Sabato 8 agosto, ore 20.30
Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli
Direttore Juraj Valčuha
Beatrice Rana, pianoforte
Musiche di Beethoven

 

Belvedere di Villa Rufolo

SOLD OUT

Si potrà assistere al concerto in live streaming sulla pagina facebook del Ravello Festival  e dal maxischermo allestito in Piazza Duomo a Ravello.

 

NORME ANTI-COVID

ANTI-COVID RULES AND REGULATION

  • Indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del proprio posto ed ogni qualvolta ci si allontana da esso, incluso il momento del deflusso, nei luoghi comuni e al chiuso

Wear your facemask from the entrance to your seat, as well as upon exit and indoors;

  • Igienizzare le mani con i prodotti disponibili all’ingresso e al Belvedere

Sanitize your hands using the hydro-alcoholic solutions placed at the entrance and on the Belvedere;

  • Mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno 1 metro dagli altri ospiti (ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi)

Respect social distancing of at least 1 metre between you and other guests except for relatives and co-habitants;

  • Evitare assembramenti

Avoid gatherings;

  • Rispettare le indicazioni dello staff, l’apposita segnaletica informativa e tutte le misure di prevenzione di cui spopra Follow the indications of our staff, the dedicated signs and all anti-Covid measures as above indicated.

Ludwig van Beethoven

Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, op. 37
Allegro con brio
Largo
Rondò. Allegro

Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60
Adagio – Allegro vivace
Adagio
Allegro vivace
Allegro ma non troppo

 

Juraj Valčuha
Dall’ottobre 2016 Juraj Valčuha è Direttore Musicale del Teatro di San Carlo di Napoli, nonché Primo Direttore Ospite della Konzerthausorchester di Berlino. Inoltre è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dal 2009 al
2016. Nato nel 1976 a Bratislava, vi studia Composizione e Direzione, proseguendo poi gli studi a San Pietroburgo con Ilya Musin e a Parigi. Nel 2006 debutta con l’Orchestre National de France e inizia la carriera italiana al Comunale di Bologna con La bohème. Da allora è salito sul podio delle orchestre più prestigiose quali i Münchner Philharmoniker, Gewandhausorchester di Lipsia, Staatskapelle
di Dresda, Berliner Philharmoniker, le orchestre della Radio di Francoforte, della
NDR Amburgo, della Radio Svedese, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam,
le orchestre americane di Pittsburgh, Los Angeles, San Francisco, National Symphony, New York Philharmonic, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, Philharmonia di Londra, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha effettuato tournée al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Berlino, a Colonia, Monaco e Zurigo, nella stagione di Abu Dhabi Classics e al Festival Enescu di Bucarest. In campo operistico ha diretto recentemente Parsifal all’Opera di Budapest, Turandot, Elektra, La fanciulla del West e Lady Macbeth
del distretto di Mtsensk al San Carlo di Napoli, Jenůfa e Peter Grimes al Comunale di Bologna, L’amore delle tre melarance e Faust all’Opera di Firenze.La stagione 2017-2018 lo ha impegnato conla Chicago Symphony, la Cleveland Orchestra,San Francisco e Pittsburgh Symphony,Philharmonia, i Münchner Philharmoniker, le
orchestre di Radio di Francoforte, NDR Amburgo e Radio Svedese. Tra gli appuntamenti di questa stagione segnaliamo il suo ritorno con la New York Philharmonic, con l’Orchestre Symphonique de Montréal, San Francisco e Pittsburg
Symphony, la BBC Symphony, i Wiener Symphoniker, la Konzerthausorchester a
Berlino e in tournée nelle capitali baltiche, nonché le Orchestre dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’OSN Rai. Dopo Kát’a Kabanová di Janáček, al San Carlo di Napoli dirigerà Die Walküre e Cavalleria rusticana, e al Teatro Comunale di Bologna Salome. È stato insignito del Premio Abbiati 2018 come migliore direttore d’orchestra.

