Sabato 31 luglio, ore 21.00
Lumina in tenebris
Luci dalla Divina Commedia prima e dopo Dante
di e con Elena Bucci e Chiara Muti

 

Belvedere di Villa Rufolo

Sabato 31 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.00
Lumina in tenebris
Luci dalla Divina Commedia prima e dopo Dante
di e con Elena Bucci e Chiara Muti
Posto unico € 50

Lumina in tenebris
Luci dalla Divina Commedia prima e dopo Dante
di e con Elena Bucci Chiara Muti
a partire dalla Divina Commedia di Dante Alighieri
disegno luci Vincent Longuemare
cura e drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
produzione Ravenna Festival in collaborazione
con Compagnia Le belle bandiere
Nel buio, tra quinte e fondali si aprono e chiudono fessure, varchi, spiragli, squarci… La luce appare, scompare, si trasforma: apparizioni diverse si rivelano nella voce di due figure bianche, specchio l’una dell’altra, custodi, fantasmi, anime. Due attrici, che più volte hanno intrecciato i loro percorsi artistici, tornano a collaborare inoltrandosi in quel grandioso teatro che è la Commedia dantesca, in quella mappa di luci disegnata dal Poeta per orientarci nel buio generato dalla discordia e dall’ignoranza, dalla prepotenza e dall’avidità: luci grandi e piccole, con le quali trovare un varco nella “selva oscura”. Luci che hanno ispirato Dante e che da lui hanno tratto linfa: cercandole ci invitano ad ascoltare lo spirito di speranza che alberga in ognuno, lo spirito che crea e non distrugge, che abbraccia e mai respinge.

Elena Bucci è attrice, autrice, regista. Fa parte del nucleo storico della compagnia di Leo de Berardinis a Bologna e fonda e dirige, con Marco Sgrosso, la compagnia di teatro Le Belle Bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei, scrive drammaturgie originali spesso intrecciate con la musica, crea progetti dove dialogano diverse arti, conoscenze e discipline e ha riaperto al pubblico spazi della memoria dimenticati, come il Teatro Comunale di Russi. Tra i premi: Premio Ubu per le interpretazioni di sue drammaturgie e regie, Premio Ubu per le interpretazioni con Claudio Morganti, Premio Duse, Premio Hystrio-Associazione Nazionale Critici Teatrali, premio Hystrio Altre Muse, premio Olimpici per il Teatro, premio Viviani. Ha vivaci e continuative collaborazioni con artisti, studiosi, musicisti e rapporti di produzione con enti, teatri nazionali, teatri di rilevante interesse culturale, festival, università, accademie in tutta Italia e all’estero. Si affaccia a tratti al cinema, produce con radio e televisioni. Si occupa di alta formazione teatrale e ha pubblicato su volumi e riviste.

