Martedì 11 luglio, ore 19.30 & 21.30Les 24 Préludes de Chopin e Le sacre du printemps
COMPAGNIA MARIE CHOUINARD/MARIE CHOUINARD/ABBALLAMM’COMPANY

Belvedere di Villa Rufolo

Martedì 11 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 19.30
Les 24 Préludes de Chopin
Coreografia di Marie Chouinard
Abballamm’! Company Progetto speciale Formazione / Residenza laboratorio Ravello Festival di Marie Chouinard
responsabile progetto Gennaro Cimmino
biglietto d’ingresso alla Villa

Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.30
Le sacre du printemps  

Compagnia MARIECHOUINARD
Ideazione e Coreografia di Marie Chouinard
Musica The Rite of Spring di Igor Stravinsky, 1913
(by arrangement Boosey & Hawkes)
Costumi di Liz Vandal
Produzione Compagnia MARIECHOUINARD
In coproduzione con Centro Nazionale delle Arti di Ottawa, Festival internazionale di Danza di Montreal, Kunstencentrum Vooruit di Gand
ITALIA/CANADA/BELGIO
Posto unico € 25

Marie Chouinard rimonta la sua storica coreografia a Ravello, in una residenza con i giovani danzatori del progetto di formazione Abballamm’! provenienti dai centri di eccellenza riconosciuti dal Mibact  e dalla Regione Campania, da quest’anno, anche in collaborazione con l’Università  degli Studi di Salerno e l’Accademia Nazionale di Danza.

Sin dal suo primo debutto, nell’estate 1999, al TanzWochen Wien Festival di Vienna Marie Chouinard ha creato questo spettacolo ispirandosi ai 24 Preludi di Frédéric Chopin (opus 28),  con uno spirito che riflette la sua naturale inclinazione nell’utilizzare la forma classica.

In questo lavoro gioioso e solenne allo stesso tempo, la danza si fonde con la musica e i sentimenti che essa evoca: purezza, passione, introspezione, ribellione, trasfigurati in un vasto terreno di giochi arditi scolpiti dalla luce di Axel Morgenthaler.

Una coreografia composita che alterna momenti di solo e di duo a momenti corali che uniscono dolcezza e forza, delicatezza e crudezza. Una danza energica, entusiasmante, decisamente contemporanea.

 

ITALIA/CANADA/BELGIO

 

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COMPAGNIA  MARIECHOUINARD
LE SACRE DU PRINTEMPS

 Balletto in un atto
Ideazione e Coreografia di Marie Chouinard
Musica The Rite of Spring, di Igor Stravinsky, 1913 (by arrangement Boosey & Hawkes)

Ballerini: Charles Cardin-Bourbeau, Sébastien Cossette-Masse, Catherine Dagenais-Savard, Valeria Galluccio, Motrya Kozbur, Morgane Le Tiec, Scott McCabe, Sacha Ouellette-Deguire, Carol Prieur, Clémentine Schindler

 

Luci Marie Chouinard
Lighting Manager Chantal Labonté
Costumi Liz Vandal
Make-up Jacques Lee Pelletier; Hairstyles: Daniel Éthier
Suono Pierre-Alexandre Poirier-Guay

 

Produzione Compagnia Marie Chouinard in coproduzione con il Centro Nazionale delle Arti di Ottawa (Canada), Il Festival internazionale di Danza di Montreal (Canada) e Kunstencentrum Vooruit di Ghent (Belgio)

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Si  ringrazia il Conseil des arts et des lettres du Québec, Il Canada Council for the Arts, il Conseil des arts de Montréal
ITALIA/CANADA/BELGIO

 

 

Le Sacre du Printemps, ovvero La Sagra della Primavera debutta per la prima volta al National Arts Centre di Ottawa, il 18 giugno 1993. Una  ‘creazione totale’ che occupa una posizione speciale nel percorso artistico di Marie Chouinard che firma la sua prima coreografia a partire da uno spartito musicale, scegliendo la potenza barbarica di Igor Stravinskij, esplorando un “nuovo mondo”.

Marie Chouinard esplora il senso del ritmo che nasce dalla pulsazione originale, essenziale per il movimento e, a differenza di altri coreografi che hanno lavorato con la partitura di Stravinskij, ha costruito il suo rito intorno ad assoli, cercando di risvegliare con movimenti intensi il mistero intimo e l’energia vitale di ogni danzatore.

L’atmosfera è tribale, i danzatori appaiono vestiti di aculei  e rappresentano delle figure al limite tra l’umano e l’animale. Tutti sembrano cercare il movimento attraverso lo spazio e le forme di una specifica e primigenia energia vitale.

«Non c’è storia nel mio rito – ha dichiarato Chouinard – nessuno sviluppo, nessuna causa ed effetto. Solo sincronicità. Tutti tendono a quel “primo momento” che ha fatto seguito alla prima apparizione della vita. La nostra Sagra cerca di interpretare quel momento, prima del quale avrebbe potuto esserci solo una straordinaria esplosione di luce, un lampo».

Il muro da valicare o da riconoscere, qui, è il mistero della natura, rifugio e difesa che contiene l’energia più pura, con la danza  che  si fa potente inno alla vita.

 

 

Chouinard ha svelato una sorprendente, persino sconcertante, Sagra della primavera.

Vigorosi i movimenti del corpo, selvatici, venati di un primitivismo eccezionalmente eloquente, qualcosa di forte e terreno che scuote la tua anima.

(Raphaël de Gubernatis, Le Nouvel Observateur)

 

Sotto un’illuminazione sorprendentemente efficace, dieci danzatori sono inesorabilmente guidati dalla costrizione della musica in uno stato quasi orgiastico, di trance, di esaurimento. È una cosa potente, onorando l’irruenza della musica e esultando in una frenesia di affermazione della vita e della danza.

(Geoffrey West)

 

Biografie

Marie Chouinard \ \ Compagnia MARIECHOUINARD

Marie Chouinard, di origine canadese, è un nome imprescindibile per la danza internazionale contemporanea, il suo percorso artistico inizia alla fine degli anni ’70, precisamente nel 1978  con Cristallisation, un lavoro che la consacra ‘artista di singolare arte comunicativa’. Seguono lavori individuali di grande innovazione tra cui S.T.A.B. del 1986, in cui danza la trasformazione in donna di una creatura  mossa dal solo istinto, l’anno dopo è la volta del provocatorio Après-midi d’un faune al femminile: tutti pezzi che hanno confermato la sua inclinazione a esplorare nuovi sentieri della coreografia, ma anche della performance artistica e della creazione. Dopo una carriera folgorante di danzatrice e solista crea la sua compagnia negli anni ’90 di cui è coreografa principale e direttore artistico.

Curiosa, eclettica e padrona di molteplici tecniche, Marie Chouinard – in quasi quarant’anni di attività, di cui venticinque con la sua compagnia – ha vissuto a New York, Berlino, Bali e anche in Népal, realizzando più di 50 opere personali e collettive, ma anche installazioni, performance e film che hanno trovato nei luoghi di nascita e creazione un habitat poetico e organico, in sintonia con il mondo da pervadere. Il suo lavoro ha sempre una sfumatura classica, con un gusto sospeso tra ricerca e provocazione in cui la caratterizzazione diventa raffinata e implacabile ricerca sul corpo umano e le sue infinite sfumature.

Oggi questa “sirena alta e bionda che sa deliziare il pubblico” è amatissima dal pubblico italiano e da quest’anno succede a Virgilio Sieni come direttrice della Biennale Danza di Venezia per il triennio 2017/2020.