Sabato 1 agosto, ore 20.30Dido and Aeneas
opera in tre atti di Nahum Tate
Musiche di Henry Purcell

Belvedere di Villa Rufolo

NORME ANTI-COVID

ANTI-COVID RULES AND REGULATION

  • Indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del proprio posto ed ogni qualvolta ci si allontana da esso, incluso il momento del deflusso, nei luoghi comuni e al chiuso

Wear your facemask from the entrance to your seat, as well as upon exit and indoors;

  • Igienizzare le mani con i prodotti disponibili all’ingresso e al Belvedere

Sanitize your hands using the hydro-alcoholic solutions placed at the entrance and on the Belvedere;

  • Mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno 1 metro dagli altri ospiti (ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi)

Respect social distancing of at least 1 metre between you and other guests except for relatives and co-habitants;

  • Evitare assembramenti

Avoid gatherings;

  • Rispettare le indicazioni dello staff, l’apposita segnaletica informativa e tutte le misure di prevenzione di cui spopra Follow the indications of our staff, the dedicated signs and all anti-Covid measures as above indicated.

Dido and Aeneas
opera in tre atti di Nahum Tate
Musiche di Henry Purcell

Cappella Neapolitana
Direttore Antonio Florio
Véronique Gens, Didone
Maria Grazia Schiavo, Belinda
Mauro Borgioni, Enea
Raffaele Pe, Una strega

Valeria La Grotta, soprano (I donna, I strega, Spirito).
Leslie Visco, soprano (II donna)
Aurelio Schiavoni, alto (II strega)
Roberto Zangari, tenore (marinaio)

Cappella Neapolitana
Marco Piantoni, Paolo Cantamessa, Giuseppe Guida, violini primi
Patrizio Focardi, Nunzia Sorrentino, Massimo Percivaldi, violini secondi
Rosario Di Meglio, Vezio Jorio, viole
Alberto Guerrero, violoncello
Giorgio Sanvito, contrabbasso
Patrizia Varone, Angelo Trancone, cembali
Pierluigi Ciapparelli, tiorba
Gabriele Miracle, percussioni
Rei Ishizaka, Fabio D’Onofrio, oboi
Guido Mandaglio, fagotto

CORO MYSTERIUM VOCIS
Maestro del coro Rosario Totaro

Angela Luglio, Apollonia Vergolino, soprani
Tiziana Fabbricatti, Marina Meo, contralti
Alessandro Caro, Mattia Totaro, tenori
Cesario Vincenzo Angelino, Roberto GaudinoGuglielmo Gisonni, bassi

CAPPELLA NEAPOLITANA

Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, inizialmente col nome di Cappella della Pietà de’ Turchini, la Cappella Neapolitana è costituita da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca ne fanno una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea ed uno dei complessi barocchi più celebri al mondo. L’ensemble è stato invitato ad esibirsi sui palcoscenici importanti di tutto il mondo (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Musica di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie di Bruxelles, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro Colon di Buenos Aires, Cité de la Musique di Parigi, Philharmonie di Colonia, Opera di Losanna) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Saison Musicale de la Fondation Royaumount, Festival Mozart di La Coruña.
La Cappella Naeapolitana è inoltre uno dei complessi italiani, che proprio grazie alla altissima qualità esecutiva, alla unicità delle proposte musicali, ha tenuto più concerti all’estero: nell’arco della sua attività si è esibita in Cina, Giappone, Stati Uniti, Brasile, Colombia, Argentina, Cile, Uruguay, Messico, Russia, oltre che ovviamente in tutta Europa.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca e nel 1998 è stato impegnato nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE.
Particolarmente intensa è l’attività discografica per le maggiori etichette europee, con all’attivo oltre trenta registrazioni dedicate alla riscoperta dell’immenso patrimonio napoletano barocco e in più occasioni premiate dalla critica internazionale con i maggiori premi.
Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti in trenta anni ricordiamo almeno: il premio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia, il premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, i numerosi“Diapason d’Or” per tante registrazioni ed il Premio “Charles Cross” dell’Accademie du Disque. Il 2018 è stato un anno particolarmente importante per la Cappella Neapolitana: trionfale è stata l’accoglienza del pubblico e della critica per l’ “Orfeo” di Monteverdi al Teatro Regio di Torino, i concerti al Concertgebouw di Amsterdam e a Gand, e la prima moderna del “Siroe re di Persia” di Leonardo Vinci al Teatro San Carlo di Napoli, registrato dall’etichetta Dynamic.
Il 2019 è stato ancora più intenso: due tra i principali festival musicali europei – il festival di Pasqua di Cracovia, ed il Festival di Utrecht – dedicano la loro programmazione a “NAPOLI” e ovviamente la Cappella Neapolitana con Antonio Florio, sono stati i protagonisti di eccellenza in questi festival ed il M° Florio ha inoltre curato la direzione artistica di tutta l’edizione del Festival a Cracovia. In gennaio 2020 ancora protagonisti con un bel tour in Olanda che toccherà le città di Eindhoven, Utrecht, Tilburg e Groningen con il violoncellista Giovanni Sollima.
Dal 2016 l’Orchestra è ospitata in residenza presso la Domus Ars di Napoli, ed agisce come centro di ricerche e produzione nel campo dell’antica musica dell’Italia meridionale. Presidente onorario della nuova orchestra Cappella Neapolitana è il critico musicale di fama europea Juán Angel Vela del Campo. Consulente per le ricerche musicologiche, fin dalla creazione, è il musicologo italiano Dinko Fabris.

