosca, Edgar, Manon Lescaut, Turandot, Madama Butterfly, Nozze di Figaro, Don Giovanni, Norma, Carmen, Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola, Hänsel e Gretel, Werther, L’elisir d’amore, Sonnambula, Lucia di Lammermoor, Vedova Allegra, Francesca da Rimini, Romeo e Giulietta.  Grazie alla convinta determinazione dell’Amministrazione comunale, l’orchestra ha avuto ed ha nelle mani di Daniel Oren una guida considerata dal pubblico internazionale una delle migliori in assoluto. La notevole crescita interpretativa, diventata punto di riferimento nel Mezzogiorno d’Italia, ha fatto in modo che la Filarmonica “Verdi” si esibisse anche alla presenza di Papa Giovanni Paolo II e della Regina di Svezia. Il 18 dicembre 2011 l’Orchestra è stata protagonista della XV edizione del Concerto di Natale, grande evento promosso dal Senato della Repubblica tenutosi nell’Aula di palazzo Madama trasmesso in Eurovisione. Il 14 maggio 2015 l’Orchestra si è esibita nel Concerto della Pace in Vaticano al cospetto di Sua Santità Papa Francesco.