Domenica 6 gennaio, ore 20.30Eduardo De Crescenzo in concerto Essenze jazz

Auditorium Oscar Niemeyer

Domenica 6 gennaio, ore 20.30
Auditorium Oscar Niemeyer
Eduardo De Crescenzo in concerto Essenze jazz
Enzo Pietropaoli contrabbasso
Marcello Di Leonardo batteria
Julian Oliver Mazzariello pianoforte
Daniele Scannapieco sassofono
Susanna Krasznai violoncello
Eduardo De Crescenzo voce e fisarmonica
Posto unico € 30

Un concerto originale e magico che riesce a contenere tutti i talenti di Eduardo De Crescenzo.
Una biografia in note che attraversa il suo repertorio ma anche tutte le esperienze musicali che l’hanno formato e che hanno determinato la sua personalità artistica.
Cantante, fisarmonicista, compositore, arrangiatore. Tanti gli elementi che si possono riconoscere nella sua musica, inscindibili nel suo canto personalissimo ma che comunque non bastano a descrivere l’intensità delle sue esecuzioni, le improvvisazioni libere e geniali che fanno vibrare la platea dei concerti. Un concerto che finora ha emozionato platee diversissime. Nelle anteprime: al Teatro San Carlo di Napoli, tempio dell’Opera; al Teatro Morlacchi, nell’ambito di Umbria jazz… La musica di Eduardo De Crescenzo è complessa, fatta di melodie e armonie colte, di tempi e ritmi sperimentali eppure la sua voce magica, ormai leggendaria, la rende fluida e accessibile anche al grande pubblico.
Essenze jazz, più che il titolo di un concerto, è la definizione che Eduardo prova a dare oggi alla sua musica, così difficile da contenere nelle consuete “etichette” di genere: le interpretazioni raffinate e le toccanti afonie dei chansonnier italiani e napoletani che a inizio del XX secolo s’ispirarono alla Francia, il ritmo serrato del vocalizzo scat che scopriva nell’adolescenza nei locali americani sul porto di Napoli dove la sera si suonava il jazz, le suggestioni del Mediterraneo e la passione del mèlos greco che lo ispirano dal mare o dai vicoli della sua città.
Costruisce nel tempo un repertorio che raggiunge vette internazionali di popolarità: Ancora, L’odore del mare, E la musica va… ma la sua espressività si nutre anche della dimensione più intima e poetica di brani come Il racconto della sera, Sarà così…o deiritmi sincopati diFoglia di the, La vita è un’altra…capaci comunque di attraversare il tempo e le generazioni. Ecco che il concerto diventa il racconto evocativo dei percorsi umani e musicali che hanno nutrito il suo talento. Fino a oggi. Immerso in un eterno presente di cui coglie e restituisce il suono della vita.
In formazione una rosa di straordinari musicisti in dialogo continuo con la sua musica: a tratti assorti e quasi ammaliati da quella voce strumento che può tutto, a tratti protagonisti delle composizioni estemporanee personali e virtuose che si creano durante il concerto: Enzo Pietropaoli contrabbasso; Marcello Di Leonardo batteria; Julian Oliver Mazzariello pianoforte; Daniele Scannapieco sassofono; Susanna Krasznai violoncello.

 

Eduardo De Crescenzo
Nasce a Napoli nel 1951 in un quartiere popolare, “la Ferrovia”, di cui ci racconterà molto nelle sue canzoni. L’incontro di Eduardo con la musica arriva precocissimo: a tre anni riceve in dono la sua prima fisarmonica e subito la suona “a orecchio”. A cinque anni debutta come fisarmonicista al Teatro Argentina di Roma e già inizia gli studi di musica classica.
Nel 1981 debutta al Festival di Sanremo e s’impone alle grandi masse con Ancora che in pochi giorni si trasforma in un successo internazionale e gli regala la fama. Con milioni di copie vendute è ancora oggi un evergreen amato e suonato in tutto il mondo.
In un percorso di serietà e coerenza non ha mai dato voce a scadenze contrattuali prive di una reale ispirazione, non ha mai assoggettato al mercato del consumo facile la sua libertà espressiva. Elabora progressivamente uno stile personalissimo che nel tempo è diventato inconfondibile.
Cantante, interprete, musicista e fisarmonicista raffinato, arrangiatore e produttore artistico di se stesso. Nelle sue canzoni si riconoscono le mille sfumature della sua formazione artistica e umana: gli studi di musica classica, la musica americana che ha influenzato i suoi primi dischi, il Mediterraneo percepito dalla sua terra, le esplosioni ritmiche o la concezione jazzistica con cui fa suonare la voce. Ci racconta le ansie dei tempi moderni, la lotta quotidiana per afferrare la vita ma anche le passioni, le emozioni umanissime che sono in ognuno di noi e che la sua voce riesce a materializzare con sorprendente naturalezza.
Arriva ai suoi concerti sbucando quasi dal nulla, avvolto da un alone di mistero che si protrae nota dopo nota, dove tutto sembra al servizio delle emozioni e della musica.
Eduardo è un’emozione che si compone di tecnica, virtù e sentimento. Inutile tentare di scinderla. È il palcoscenico il luogo ideale per conoscerlo, perché si fonde con lui e lo restituisce carico di risposte. Ci spiega quel suo camminare silenzioso e distante dalle consuetudini dello star system; ci spiega la sua napoletanità così lontana dai clichè istituzionalizzati.
De Crescenzo è un personaggio dai tratti comunicativi inconsueti, atipici. I suoi sono appuntamenti non cadenzati, a volte inaspettati, a volte dopo lunghi periodi di assenza dalla scena. A ogni rientro però un pubblico di nuova generazione accompagna i fedelissimi di sempre, coloro che ormai da trent’anni non si lasciano sfuggire nessuna delle sue centellinate apparizioni. La sua assenza fisica dalle scene sembra aumentare la trepida attesa del suo rientro, ogni volta più suggestivo; protetto da un velo di rispetto e di credito che non subisce scadenze.
Difficile capire da dove passi la forza mediatica e comunicativa che lo lega al suo pubblico. A volte, trovandosi immersi nella folla dei suoi concerti sembra quasi che ci sia stato un appuntamento segreto! Chi ha vissuto l’esperienza di un suo concerto sa quanto può essere difficile spiegare “qualcosa” che Eduardo ci rimanda con tanta disinvolta eleganza. “Qualcosa” di magico che lo porta ad attraversare i tempi e le mode, a superare le consuete divisioni generazionali, le barriere culturali; “qualcosa” che sfugge al normale controllo del prodotto commerciale e forse è propria qui la risposta: Eduardo non è un prodotto, è un artista, semplicemente.
Nel 2012 annuncia dal palco live il suo nuovo progetto musicale ESSENZE JAZZ e nel 2013 pubblica l’album omonimo. Un concerto acustico, virtuoso, emozionante che sembra materializzare e armonizzare tutto il suo vissuto artistico e umano.
Attualmente in concerto a incantare platee educate alla lettura della virtù ma anche platee affascinate dal brivido istintivo che la sua potenza espressiva riesce a infiltrare sotto la pelle.

DISCOGRAFIA
ESSENZE JAZZ 2013 EmArcy – Universal Classics & Jazz
LE MANI live cd e dvd 2006 LA VITA È UN’ALTRA 2003 – LIVE 1995 DANZA DANZA 1993 – CANTE JONDO 1991 C’E’ IL SOLE 1989 DOVE C’E’ IL MARE 1985 NUDI 1987
DE CRESCENZO 1983 AMICO CHE VOLI 1982 ANCORA 1981