Mercoledì 28 agosto, ore 23.00Nel Giardino di Wagner
Simone Rubino, percussioni

Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo

Mercoledì 28 agosto
Nel Giardino di Wagner
Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo, ore 23.00
Simone Rubino, percussioni
Posto unico € 25


Villa Rufolo, ore 22:00
Degustazione vini a cura del Sannio Consorzio Tutela Vini

Programma

Johann Sebastian Bach
Suite n.3 in do maggiore BWV 1009, Preludio

Alexey Gerassimez
Asventuras

Johann Sebastian Bach
Suite n.3 in do maggiore BWV 1009, Allemanda

Roberto Bocca
Esegesi

Johann Sebastian Bach
Suite n.3 in do maggiore BWV 1009, Corrente

Carlo Boccadoro
Power Station

Johann Sebastian Bach
Suite n.3 in do maggiore BWV 1009, Sarabanda

Astor Piazzolla
Oblivion

Johann Sebastian Bach
Suite n.3 in do maggiore BWV 1009, Bourre I e II

Casey Cangelosi
Bad Touch

Johann Sebastian Bach
Suite n.3 in do maggiore BWV 1009, Giga

Iannis Xenakis
Rebonds B

 

La scoperta dell’arcipelago delle percussioni è in espansione, come conferma il giovane percussionista Simone Rubino, diplomato al Conservatorio di Torino e perfezionatosi a Monaco di Baviera. Nel futuro delle percussioni Rubino vede «un’accelerazione vertiginosa sotto il profilo tecnico. Già oggi ci sono ragazzini che suonano cose ritenute impossibili. Sotto il profilo tecnologico, una delle linee di espansione sarà lungo l’incontro con l’elettronica. Specularmente, ci sono gli strumenti non convenzionali. Ha iniziato Cage con i barattoli di latta. Tan Dun fa intonare note con due sassi e suonare l’acqua.» Il concerto che Rubino presenta a Ravello ha la forma di un rondò, in cui il motivo ricorrente è la Terza suite in do maggiore di Bach, originariamente concepita per liuto e famosa nella versione per violoncello. Non si tratta di un confronto fra antico e contemporaneo (Piazzolla e Xenakis, Boccadoro, Gerassimez, Bocca), anche se spesso Bach è presente nel materiale musicale dei ‘moderni’, ma di “un’esposizione”, precisa Rubino. Ognuna delle sei danze della suite di Bach è accoppiata secondo analogie diverse e sottili a un brano ‘nuovo’. Accoppiamento per prossimità ‘ritmica’: l’accentazione dell’allemanda sui tempi deboli ricorda il principio fondante del jazz e si lega bene ad Esegesi (2015) per vibrafono di Roberto Bocca; oppure per comune matrice tersicorea: Bad Touch (1981) di Casey Cangelosi con la sua performance mimica lega la percussione alla danza. Il futuro è delle percussioni: «la competenza dei compositori nello scrivere per percussioni è continuamente in crescita. Quella delle percussioni è un po’ come una lingua nuova, che deve essere ancora conosciuta e metabolizzata.»