 

Antonio Florio
Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, ora Cappella Neapolitana, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie”(1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673);“La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” di Giovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765). Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo “Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB” , laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli. Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”. Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti. In marzo 2018 ha diretto “Orfeo” di Monteverdi al Teatro Regio di Torino, con grande successo di pubblico e critica. Tra i recenti e prossimi impegni segnaliamo la produzione di “Siroe, Re di Persia” al Teatro di San Carlo ed il concerto a gennaio 2019 presso il Teatro di Clermont-Ferrand con l’esecuzione della cantata   “Marc’Antonio e Cleopatra” di Hasse. È stato inoltre il direttore artistico dell’edizione 2019 del Festival Misteria Paschalia che si svolge nella splendida città di Cracovia. Con la sua Cappella Neapolitana è stato ospite per due concerti al Festival Oude Muziek di Utrecht, aprendo la rassegna il 23 agosto 2019. Nel 2020 è stato protagonista di un tour in Olanda con la Cappella Neapolitana e Giovanni Sollima, con ben 4 concerti ad Eindhoven, Utrecht, Tilburg e Groningen.


Maria Grazia Schiavo
Le interpretazioni di Maria Grazia Schiavo la affermavano come uno dei più interessanti soprani della sua generazione nel repertorio barocco, tradizionale e nel Bel Canto: Violetta ne La Traviata diretta da Nello Santi; il ruolo titolo in Lucia di Lammermoor diretta da Roberto AbbadoAdina in Elisir d’amore diretta da Bruno CampanellaPamina ne Die Zauberflöte, diretta da Michele Mariotti,Donna Anna nel Don Giovanni diretta da Christofer HogwoodLa Contessa di Folleville nel Viaggio a ReimsKonstanze nel Die Entführung aus dem SerailGilda nel Rigoletto diretta da Stefano Ranzani.
Partecipa al concerto inaugurale diretto da Riccardo Muti per la riapertura, dopo il restauro, del Teatro di San Carlo a Napoli cantando il “Veni Creator Spiritus” di Jommelli; Va in tournée col Demofoonte di Jommelli diretto da Riccardo Muti, regia Cesare Lievi, ruolo di Dircea a Salisburgo (Festival di Pentecoste), Parigi e Ravenna.
Ottime le recensioni, tra cui quella del prestigioso Financial Times: “luminous, heartfelt singing of Maria Grazia Schiavo as Dircea stood out”.
Scelta dal maestro Riccardo Muti per il Festival di Pentecoste 2010 di Salisburgo canta nel ruolo di Amital ne La Betulia Liberata, oratorio giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart.
La popolare trasmissione radiofonica La Barcaccia le ha dedicato un’intera puntata in occasione del suo debutto – con ottimo riscontro di critica – all’Opera di Roma nel ruolo protagonista di Konstanze de Il ratto dal serraglio, che mancava dal teatro romano da 38 anni.
Partecipa alla Los Angeles Opera ad un gala in onore di Placido Domingo.
Ha cantato nello Stabat Mater di Rossini nella Città del Vaticano di fronte al Presidente della Repubblica Napolitano ed a Papa Benedetto XVI.
Nel settembre 2017 approda al Teatro alla Scala nel Tamerlano di Haendel interpretando il ruolo di Asteria al fianco di Placido Domingo, spettacolo con la direzione di Diego Fasolis e la regia di David Livermore che vince il Premio Abbiati
Gli impegni recenti e futuri includono La Traviata all’Opéra di Roma il Don Giovanni all’Opéra Royale de Liège, Les Contes d’Hoffmann al Teatro di San Carlo, Die Entführung aus dem Serail al Grand Theatre de Genève, Rigoletto al Palau des Arts di Valencia.

