Sabato 25 agosto, ore 20.00Orchester der Deutschen Oper Berlin
Direttore Donald Runnicles
Soprano Allison Oakes
Mezzo-soprano Annika Schlicht
Tenore Attilio Glaser
Baritono Thomas Lehman

Belvedere di Villa Rufolo

Sabato 25 agosto
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Orchester der Deutschen Oper Berlin
Direttore Donald Runnicles
Soprano Allison Oakes
Mezzo-soprano Annika Schlicht
Tenore Attilio Glaser
Baritono Thomas Lehman
Posto unico € 60

Programma

Richard Wagner (1813 – 1883)
Tannhäuser
Overture
O du mein holder Abendstern
Hallenarie

Lohengrin
Overture
Gralserzählung

Wesendonck Lieder

Tristan und Isolde
Preludio
Liebestod

 

 

La vocazione wagneriana del Ravello Festival è ribadita dalla presenza per l’apertura e la chiusura del medesimo brano, i celebri Preludio e Morte d’amore di Isotta, tratti dal Tristano e Isotta (1865). «Un percorso delimitato da due colonne uguali ma diverse nei materiali, lo stesso brano, affidato a due direttori e a due orchestre diverse», come ha sottolineato il Direttore della sezione musica, Alessio Vlad. Dopo Esa-Pekka Salonen e la Philharmonia, sarà il direttore scozzese Donald Runnicles e i complessi della Deutsche Oper di Berlino a suggellare nel nome il Wagner l’edizione 2018. La Deutsche Oper di Berlino (inaugurata nel 1912 con il Fidelio di Beethoven) può vantare guide musicali della statura di Bruno Walter e Ferenc Fricsay. Nella sala ricostruita nel 1961 da Fritz Bornemann, attualmente vengono allestite 25 produzioni all’anno, molte delle quali sotto la guida di Donald Runnicles, che dal 2009 ha assunto la Direzione musicale del prestigioso teatro tedesco. Il cuore del programma è formato da brani tratti dalle opere romantiche un tempo più amate di Wagner in Italia: Tannhäuser (1845) e Lohengrin (1850). Non solo la celebre ouverture della prima e il preludio della seconda, in cui Wagner impiegava i temi principali dell’opera per introdurre e riassumere quanto il pubblico avrebbe ascoltato. Ma ci sono anche tre celebri momenti solistici: la romanza del poeta Wolfram von Eschenbach (solista, il baritono Thomas Lehman), che nel terzo atto del Tannhäuser si rivolge alla stella della sera (O tu bell’astro incantator, suonava nella traduzione italiana); la grande scena di Elisabetta (soprano Allison Oakes) che saluta la Sala che ospiterà la tenzone fra i cantori e il Racconto del Graal in cui Lohengrin (tenore Attilio Glaser) svela la sua natura straordinaria di cavaliere del Graal, rivelazione che lo costringe ad abbandonare l’amata sposa Elsa e a tornare nel castello del padre Parsifal a Monsalvato. Prima della conclusione tristaniana, ci saranno i cinque famosi lieder per soprano su testi della donna di cui Wagner era innamorato nel periodo del suo esilio a Zurigo, Mathilde Wesendonck. Wagner orchestrò solo Träume, per organico ridotto; gli altri quattro – Der Engel (L’angelo), Stehe still (Fernati!), Im Treibhaus (Nella serra), Schmerzen (dolori) – furono strumentati per grande orchestra dal un direttore che fu colonna dei Festival di Bayreuth, Felix Mottl. Il notturno Im Treibhaus e il doloroso Schmerzen riprendono motivi musicali che saranno impiegati nel Tristano, al cui libretto Wagner lavorava mentre scrisse i Wesendonck-lieder (1856-7). Tutti sono un’introduzione perfetta al Preludio e Morte d’amore d’Isotta. «Cosi il palcoscenico di Villa Rufolo proteso, come la prua della nave di Tristano, su un paesaggio dove le montagne incontrano il mare, sarà il luogo ideale dove il Nord dell’Europa, alla ricerca di origini comuni, incontra il Sud.»

