Venerdì 20 settembre, ore 19.00Michel Bouvard

Duomo di Ravello

Venerdì 20 settembre
Le note di Sigilgaita
Duomo di Ravello, ore 19.00
Michel Bouvard
con la partecipazione di Yasuko Uyama Bouvard
Musiche di Marchand, Du Mont, Couperin, Bach, Mozart, Bouvard
Ingresso libero

Michel Bouvard
con la partecipazione di Yasuko Uyama Bouvard

Programma

Louis Marchand
Grand Dialogue 

Henry Du Mont
Prélude en trio n.7 e n.10, a 3 mani

François Couperin
Musètes de Choisi et de Taverni enchainées, a 3 mani

Johan Sebastian Bach
Concerto per 4 clavicembali e orchestra BWV 1065, dal concerto per 4 violini di Antonio Vivaldi (arrangiamento per organo di André Isoir)
Allegro – Largo – Allegro

Wolfgang Amadeus Mozart
Divertimento in si bemolle maggiore, K 240 (trascrizione per organo a 4 mani)
 Allegro – Andante grazioso – Minuetto – Trio – Allegro                 

Jean Bouvard
Variations sur un Noël basque

Maurice Durufle
Prélude in mi bemolle minore

Charles Tournemire
Corale su «Victimae Pascali laudes», (improvvisazione ricostruita da Maurice Duruflé)

L’organista lionnese Michel Bouvard occupa attualmente due tra i più alti uffici di Francia: dal 1995 tiene, insieme a Olivier Latry, la cattedra di organo al CSNM di Parigi ed è nel contempo titolare dell’organo nel complesso della basilica romanica di Saint-Sernin a Tolosa, il monumentale Cavaillé-Coll (3458 canne) inaugurato nel 1889 da Alexandre Guilmant. La grande scuola francese è presente nella testa e nella coda di questo programma, separate da due trascrizioni per organo di musica strumentale di Bach e Mozart, dove partecipa la moglie di Bouvard, Yasuko Uyama, titolare dell’organo barocco di Sant Pierre des Chartruex a Tolosa. Si comincia nel Seicento, il Secolo d’oro di Luigi XIV, con il padre del mottetto francese, il belga Henri Du Mont (1610-1684), Vice-Maestro della Cappella del Re Sole, e si prosegue nei fasti dell’età barocca con un altro clavicembalista-e-organista, celebre anche per il carattere fumantino, l’estroso Louis Marchand (1669-1732) e soprattutto con il “poeta-musicista”, François Couperin, detto “il Grande” (1668-1733), colui che illuminò con l’originalità delle sue ‘pitture’ clavicembalistiche la corte di Versailles. La conclusione salta nel Novecento con le variazioni su una carola basca del nonno di Bouvard, Jean (1905-1996), colui che avviò Michel alla passione organistica. La figura mistica di Charles Tournemire (1870-1939) viene evocata attraverso le ricostruzioni delle sue straordinarie improvvisazioni effettuate dal suo allievo Maurice Duruflé (1902-1986), anch’esso organista e celebre compositore di un Requiem concepito nei tragici tempi dell’Occupazione tedesca.