Chiara Muti studia alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e perfeziona i suoi studi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano fondata e diretta da Giorgio Strehler. Attrice cantante e regista, debutta in teatro nel 1995 nel ruolo di Euridice nell’Orfeo di Claudio Monteverdi per la regia di Micha Van Hoecke. Con il coreografo e regista belga instaura un legame artistico che la vedrà interprete e co-autrice di tre nuove creazioni presentate al Festival di Ravenna: Pèlerinage del 1997; Salomè del 2008, su testi di Oscar Wilde e Le Baccanti del 2009, su testi di Euripide. Fruttuosa la sua collaborazione con il compositore Azio Corghi per il quale è interprete principale in quattro nuove composizioni: Pia, del 2005, su testi di Margherite Yourcenar con la regia di Valter Malosti per il Teatro dell’Opera di Roma; Il Dissoluto Assolto, del 2006, su testi di José Saramago con la regia di Andrea De Rosa per il Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona, Giocasta, del 2009, su testi di Maddalena Mazzocut-Mis con la regia di Riccardo Canessa per il Teatro Olimpico di Vicenza e Blanquette, concerto di apertura della 71a edizione della Settimana Musicale Senese nel Luglio 2014. Nel 1996 è Tatiana in Eugene Onegin di Puškin su musiche di Prokofiev per l’Accademia Chigiana di Siena. Nel 2000 è Jeanne d’ Arc au Bucher di Honneger per il Festival di Spoleto. Nel 2007 è Marie Galante per il Teatro dell’Opera di Roma e interpreta Sherazade nel concerto-spettacolo Le Due Lune diretto da Damiano Giuranna per il Parco della Musica di Roma ed il Teatro Nazionale di Algeri. Nel 2008 dà voce ai canti di Dante Alighieri sulle musiche della Dante Symphonie di Franz Liszt, diretta da Vittorio Bresciani per la Sagra Musicale Umbra di Perugia e lo Spring Festival di Budapest 2015 ed è Elia, nell’opera omonima composta da Giovanni Tamborrino, per la Cattedrale di Bari. Per Ravenna Festival è interprete di Passiuni, opera su musiche e testi di Giovanni Sollima diretta da Riccardo Muti. Nel 2009 è interprete del melologo Le Martyre de Saint Sébastien di Debussy con l’Orchestre National de Montpellier diretta da Alain Altinouglou. Dal 2002 lavora a stretto contatto con lo scrittore e regista Ruggero Cappuccio per il quale è interprete principale nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, in Desideri Mortali, del 2008, per il Teatro Massimo di Palermo e in Natura Viva, del 2010, su musiche composte da Marco Betta per il Maggio Musicale Fiorentino. Partecipa anche a dei progetti di musica da camera interpretando nel 2005 Enoch Arden di Strauss insieme al pianista Emanuele Arciuli per la Fondazione del Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2010 è Medea di J.A. Benda accanto al trio Hager al Festival di Bologna e interpreta Le Ultime Sette Parole di Cristo Sulla Croce di Haydn su testi di Giovanni Testori con il Quartetto Bernini e il Quartetto di Cremona.
Per il teatro di prosa è stata, nel 1995, Angelique ne La Madre Confidente di Mariveaux per la regia di Franco Però. Nel 1996 è Giulia in Liliom di Ferenc Molnar per la regia di Gigi dall’Aglio e Coro in Medea di Euripide per la regia di Marco Bernardi. Nel 1997 è Ifigenia ne Le Erinni di Paolo Quintavalle e nel 1998 è Lady Macbeth in Macbeth Clan di Angelo Longoni per il Piccolo Teatro di Milano. Nel 2001 è la Figliastra in Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello per la regia di Maurizio Scaparro. Nel 2004 è Francesca da Rimini e nel 2005 è Teresa Guiccioli in Ridono i Sassi Ancor della Cittàper la regia di Elena Bucci. Dal 2004 al 2006 è Antigone ne L’Antigone di Sofocle di Bertolt Brecht per la regia di Federico Tiezzi. Intensa la sua attività cinematografica. Tra i suoi film Rosa e Cornelia di Giorgio Treves, La Via degli Angeli di Pupi Avati, Il Partigiano Johnny di Guido Chiesa, Musikanten di Franco Battiato. Chiara Muti ha ricevuto nel 1996 il Premio Anna Magnani e nel 1997 il Premio Eleonora Duse, conferitole dalla critica teatrale italiana come miglior attrice giovane. Nel 1999 vince La Grolla d’Oro come migliore attrice per il film Rosa e Cornelia. Come regista debutta nel 2007 con due spettacoli di cui è anche autrice e attrice: Il Regno di Rucken per il Teatro Comunale di Salerno e Il Sogno di Ludwig per il Ravello Festival. Nel 2010 mette in scena Cardo Rosso su testi di Maddalena Mazzocut-Mis e musiche composte ed interpretate da Giovanni Sollima. Nel 2012 debutta nella regia d’opera con Sancta Susanna di Hindemith, diretta da Riccardo Muti per il Ravenna Festival. Seguono nel 2013 Dido and Aeneas di Purcell per il Teatro dell’Opera di Roma, Orfeo ed Euridice di Gluck per l’Opéra National Montpellier e nel 2014 Manon Lescaut di Puccini al Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2016 apre la stagione del Petruzzelli di Bari con la regia di Nozze di Figaro di Mozart.