 

 

Donald Runnicles
Direttore d’orchestra

 Donald Runnicles, nato in Scozia, è Direttore Musicale Generale della Deutsche Oper Berlin dal 2009. Dal 2006 dirige il Grand Teton Music Festival ed è Principale Direttore Ospite dell’Atlanta Symphony Orchestra. È stato Direttore Principale della BBC Scottish Symphony Orchestra dal 2009 al 2016, quando ha iniziato a ricoprire il ruolo di ‘Direttore Emerito’.

Ha debuttato alla Deutsche Oper Berlin nel 1989 con Il Trovatore di Verdi. Nel 2007 ha attirato l’attenzione generale con la sua interpretazione in due estenuanti cicli del Ring des Nibelungen. Da quando ha assunto la propria carica presso tale istituzione, ha diretto le prime esecuzioni di Les Troyens, Tristan und Isolde, Don Carlo, Jenufa, Parsifal, Peter Grimes, Falstaff, Billy Budd, La dannazione di Faust, Lady Macbeth del distretto di Mtsensk , Romeo and Juliet, L’affare Makropulos, Die Entführung au dem Serail, Così fan tutte, Morte a Venezia, Der fliegende Holländer e la prima esecuzione de L’invisible. Ha anche diretto esibizioni di Hänsel e Gretel, Manon Lescaut, Der Rosenkavalier, Otello, Tannhäuser, Pelleas et Melisande, Don Giovanni, Tosca, Die Meistersinger von Nürnberg, Der Ring des Nibelungen e altre opere.

Donald Runnicles ha studiato nelle città di Edimburgo e Cambridge, ma la sua carriera è iniziata in Germania, svolgendo diverse funzioni, fra cui quella di direttore musicale generale a Friburgo. Il suo debutto statunitense nel 1988, quando è subentrato all’ultimo istante per dirigere una produzione di Lulu al New York Met, ha destato scalpore. Due anni dopo si stava occupando della realizzazione di Der Ring des Nibelungen alla San Francisco Opera, lavoro che lo ha portato alla posizione di Direttore Musicale, incarico ricoperto dal 1992 al 2009. Durante il suo incarico a San Francisco ha diretto più di sessanta produzioni, fra cui le prime esecuzioni di Doctor Atomic di John Adams, The Dangerous Liaisons di Conrad Susa e Harvey Milk di Stewart Wallace.

Donald Runnicles viene regolarmente invitato a dirigere istituzioni musicali di rilievo internazionale ed è ampiamente considerato uno dei migliori direttori d’orchestra del mondo, sia in campo sinfonico sia lirico. Si è esibito come direttore nei festival di Bayreuth, Glyndebourne e Salisburgo, alla Metropolitan Opera di New York, all’Opéra National de Paris, al Teatro alla Scala di Milano, alla Staatsoper Unter den Linden, all’Opera di Colonia, alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, alla Staatsoper di Amburgo, alla Königliche Oper di Copenhagen, all’Opera di Zurigo e all’Opera dei Paesi Bassi. Intrattiene una stretta collaborazione con la Wiener Staatsoper, dove dirige regolarmente Der Ring des Nibelungen. Altre sue prime esecuzioni dirette a Vienna sono state Lady Macbeth del Distretto di Mtsensk, Parsifal, Billy Budd e Die Tote Stadt alla Wiener Staatsoper e L’angelo di fuoco e Morte a Venezia al Theater an der Wien.

Donald Runnicles collabora regolarmente con la Sächsische Staatskapelle di Dresda, la Tonhalle Orchester di Zurigo, l’Orchestra del Concertgebouw, la Chicago Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Cleveland Orchestra, la Sydney Symphony Orchestra e le Filarmoniche di Berlino e Vienna.

Donald Runnicles ha partecipato a moltissime pubblicazioni. Queste includono le registrazioni complete di Hänsel e Gretel, Orfeo ed Euridice, Billy Budd e Tristan und Isolde. Nel 2013, il suo CD delle Arie di Wagner realizzato insieme a Jonas Kaufmann e l’Orchestra della Deutsche Oper Berlin è stato premiato come ‘Vocal Recording of the Year, dalla rivista Gramophone. Il DVD con la registrazione di Jenufa con l’Orchestra e il Coro della Deutsche Oper Berlin ha ricevuto una nomination come ‘Migliore Registrazione Lirica’ per i Grammy Award del 2015.

