Venerdì 14 luglio, ore 21.30GLASS AT 80
Works for piano composed by Philip Glass

Belvedere di Villa Rufolo

Venerdì 14 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.30
GLASS AT 80
Works for piano composed by Philip Glass
Pianisti Philip Glass, Dennis Russell Davies, Maki Namekawa
Posto unico € 35

Programma

Mad Rush (1980)
Pianoforte Philip Glass

Four Movements for two pianos (2008)
Pianoforti Dennis Russell Davies, Maki Namekawa

The Suite from Les Enfants Terribles (1996)
Pianoforti Philip Glass, Dennis Russell Davies, Maki Namekawa

 

 

Philip Glass

Nato a Baltimora, Maryland, Philip Glass si è laureato all’Università di Chicago e alla Juilliard School. Nei primi anni Sessanta, Glass ha studiato con Nadia Boulanger, guadagnandosi contemporaneamente da vivere con la trascrizione della musica indiana di Ravi Shankar. Dal 1974, Glass ha avviato una serie di progetti innovativi, componendo per The Philip Glass Ensemble e per la Mabou Mines Theater Company. Tale periodo è culminato nel progetto Music in Twelve Parts e nella realizzazione dell’opera epocale Einstein on the Beach, che lo ha visto collaborare con Bob Wilson. Fino a quel momento, Glass si era già dedicato ad ogni genere: opera, danza, teatro, musica sinfonica e da camera, colonne sonore. Le sue musiche da film hanno ricevuto nomination agli Academy Awards (Kundun, The Hours, Notes on a Scandal) e un Golden Globe per The Truman Show. Negli ultimi anni Glass ha composto, tra gli altri, il lavoro Book of Longing, un’opera sulla guerra civile; Appomattox, rappresentata alla San Francisco Opera; l’opera Kepler, presentata nel 2009 al Landestheater di Linz; l’opera The Perfect American, scritta dopo la morte di Walt Disney, che ha debuttato al Teatro Real di Madrid nel 2013; la Sinfonia n.9 e la Sinfonia n.10; l’opera Spuren de Verirrten, presentata ancora una volta al Landestheater di Linz.
Nel 2011, Glass ha fondato The Days And Nights Festival, una rassegna multidisciplinare che ha luogo a Carmel (California). Nel 2015 Philip Glass ha pubblicato la propria autobiografia dal titolo Words Without Music.