 

Mauro Borgioni
Ha studiato canto presso la Scuola Civica di Milano e il Conservatorio di Cesena, perfezionandosi poi alla Fondation Royaumont di Parigi. Ha collaborato con vari ensemble e orchestre tra cui Concerto Italiano, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Sinfonica della Rai, Orchestra Regionale della Toscana, La Cappella Reial de Catalunya, Orchestra “Lorenzo da Ponte”, Die Kölner Akademie, Concerto Romano.
Ha cantato con importanti direttori e musicisti tra cui Rinaldo Alessandrini, Jordi Savall, Diego Fasolis, Jurai Valchua, Johnatan Webb, Antonio Florio, Alfredo Bernardini, Alessandro Quarta, Lorenzo Ghielmi in alcune delle più importanti sale da concerto e teatri come Konzerthaus di Vienna, Cité de la Musique di Parigi, Teatro Regio di Torino, Kolner Philarmonie, Auditorium de Madrid, National Centre for Arts and Performing di Pechino, UCLA Los Angeles.
Specializzato nel repertorio barocco, ha interpretato Orfeo ne “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi (Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Basileu França di Goiania – Brasile); Ulisse in “Il Ritorno di Ulisse in patria” di C. Monteverdi al Reate Festival di Rieti; Acrimante ne “L’Empio punito” di A. Melani (Reate Festival); Aeneas in “Dido & Aeneas” di Henry Purcell (Teatro Bonci di Cesena, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Verdi di Gorizia), Astolfo in “Orlando Furioso” di A. Vivaldi (Teatro del Giglio, Lucca); Euandro in “Julo Ascanio, Re d’Alba” di J. Fux (Styriarte Festival Graz), Haman in “Esther” e Polifemo in “Acis” anda Galatea” di G.F. Handel (Teatro Comunale di Ferrara).
Il suo repertorio include inoltre opere sacre tra cui Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi; Oratorio di Natale, Matthaus & Johannes Passion, Messa in Si minore di Johann Sebastian Bach; Messiah e La Resurrezione di Georg Friedrich Handel; opere classiche come Pauken & Nelson-Messe di F. Joseph Haydn; Requiem di W. A. Mozart e di G. Fauré.
Attivo anche nella musica contemporanea ha interpretato The Traveller in “Curlew River” e Noe  in “Noye’s Fludde di Benjamin Britten con la Camerata Strumentale Città di Prato diretta da Johnatan Webb; Aye  in “Akhnathen” di Philip Glass con L’Orchestra del Teatro Regio di Torino e Dante Anzolini alla direzione.
Ha inciso per le etichette discografiche Alpha-Prod, Brilliant Classics, Arcana, Glossa, Ricercar, fraBernardo e per emittenti radiofoniche e televisive.