A maggio del 2018 verrà pubblicata da Oehms Classics una registrazione della prima esecuzione mondiale di L’invisible di Aribert Reimann, realizzata con l’Orchestra della Deutsche Oper Berlin da lui diretta.

Parallelamente alla sua attività di direttore d’orchestra, Donald Runnicles è anche un pianista molto richiesto e si esibisce come accompagnatore in esibizioni di musica da camera.

Per il suo impegno in campo musicale, è stato nominato Professore Onorario alla Edinburgh University, al San Francisco Conservatory of Music e alla Royal Scottish Academy of Music and Drama; ha anche ricevuto la Royal Medal della Royal Society of Edinburgh. Nel 2004 la Regina Elsabetta II lo ha decorato con l’Ordine dell’Impero Britannico.

 

 

Allison Oakes
Soprano

Allison Oakes ha attirato l’attenzione internazionale quando è stata protagonista di una sostituzione all’ultimo istante per interpretare il ruolo di ‘Salome’ alla Deutsche Oper Berlin sotto la direzione di Stefan Blunier e alla Staatsoper di Amburgo sotto la direzione di Kent Nagano, oltre che per la straordinaria interpretazione di ‘Isolde’ in una nuova produzione di Tristan und Isolde al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste. Nel 2017 si è esibita nel ruolo di ‘Gutrune’ al Festival di Bayreuth in Gotterdämmerung diretto da Marek Janowski. Gli impegni della stagione 2017/2018 di Allison Oakes includono il debutto nel ruolo della ‘Valchiria Brunilde’ nell’interpretazione del terzo atto alla Berliner Philharmonie diretta da Donald Runnicles ed il debutto alla Metropolitan Opera di New York nel ruolo di ‘Chrysothemis’ in Elektra. I suoi progetti futuri prevedono i ruoli di ‘Marietta’ in Die tote Stadt, il debutto nel ruolo di ‘Brunilde’, in Sigfried e nei ruoli di ‘Venus’ ed ‘Elisabeth’ in Tannhäuser presso la Staatsoper di Amburgo e la Deustche Oper Berlin.

Nella stagione 2016/2017 Allison Oakes ha debuttato come ‘Isolde’ (Tristan und Isolde) a Dortmund ed ha interpretato il ruolo di ‘Salome’ alla Deutsche Oper Berlin, alla Cape Town Opera e alla Staatsoper di Amburgo. Nel 2016 ha interpretato ‘Gutrune’ a Bayreuth sotto la direzione di Marek Janowski. Tra il 2013 e il 2015 Allison Oakes ha cantato nei ruoli di ‘Gerhilde’ in Die Walküre, ‘Gutrune’ in Gotterdämmerung e ‘Fresia’ in Das Rheingold durante il Ciclo dell’Anello di Frank Castorf a Bayreuth diretto da Kirill Petrenko.

Dal 2010 la sua carriera si svolge in tutto il mondo in qualità di soprano, ma la sua formazione ha avuto luogo a Berlino, in Germania. In tale periodo, Allison Oakes ha interpretato i ruoli di ‘Miss Jessel’ (La bisbetica domata) al Teatro La Fenice di Venezia (direttore Jeffrey Tate) all’Opera di Francoforte; ‘Rosalinde’ (Die Fledermaus) allo Staatstheater di Darmstadt (direttore Constantin Trinks); ‘Elsa’ (Lohengrin) al Thater Regensburg, al Theater Coburg e al Theater Basel (direttore Axel Kober); ‘Marietta’ (Die tote Stadt) al Theater Regensburg; ‘Tosca’ al Theater Münster (direttore Fabrizio Ventura); ‘Marschallin’ (Der Rosenkavalier) al Tiroler LandesTheater di Innsbruck; ‘Senta’ (L’olandese volante) al Wuppertaler Bühnen, alla Boston Lyric Opera e al Thater St. Gallen; ‘Chrysothemis’ (Elektra) al Theater Regensburg ed allo Staatstheater di Norimberga (direttore Marcus Bosch); ‘Marie’ (Wozzeck) all’Opéra de Dijon con l’Orchestra Sinfonica SWR Baden-Baden (direttore Enrico Pomarico) e ‘Salome’ allo Staatstheater Oldenburg, al Theater Muenster, al Konzerttheater di Berna (direttore kevin John Edusei), alla Deutsche Oper di Berlino (direttore Alain Altinoglu) alla Cape Town Opera (direttore Gerard Korsten), alla Staatsoper di Amburgo (direttore Kent Nagano).

