Mercoledì 24 luglio, ore 20.00Bernard Foccroulle

Duomo di Ravello

Mercoledì 24 luglio
Le note di Sigilgaita
Duomo di Ravello, ore 20.00
Bernard Foccroulle
Musiche di Frescobaldi, Mendelssohn, Brahms, Bach
Ingresso libero

Programma

Girolamo Frescobaldi
Toccata quinta per i pedali

Georg Böhm
Corale “Vater unser im Himmelreich”

Dietrich Buxtehude  
Passacaglia in re minore, BuxWV 161

Johann Sebastian Bach
Preludio-corale Herr Gott, nun schleuss den Himmel auf BWV 617
Preludio-corale O Mensch, bewein dein Sünde gross, BWV 622
Passacaglia e Fuga in do minore, BWV 582

Felix Mendelssohn
Preludio e fuga in do minore, op.37, n.1

Johannes Brahms
Preludio-corale Herzlich tut mich verlangen, op.122, n.9

Franz Liszt
Preludio e fuga sul tema B.A.C.H. S.260

 

La sagoma niveo-riccioluta di Bernard Foccroulle è ben nota a livello europeo come quella di un operatore musicale fra i più preparati, essendo stato negli ultimi trant’anni Direttore generale prima del Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles e poi del Festival di Aix-en-Provence. Un lavoro affrontato « fra passione e resistenza » (come titola un suo libro del 2005), per impedire la trasformazione elitaria e museale delle istituzioni che ha diretto. Per questo  ha organizzato un’autentica accoglienza artistica in senso lato, favorendo lo scambio culturale fattivo fra i popoli del bacino mediterraneo (nel peridodo di Aix la creazione dell’Orchestra dei giovani del Mediterraneo) e la commissione di opere contemporanee di valore significativo e multidisciplinari. Già professore di analisi musicale nella città natale, Liegi, e poi di organo al Conservatorio di Bruxelles, Foccroulle è tornato di recente alla sua passione predominante: l’organo. Il programma che apre la rassegna organistica nel Duomo di Ravello è incentrato su Johann Sebastian Bach, attraverso le opere di compositori che il Kantor ha ammirato e da cui è stato influenzato (Frescobaldi, Böhm, e soprattutto Buxtehude, che Bach ascoltò « in segreto » a Lubecca, affrontando un lungo viaggio, secondo quanto raccontò il figlio Carl Philipp Emanuel al biografo Forkel). Dopo gli ascendenti di Bach, ci sono anche i ‘discendenti’ spirituali, cioè quei compositori che hanno riportato nella propria opera lo spirito vivo del Kantor, cimentandosi straordinariamente anche nella composizione per l’organo, come Mendelssohn, Liszt e Brahms, ripensatori geniali delle forme e dello spirito bachiano nel secolo Diciannovesimo.