Raffaele Pe è oggi tra i controtenori più apprezzati della nuova generazione.
La sua voce abbraccia un vasto repertorio che spazia dal Recitar Cantando, all’opera settecentesca, fino alla musica contemporanea. Nato a Lodi, ha iniziato i suoi studi in canto e organo a sei anni come corista della Cappella Musicale del Duomo di Lodi, ha poi continuato il suo training a Londra e a Bologna con Fernando Opa Cordeiro.
Ha recentemente debuttato a Vienna al Theater an der Wien nell’Orlando di Handel (Guth, Antonini), a Venezia al Teatro La Fenice nell’Orlando Furioso di Vivaldi (Ceresa, Fasolis), all’Opera di Firenze nella Didone abbandonata di Vinci (Colonna, Ipata) e al Glyndebourne Opera Festival come protagonista dell’Ipermestra di Cavalli (Vick, Christie) e all’Opera di Losanna con Diego Fasolis e I Barocchisti per il recital L’art des Castrats chez Vivaldi.
Tra le produzioni di rilievo al suo attivo anche Nerone nella Poppea di Monteverdi al Teatro Colón di Buenos Aires (Spinosi), Orfeo nell’Orfeo di Porpora al debutto al Festival della Valle d’Itria (Gasparon, Petrou) e è stato il primo controtenore a creare in tempi moderni il ruolo di Acrimante (don Giovanni) nell’Empio Punito di Melani al Teatro Verdi di Pisa (Spirei, Ipata).
Ha cantato Nerone nell’Agrippina di Handel al The Grange Opera Festival UK (Sutcliffe, Howarth con Academy of Ancient Music), il Rinaldo di Handel (Spirei, Dantone) e Oberon in A Midsummer Night’s Dream di Britten al Teatro Ponchielli di Cremona (De Capitani Bruni, Cilluffo).
Del 2015 è il debutto in America come protagonista della Veremonda di Cavalli allo Spoleto Festival US (Vizioli, Carpené).
La sua intensa attività concertistica e di recital lo ha portato a cantare in alcune delle sale da concerto europee più prestigiose tra cui il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam (Passio di Gaetano Veneziano con Antonio Florio), la Berliner Philharmonie (per il lancio del suo primo disco solista The Medici Castrato), la Philharmonie de Paris e il Palau da Musica (Bach’s Markus Passion e Weinachts Oratorium tour 19/20), il Théâtre des Champs-Élysées (Handel Alessandro con Kammerorchester Basel e Diego Fasolis).
Raffaele collabora con alcuni dei maggiori direttori della scena internazionale, tra gli altri, Jordi Savall, William Christie, Sir John Eliot Gardiner, Nicholas McGegan, Jean-Christophe Spinosi, George Petrou, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Diego Fasolis, Alessandro De Marchi, Federico Maria Sardelli, Antonio Florio.
Tra i prossimi impegni Raffaele sarà Rinaldo nell’intonazione di Handel all’Opera di Firenze (Pizzi, Sardelli), Serse nell’opera di Handel al Teatro Colón di Buenos Aires (Tantanian, Encina), Alessandro Severo nell’omonima opera di Handel al Halle Handel Festival (Colonna, Semerádová), Gilade nel Farnace di Vivaldi al Teatro La Fenice di Venezia (Gayral, Fasolis).
Da gennaio 2020 il suo nuovo disco solista GIULIO CESARE. A Baroque Hero sarà in tour in Europa con esecuzioni anche a Londra (Wigmore Hall), Halle (Handelfestspiele), Malta, Roma e Milano.

Véronique Gens è un soprano francese.
Ha studiato al Coservatoire de Paris. Ha debuttato con l’ensemble Les Arts Florissants nel 1986. Sotto la direzione di William Christie è divenuta rapidamente un’interprete esperta ed affascinante in particolare di Henry Purcell, Jean-Baptiste Lully e Jean Philippe Rameau Al Festival di Aix-en-Provence ha interpretato The Fairy Queen (1989) e Castor ed Pollux  (1991), che sono anche stati registrati. Alla riapertura dell’Opera di Lione, nel 1993, ha cantato nel Phaëton di e si è ripetuta l’anno successivo con il ruolo della Contessa di Almaviva nelle Nozze di Figaro. Durante la stessa stagione, ha preso parte ad una produzione del King Arthur di rappresentata al Théâtre du Châtelet e al Convent Garden
Con Herreweghe, dal vivo e in incisione discografica, è stata Maria nell’ Enfance du Christ di Berlioz. Gens è un’interprete espressiva e coinvolgente della melodia francese da camera, come si può apprezzare in due registrazioni, una di Gabriel Fauré, Claude Debussy e Francis Poulenc, lpaltra dedicata completamente a Berlioz. Gens usa la sua voce, dotata di flessibilità e morbidezza, con un senso innato dello stile, con eloquenza e con un forte intento drammatico.