Dal 2006 al 2009, subito dopo aver terminato gli studi, Allison Oakes è diventata ‘artist in residence’ allo Staatstheater di Darmstadt, dove ha interpretato ruoli come ‘Tosca’, ‘Leonora’ (Il trovatore), ‘Margarita’ (nella prima esecuzione europea dell’opera contemporanee di Osvaldo Golijovs Ainadamar), ‘Elisabetta’ (Don Carlo) e ‘Marie’ (Die Verkaufte Braut) diretta da Stefan Blunier e Lukas Beikircher.

Oltre alle sue esibizioni sul palco, Allison Oakes ha anche partecipato a concorsi canori internazionali, vincendo numerosi premi, fra cui la medagli d’oro, il premio del pubblico e il premio dell’orchestra al Concorso Internazionale Lauritz-Melchior del 2010 in Danimarca, oltre alla medaglia d’oro e al premio del pubblico al Concorso internazionale di Canto Robert-Stolz del 2005 ad Amburgo.

Nata in Gran Bretagna, Allison Oakes si è inizialmente abilitata come radiologa diagnostica prima di intraprendere gli studi musicali in Germania. La sua formazione vocale ha avuto luogo sotto la guida della Professoressa Gudrun Fischer, per poi completare il suo percorso con una laurea con il massimo dei voti e una specializzazione con lode.

 

 

Annika Schlicht

La mezzosoprano tedesca Annika Schlicht è nata a Stoccarda e ha studiato presso l’Accademia di Musica “Hanns Eisler” di Berlino con la Prof.ssa. Renate Faltin.

Ha ricevuto una borsa di studio della Fondazione per la Cultura Liz-Mohn della Staatsoper di Berlino e ha debuttato nelle stagioni 2013/14 e 2014/15 come Flosshilde (L’ORO DEL RENO), Dryade (ARIANNA DA NAXOS), Seconda Dama (IL FLAUTO MAGICO), Fanciulla Fiore, Scudiero e Voce dall‘Alto (PARSIFAL), Annina (LA TRAVIATA), Paquette (CANDIDE) e Matrigna (CENERENTOLA di Wolf-Ferrari).

Annika Schlicht ha seguito le masterclass di Julia Varady e Dietrich Fischer-Dieskau, Brigitte Fassbaender, Deborah Polaski e Patricia McCaffrey. Ha ricevuto una borsa di studio dell’Associazione Richard Wagner e ha vinto numerosi premi durante i suoi studi.

Dalla stagione 2015/16, Annika Schlicht è membro dell’ensemble della Deutsche Oper Berlin e ha interpretato i ruoli di Hänsel (HÄNSEL E GRETEL), Dorabella (COSI‘ FAN TUTTE), Maddalena (RIGOLETTO), Zietta (PETER GRIMES), Ancella (ELETTRA), Flosshilde (L’ORO DEL RENO e IL CREPUSCOLO DEGLI DEI), Siegrune (VALCHIRIE), Contessa di Coigny (ANDREA CHENIER), Mercedes (CARMEN), Principessa Clarissa (L’AMORE DELLE TRE ARANCE) e Pastorella (BORIS GODUNOW), per citarne alcuni.

Nella stagione 2017/18 ha cantato Marthe/Bellangère nella prima mondiale de L’INVISIBLE di Aribert Reimann alla Deutsche Oper Berlin.

Recenti impegni l’hanno portata all’Opera di Stato Bavarese e all’Opera di Monaco di Baviera, alla Bastille di Parigi come Seconda Dama ne IL FLAUTO MAGICO, nonché alla Semperoper di Dresda e alla Berliner Staatsoper nel ruolo di Page in SALOME‘.

L’ampio repertorio operistico di Annika Schlicht è regolarmente integrato dalle apparizioni come cantante di concerti e Lieder: lo Stabat Mater di Pergolesi, l‘Oratorio di Natale di Bach, i Wesendonck Lieder di Wagner, il Requiem di Mozart sono solo alcuni esempi.

