Venerdì 11 settembre, ore 20.30
Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli
Direttore Marco Armiliato
Musiche di Schubert, Brahms

 

Belvedere di Villa Rufolo

NORME ANTI-COVID

ANTI-COVID RULES AND REGULATION

  • Indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del proprio posto ed ogni qualvolta ci si allontana da esso, incluso il momento del deflusso, nei luoghi comuni e al chiuso

Wear your facemask from the entrance to your seat, as well as upon exit and indoors;

  • Igienizzare le mani con i prodotti disponibili all’ingresso e al Belvedere

Sanitize your hands using the hydro-alcoholic solutions placed at the entrance and on the Belvedere;

  • Mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno 1 metro dagli altri ospiti (ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi)

Respect social distancing of at least 1 metre between you and other guests except for relatives and co-habitants;

  • Evitare assembramenti

Avoid gatherings;

  • Rispettare le indicazioni dello staff, l’apposita segnaletica informativa e tutte le misure di prevenzione di cui spopra Follow the indications of our staff, the dedicated signs and all anti-Covid measures as above indicated.

Venerdì 11 settembre
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli
Direttore Marco Armiliato
Musiche di Schubert, Brahms
Posto unico € 50

Programma

Franz Schubert
Ouverture in re maggiore “im italienischen Stile”, D. 590
Adagio (re maggiore). Allegro giusto

Ouverture in do maggiore “im italienischen Stile”, op. 170, D. 591
Adagio (do maggiore). Allegro

Johannes Brahms
Serenata n. 1 in re maggiore per orchestra, op. 11
Allegro molto (re maggiore)
Scherzo. Allegro non troppo (re minore). Trio: Poco più moto (si bemolle maggiore)
Adagio non troppo (si bemolle maggiore)
Menuetto I (sol maggiore) – Menuetto II (sol minore)
Scherzo. Allegro (re maggiore). Trio
Rondò. Allegro (re maggiore)

Orchestra del Teatro di San Carlo
La storia dell’Orchestra del Teatro di San Carlo è strettamente legata a quella del
teatro lirico più antico d’Europa, inaugurato il 4 novembre del 1737 con l’Achille in Sciro di Domenico Sarro. La prestigiosa tradizione dell’Orchestra del San Carlo è proseguita nell’Ottocento, periodo durante il quale il complesso fu destinatario di opere composte da Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. La familiarità con il repertorio sinfonico sarà acquisita nel Novecento; fino a quel momento, si annoverano al San Carlo grandi solisti e complessi ospiti, spesso stranieri. Il 18 aprile del 1884 il giovane Giuseppe Martucci saliva sul podio per dirigere la compagine sancarliana in un programma corposo, con musiche di Weber, Saint-Saëns e Wagner. Da allora, il compositore napoletano ha rappresentato una presenza assidua e formativa per l’Orchestra. In seguito sono numerosi i nomi di grandi direttori alla guida del complesso: Toscanini, Victor de Sabata, e ancora i compositori Pizzetti e Mascagni.
L’8 gennaio 1934, Richard Strauss regalò all’Orchestra del Teatro un concerto di
musiche proprie. Da segnalare poi, a testimonianza di un’assodata vivacità culturale, il coraggio con cui l’Orchestra darà forma alle prime assolute di Francesca da
Rimini di Riccardo Zandonai (15 gennaio 1921) e di Fedra di Ildebrando Pizzetti (16
aprile 1924). Tra il secondo conflitto mondiale e il decennio seguente, Napoli ed il San Carlo accolgono molte altre bacchette: Gui, Serafin, Santini, Gavazzeni, Böhm, Fricsay, Scherchen, Cluytens, Knappertsbusch, Mitropoulos e Igor Stravinsky. Gli anni Sessanta vedono avvicendarsi sul podio due giovanissimi emergenti: Claudio Abbado, che fa il suo esordio nel 1963, Riccardo Muti, nel 1967. Intanto i complessi del Teatro si fanno apprezzare anche fuori dai confini nazionali, grazie ad una serie di prestigiose tournée: primo teatro italiano a recarsi all’estero dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946 il San Carlo è al Covent Garden di Londra. Nel 1951
è invece ospite del Festival di Strasburgo e prende parte, all’Opéra di Parigi, alle celebrazioni per i 50 anni dalla morte di Verdi. Dopo il Festival delle Nazioni a Parigi,
nel 1956, e quello prestigioso di Edimburgo, nel 1963, il San Carlo si lancia in un lungo tour brasiliano, nel 1969. È a Budapest nel 1973, a Dortmund nel 1981, a Wiesbaden nel 1983, 1985 e 1987; infine, con Flaminio di Pergolesi negli Stati Uniti, a Charleston e New York. Negli anni Ottanta, l’Orchestra trova in Daniel Oren un punto di riferimento assiduo. Nella decade successiva, inaugurata dalla
collaborazione intensa con Salvatore Accardo, si assiste ad un deciso rilancio dell’attività sinfonica, testimoniato dalle collaborazioni con direttori illustri, tra cui Giuseppe Sinopoli. Sulla scia di queste prestigiose gratificazioni, l’Orchestra Sinfonica del San Carlo – rinnovata e ringiovanita in molte parti – ritrova al proprio fianco altre bacchette famose, come quelle di Georges Prêtre, Rafael Frühbeck de Burgos, Mstislav Rostropovič, Gary Bertini (Direttore Musicale nel 2004-2005), Djansug Kakhidze, Jeffrey Tate (che dal 2005 e 2010 è stato Direttore Musicale del Teatro), Gustav Kuhn e Gabriele Ferro (dal 1999 fino al luglio 2004 alla guida
dell’Orchestra). Proprio con Ferro, nel settembre 2001, i complessi sancarliani
hanno portato il dittico stravinskiano Perséphone ed OEdipus Rex nell’antico teatro
di Epidauro, in Grecia, esibendo un cast di lusso, con Gérard Depardieu e Isabella
Rossellini. Nel giugno 2005, l’Orchestra è stata protagonista nelle città giapponesi di
Tokyo e Otsu, e nell’ottobre 2005 è stata a Pisa, con le Cantate per San Gennaro
(revisione musicale di Roberto De Simone), ospite del Festival Internazionale di Musica Sacra “Anima Mundi”. Tra le numerose tournée si segnalano quelle in Francia e Cile, in Russia al Teatro Mariinsky, all’Hong Kong Arts Festival con La traviata per la direzione di Roberto Abbado e la regia di Ferzan Ozpetek, a San Francisco con il Requiem di Verdi diretto da Nicola Luisotti, alla guida dell’Orchestra da febbraio 2012 a dicembre 2014. L’Orchestra ha inoltre contribuito in
modo significativo alla doppia conquista del prestigioso Premio “Abbiati”, assegnato dalla critica musicale italiana nel 2002 a Königskinder. Da ottobre 2016 il Direttore
Musicale del Teatro di San Carlo è Juraj Valčuha.