Domenica 11 agosto, ore 5.00Concerto all’Alba
Orchestra Filarmonica Salernitana ‘Giuseppe Verdi’
Direttore Lorenzo Passerini

Belvedere di Villa Rufolo

Domenica 11 agosto
Orchestra Italia
Belvedere di Villa Rufolo, ore 5.00
Concerto all’Alba
Orchestra Filarmonica Salernitana ‘Giuseppe Verdi’

Direttore Lorenzo Passerini
Musiche di Grieg, Puccini, Stravinskij, Mendelssohn
Posto unico € 60

Programma

Edvard Grieg
Peer Gynt, suite n.1 Mattino
Allegretto pastorale

Giacomo Puccini
Tosca, Introduzione atto III (alba su Roma)
Andante sostenuto

Igor Stravinskij
Pulcinella suite
1.Sinfonia. 2.Serenata. 3.Scherzino: Allegretto-Andantino. 4.Tarantella. 5.Gavotta con due variazioni. 7.Vivo. 8.Minuetto – Finale.

Felix Mendelssohn
Sinfonia n.4 in la maggiore, op.90
Allegro vivace – Andante con moto – Scherzo con moto moderato – Finale: Presto.

Il famoso Mattino di Edvard Grieg (1843-1907) appartiene alle musiche di scena che il compositore norvegese scrisse nel 1870 per il dramma poetico Peer Gynt del drammaturgo connazionale Henrik Ibsen. Un lavoro teatrale a metà strada fra il dramma picaresco-satirico e la meditazione filosofica, fra critica del miope nazionalismo e invito alla ricerca interiore. Il Mattino è il momento in cui Peer, divenuto maturo capitalista, si reca in Africa. L’evocazione non «descrive un fresco mattino primaverile fra i monti norvegesi come noi tutti abbiamo immaginato ascoltandolo per la prima volta, ma il sorgere del sole nel deserto del Sahara, sebbene il messaggio che comunica è che dovunque vada, Peer porta con sé il suo essere norvegese, la sua “norvegesità”». L’introduzione che Giacomo Puccini (1858-1924) scrisse per l’ultimo atto di Tosca (1900) descrive i rintocchi magici delle campane che svegliano la Città Eterna, prima che avvenga il tragico epilogo dell’opera con la fucilazione del protagonista Mario Cavaradossi sullo spalto di Castel Sant’Angelo. Roma fu fonte d’ispirazione anche per Felix Mendelssohn (1809-47) che ideò la sua sinfonia “Italiana” (1833) a partire dal viaggio compiuto in Italia qualche anno prima, dove il carnevale e le danze popolari come il saltarello illuminano la magistrale partitura. Anche Igor Stravinskij (1882-1971), affascinato dal Belpaese, accettò l’idea dell’impresario Djagilev di ricavare un balletto su uno scenario della Commedia dell’Arte (Picasso dipinse scene e costumi), impiegando preesistenti musiche di Pergolesi. La rielaborazione del materiale antico in Pulcinella (1920-2) divenne la quintessenza del “neoclassicismo” del compositore russo: «Pulcinella fu la mia scoperta del passato: uno sguardo all’indietro, la prima di molte avventure amorose in quella direzione».

 

Lorenzo Passerini
Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009. Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti. Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con il maestro Ennio Nicotra. Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe, Pietro Mianiti, Oleg Caetani e Antonio Eros Negri.
Inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Roberto Cappello, Michel Becquet, Freddy Kempf, Luciana Serra, Daniela Mazzucato, Bruno Praticò e Sumi Jo. È dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.
È attivo anche nel campo dell’opera lirica: ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016, La Sonnambula nel 2017, Turandot e Rigoletto nel 2018. A gennaio 2017 è stato assistente del Maestro Oleg Caetani al Teatro d’Opera di Helsinki nell’opera Lady Macbeth di Shostakovich.
Dal 2015 collabora con il Maestro Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei: Royal Opera House di Londra, Teatro Real di Madrid e Teatro Alla Scala di Milano. Nell’autunno del 2018 è suo assistente nella produzione che vede in scena Turandot al Teatro Real di Madrid. Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra dell’Opera Nazionale Rumena, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra CamerataVienna, l’Orchestra di Stato del Messico e la Milano Chamber Orchestra. Nel 2018 ha diretto nuovamente l’Orchestra della Fondazione Arena e ha debuttato con l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari e la DITTO Orchestra (in occasione del tour in Corea del Sud con il soprano Sumi Jo).
Dal 2011 è direttore artistico e direttore musicale dell’Orchestra Antonio Vivaldi. Dal 2017 è direttore artistico della Stagione Sinfonica del Teatro Sociale di Sondrio.