Ha collaborato con direttori del calibro di Daniel Barenboim, Zubin Metha, Donald Runnicles, Asher Fish, Edward Gardner, Ingo Metzmacher, e con registi qali Harry Kupfer, Hans Neuenfels, Luc Bondy, Claus Guth, Dmitri Tcherniakov e Johannes Erath. E‘ apparsa con ensemble quali la Staatskapelle di Berlino, i Wiener Symphoniker, la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, la Deutsches-Symphonie-Orchester di Berlino, la Sächsische Staatskapelle Dresden e l’Ensemble Modern.

In occasione del 100 ° anniversario della fine della prima guerra mondiale, Annika Schlicht è stata solista per la Nona Sinfonia di Beethoven con l’Orchestra mondiale per la Pace dell’UNESCO.

Impegni futuri alla Deutsche Oper Berlin prevedono i ruoli di Marchesa Melibea (IL VIAGGIO A REIMS), Principe Orlovsky (IL PIPISTRELLO), Adriano (RIENZI) e mezzosoprano in una versione scenica del MESSA DA REQUIEM di Verdi; sarà inoltre la Seconda Norna (IL CREPUSCOLO DEGLI DEI) per la Deutsche Oper am Rhein di Dusseldorf.

Nell’estate del 2018 sarà ospite al Ravello Festival con la Deutsche Oper Berlin diretta Donald Runnicles. Il programma prevede i Wesendonck Lieder di Wagner.

 

 

Attilio Glaser

Attilio Glaser ha debuttato nel 2014 al Teatro La Fenice di Venezia (Alfredo in LA TRAVIATA di Verdi), all’Opéra di Losanna (Fenton in Le Allegre Comari di WINDSOR di Nicolai) e al Teatro dell’Opera di Revier (ruolo principale in BELSHAZZAR di Handel). Nel 2015/2016 ha debuttato come Ismaele nel NABUCCO di Verdi alla Deutsche Oper Berlin, dove nel 2018 ha interpretato il suo primo Don Ottavio nel DON GIOVANNI di Mozart.

Nel 2017 ha debuttato nel ruolo principale nel WERTHER di Massenet allo Stadttheater di Klagenfurt e all’Opera di Francoforte.
Attilio Glaser è molto attivo anche in campo concertistico, avendo eseguito le Messe di  Mozart e Schubert, la Messa in si minore e l’Oratorio di Natale di Bach, la Missa Solemnis e la Sinfonia n. 9 di Beethoven, il Requiem e lo Stabat Mater di Dvořák, la Cäcilienmesse di Gounod, Judas Maccabaeus di Handel, La Creazione di Haydn, l’Elia di Mendelssohn, la Messa in do minore e il Requiem di Mozart, l’Oratorio di Natale di Saint-Saëns, Das Paradies und die Peri di Schumann e la Messa da Requiem di Verdi.

E‘ stato solista al Festival Musicale di Pechino, al Festival di Bergamo, al 30° Festival Beethoven del Palau de la Música di Valencia, alle Max Reger Musictagen, al Festival di Rheingau e al Festival di Pasqua di Salisburgo.

E‘ apparso con ensemble quali la Akademie für Alte Musik di Berlino, la Filarmonica Cinese, la Koninklijk Concertgebouworkest, l‘Orchestra da Camera di Monaco, l’Orchestra Filarmonica del Gran Teatro La Fenice, l’Orchestra da Camera di Losanna, l’Orkestra Filharmonii Poznańskiej, l’Orquesta de Valencia, la Radio Filharmonisch Orkest, la Radio-Sinfonieorchester Berlin, la Saxon Staatskapelle Dresden ed ha collaborato con direttori del calibro di Alain Altinoglu, Andrea Battistoni, Łukasz Borowicz, Myung Whun Chung, Daniele Gatti, Alexander Liebreich, Diego Matheuz, Ivan Repušić, Ainārs Rubiķis, Donald Runnicles , Markus Stenz, Sir Jeffrey Tate, Christian Thielemann e Lorenzo Viotti.

