Domenica 23 agosto, ore 20.30
Martha Argerich and friends
Martha Argerich, Theodosia Ntokou, pianoforte
Annie Dutoit-Argerich, voce recitante
Quartetto d’archi della Scala

 

Belvedere di Villa Rufolo

SOLD OUT

Si potrà assistere al concerto in live streaming sulla pagina facebook del Ravello Festival  e dal maxischermo allestito in Piazza Duomo a Ravello.

 

Domenica 23 agosto
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
Martha Argerich and friends
Martha Argerich, Theodosia Ntokou, pianoforte
Annie Dutoit-Argerich, voce recitante
Quartetto d’archi della Scala
Musiche di Shostakovich, Ravel, Noskowski, Schumann, Liszt
Posto unico € 50

Programma

Maurice Ravel
Ma Mère L’Oye
5 Pièces Enfantines
Martha Argerich e Theodosia Ntokou (pianoforte a quattro mani)

I.
Pavane de la Belle au bois dormant

II.
Petit poucet
Il croyait trouver aisément son chemin par le moyen de son pain qu’il avait semé partout où il avait passé; mais il fut bien surpris lorsqu’il n’en put retrouver une seule miette ; les oiseaux étaient venus qui avaient tout mangé. (Charles Perrault)

III.
Laideronnette, Impératrice des Pagodes
Elle se déshabilla et se mit dans le bain. Aussitôt pagodes et pagodines se mirent à chanter et à jouer des instruments: tels avaient des théorbes faits d’une coquille de noix ; tels avaient des violes faites d’une coquille d’amandes ; car il fallait bien proportionner les instruments à leur taille. (Mmme d’ Aulnoy: Le Serpentin Vert)

IV.
Les antretiems de la Belle et de la Bete
– Quand je pense à votre bon cœur, vous ne me paraissez pas si laid.
– Oh ! dame oui ! J’ai le cœur bon, mais je suis un monstre.
– Il y a bien des hommes qui sont plus monstres que vous.
– Si j’avais de l’esprit, je vous ferais un grand compliment pour vous remercier, mais je ne suis qu’une bête.

– La belle, voulez-vous être ma femme ?
– Non, la Bête !

– Je meurs content puisque j’ai le plaisir de vous revoir encore une fois.
– Non, ma chère Bête, vous ne mourrez pas : vous vivrez pour devenir mon époux!

La bête avait disparu et elle ne vit plus à ses pieds qu’un Prince plus beau que l’amour qui la remerciait d’avoir fini son enchantement. (Mme Leprince de Beaumont)

V.
Le jardin féerique 

 

Siegmund Noskowsky
Quartetto per pianoforte e archi Op.8
Theodosia Ntokou (pianoforte)
Francesco Manara (violino),
Simonide Braconi (viola), Massimo Polidori (violoncello)
I.  Allegro con Brio
II.  Molto Andante cantabile
III. Moderato assai energico
IV. Finale

 

(intervallo)

 

Robert Schumann
Quintetto per pianoforte op.44
Martha Argerich (pianoforte)
Francesco Manara e Daniele Pascoletti (violini),
Simonide Braconi (viola), Massimo Polidori (violoncello)
I.  Allegro brillante
II.  In Modo d’una Marcia. Un poco largamente. Agitato
III.  Scherzo. Molto vivace – Trio I et II
IV.  Allegro, ma non troppo

 

Dmitri Shostakovich
Concertino in la minore per due pianoforti, op. 94
Martha Argerich, Theodosia Nokou (pianoforte)
I.  Adagio
II.  Allegretto
III.  Allegro

 

 

Nata a Buenos Aires, studia pianoforte dall’età di cinque anni con Vincenzo Scaramuzza. Enfante prodige, inizia molto presto ad esibirsi in pubblico. Arriva in Europa nel 1955: studia a Londra, a Vienna ed in Svizzera con Bruno Seidlhofer, Friedrich Gulda e Nikita Magaloff, con la signora Lipatti e con Stefan Askenase. Due anni dopo già si aggiudica il Primo Premio nei concorsi di Bolzano e Ginevra, poi nel 1965 vince il concorso Chopin a Varsavia. Da quel momento, la sua carriera è una successione di trionfi. Seppure per temperamento e tecnica sia particolarmente adatta a pagine virtuosistiche dei secoli XIX e XX, si rifiuta di considerarsi come specialista di una particolare epoca. Il suo repertorio è quindi molto vasto, comprende Bach, come pure Bartók, Beethoven, Schumann, Chopin, Liszt, Debussy, Ravel, Franck, Prokof’ev, Stravinskij, Šostakovič, Čajkovskij, Messiaen. Regolarmente invitata dai più prestigiosi festival e dalle migliori orchestre d’Europa, America e Giappone, privilegia anche la musica da camera: spesso suona e incide con pianisti quali Nelson Freire, Alexandre Rabinovitch, con il violoncellista Mischa Maisky ed il violinista Gidon Kremer. Nel 1996 è stata nominata Ufficiale delle Arti e delle Lettere dal Governo Francese e, nel 1997, Accademico di Santa Cecilia a Roma. Scelta l’anno successivo come Direttore Artistico del Beppu Festival in Giappone, nel 1999 ha creato sia il Concorso Internazionale di Piano che il Festival Martha Argerich a Buenos Aires per poi dar vita, nel 2002, al Progetto Martha Argerich a Lugano. Nel 2004 è stata insignita del titolo di Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministro della Cultura e Comunicazioni, mentre, nel 2005, le è stato conferito l’Ordine del Sol Levante dall’Imperatore del Giappone, nonché il prestigioso Praemium Imperiale della Japan Arts Associations. Moltissimi dei suoi concerti sono stati trasmessi dalle televisioni del mondo intero ed ha inciso per case discografiche quali Emi, Sony, Philips, Teldec e DGG. Prossime incisioni: Il Concerto di Schumann e il Triplo di Beethoven con Alexandre Rabinovitch (live a Lugano) e i concerti n°1 e n°3 di Beethoven con Claudio Abbado. I suoi dischi, in particolare quelli incisi per Emi, le hanno valso molti riconoscimenti: Grammy Award (per i Concerti di Bartók e Prokof’ev), Gramophon come Artista dell’anno e Miglior Registrazione di un Concerto per Piano dell’Anno” Musica (per i concerti di Chopin) del Mondo della Musica, e “Artista dell’Anno della Critica Discografica Tedesca” per il suo recital ad Amsterdam. Nel 2001, «Musical America» ha eletto Martha Argerich Musicista dell’Anno.