 

 

 

 

 

Orchestra della Deutsche Oper Berlin

Il 2012 ha segnato il centenario della Deutsche Oper Berlin, avvenimento che l’istituzione ha colto per rinnovare la propria orchestra. La straordinaria storia di questa orchestra è strettamente legata a quella della sua città di appartenenza. Quando un gruppo di berlinesi ha fondato la propria sede lirica più di un secolo fa – una struttura che, dotata di palchi privati e perfetta visuale del palco indipendentemente dalla posizione, rappresentava l’incarnazione di un ideale “democratico – tale evento è stato come una piccola rivoluzione. Negli anni Venti del Novecento, personaggi del calibro di Wilhelm Furtwängler e Bruno Walter sono stati Direttori Ospiti regolari alla Deutsche Oper Berlin e le prime registrazioni per vinile risalgono proprio a quel periodo. Durante la seconda guerra mondiale, il teatro venne colpito dai bombardamenti aerei e la compagnia dovette esibirsi per diversi anni in altri teatri prima che la sua casa venisse riaperta nel 1961 nella Bismarckstrasse, sua sede attuale. Da allora, la Deutsche Oper Berlin non è soltanto il più grande teatro della città, con i suoi 1860 posti a sedere, con un’acustica strepitosa e un’eccellente visione globale del palcoscenico, ma è anche diventato uno de più importanti teatri lirici del mondo.

Una straordinaria sequenza di direttori d’orchestra ha onorato il podio dell’orchestra, sia come ospiti che come direttori principali. Si tratta di nomi del calibro di Lorin Mazel, Herbert von Karajan, Giuseppe Sinopoli e Christian Thielemann, quest’ultimo ne è stato Direttore Artistico dal 1997 al 2004. Dal 2009 l’Orchestra della Deutsche Oper Berlin ha un Direttore Principale di livello internazionale: Donald Runnicles. Lo stretto legame fra l’orchestra e Runnicles proseguirà per tutto il 2018.

Una delle aree di maggior interesse per la Deutsche Oper Berlin è costituita dalle opere di Richard Wagner e Richard Strauss. La tradizione wagneriana dell’orchestra ha fatto sì che molti dei suoi membri si siano esibiti con l’Orchestra del Festival di Bayreuth. Un’altra caratteristica principale dell’orchestra è il suo continuo interesse per la musica contemporanea. Numerosi compositori hanno lavorato a stretto contatto con l’orchestra. L’esempio più recente è quello di Helmut Lachenmann, che ha collaborato intensamente alla preparazione delle interpretazioni della sua opera Das Mädchen den Schwefelhölzern. Nell’autunno del 2017 il teatro ha ospitato la prima esecuzione di L’invisible, frutto della sua recente collaborazione con Aribert Reinmann, che ha al proprio attivo un’estesa lista di registrazioni di prime esecuzioni realizzate insieme all’Orchestra della Deutsche Oper Berlin. Per la stagione 2018/2019 è in programma la preparazione della nuova opera di Detlev Glanert, Oceane.

Oltre alle sue produzioni liriche, l’Orchestra della Deutsche Oper Berlin ospita i più eminenti solisti nei suoi normali concerti sinfonici sia presso la Bismarckstrasse sia alla Philharmonie di Berlino. Parallelamente alla sua attività principale, il suo programma è costellato di concerti eseguiti da una vasta gamma di ensemble che includono i membri dell’orchestra, da quartetti per archi ad ampi ensemble. La discografia dell’orchestra comprende quasi 200 titoli, fra cui numerose registrazioni di grande rilievo. Nella sua avventura più recente nello studio di registrazione l’Orchestra della Deutsche Oper Berlin ha accompagnato il tenore Jonas Kaufmann in un recital di Wagner. Il CD ha raccolto un gran numero di riconoscimenti, fra cui il premio ‘Echo Klassik’ a Jonas Kaufmann. Il DVD di Jenufa di Leoš Janáček, realizzato con l’Orchestra e il Coro della Deutsche Oper Berlin diretti da Donald Runnicles, ha ricevuto una nomination per i Grammy Award del 2015 nella categoria ‘Miglior Registrazione Lirica’. L’incisione di L’invisible di Eribert Reimann sarà seguita da Heliane’s Miracle di Wolfgang Korngold.