 

Beatrice Rana

Nata da una famiglia di musicisti nel 1993, Beatrice Rana ha iniziato i suoi studi musicali all’età di quattro anni e ha debuttato come solista con l’orchestra all’età di nove anni, eseguendo il Concerto in Fa minore di Bach. Ha conseguito il diploma in pianoforte sotto la guida di Benedetto Lupo al Conservatorio di Musica Nino Rota di Monopoli, dove ha anche studiato composizione con Marco della Sciucca e si é successivamente perfezionata con Arie Vardi all’Hochschule für Musik una Theater a Hannover.
Ha attirato l’attenzione internazionale a 18 anni con la vittoria del Concorso internazionale di Montreal, e due anni più tardi con la Medaglia d’Argento e il Premio del pubblico al prestigioso Concorso Van Cliburn. Premio Abbiati come miglior solista nel 2016 e Cavaliere della Repubblica nel 2017, Beatrice Rana è fondatrice e direttrice artistica di Classiche Forme, festival internazionale di musica da camera che si tiene ogni estate nella sua terra natale,  il Salento.
Beatrice Rana si è già imposta nel panorama musicale internazionale ottenendo l’apprezzamento e l’interesse di associazioni concertistiche, direttori d’orchestra, critici e pubblico di numerosi Paesi.
Beatrice Rana si esibisce nelle sale da concerto e per i festival più prestigiosi, tra cui la Konzerthaus ed il Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, il Lincoln Center e la Carnegie Hall di New York, la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall, la Royal Albert Hall e la Royal Festival Hall di Londra, il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, il Prinzregententheater e la Herkulessaal di Monaco, la Alte Oper di Francoforte, la Walt Disney Hall, l’ Hollywood Bowl di Los Angeles, il Kennedy Center di Washington.
Beatrice Rana collabora con direttori del calibro di Riccardo Chailly, Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Fabio Luisi, Yuri Temirkanov, Gianandrea Noseda, e Zubin Mehta. Le orchestre con cui si è esibita sono la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la NHK Symphony, l’Orchestre National de France, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo.

 

Orchestra del Teatro di San Carlo
La storia dell’Orchestra del Teatro di San Carlo è strettamente legata a quella del
teatro lirico più antico d’Europa, inaugurato il 4 novembre del 1737 con l’Achille in Sciro di Domenico Sarro. La prestigiosa tradizione dell’Orchestra del San Carlo è proseguita nell’Ottocento, periodo durante il quale il complesso fu destinatario di opere composte da Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. La familiarità con il repertorio sinfonico sarà acquisita nel Novecento; fino a quel momento, si annoverano al San Carlo grandi solisti e complessi ospiti, spesso stranieri. Il 18 aprile del 1884 il giovane Giuseppe Martucci saliva sul podio per dirigere la compagine sancarliana in un programma corposo, con musiche di Weber, Saint-Saëns e Wagner. Da allora, il compositore napoletano ha rappresentato una presenza assidua e formativa per l’Orchestra. In seguito sono numerosi i nomi di grandi direttori alla guida del complesso: Toscanini, Victor de Sabata, e ancora i compositori Pizzetti e Mascagni.
L’8 gennaio 1934, Richard Strauss regalò all’Orchestra del Teatro un concerto di
musiche proprie. Da segnalare poi, a testimonianza di un’assodata vivacità culturale, il coraggio con cui l’Orchestra darà forma alle prime assolute di Francesca da  Rimini di Riccardo Zandonai (15 gennaio 1921) e di Fedra di Ildebrando Pizzetti (16 aprile 1924). Tra il secondo conflitto mondiale e il decennio seguente, Napoli ed il San Carlo accolgono molte altre bacchette: Gui, Serafin, Santini, Gavazzeni, Böhm, Fricsay, Scherchen, Cluytens, Knappertsbusch, Mitropoulos e Igor Stravinsky. Gli anni Sessanta vedono avvicendarsi sul podio due giovanissimi emergenti: Claudio Abbado, che fa il suo esordio nel 1963, Riccardo Muti, nel 1967. Intanto i complessi del Teatro si fanno apprezzare anche fuori dai confini nazionali, grazie ad una serie di prestigiose tournée: primo teatro italiano a recarsi all’estero dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946 il San Carlo è al Covent Garden di Londra. Nel 1951 è invece ospite del Festival di Strasburgo e prende parte, all’Opéra di Parigi, alle celebrazioni per i 50 anni dalla morte di Verdi. Dopo il Festival delle Nazioni a Parigi, nel 1956, e quello prestigioso di Edimburgo, nel 1963, il San Carlo si lancia in un lungo tour brasiliano, nel 1969. È a Budapest nel 1973, a Dortmund nel 1981, a Wiesbaden nel 1983, 1985 e 1987; infine, con Flaminio di Pergolesi negli Stati Uniti, a Charleston e New York. Negli anni Ottanta, l’Orchestra trova in Daniel Oren un punto di riferimento assiduo. Nella decade successiva, inaugurata dalla collaborazione intensa con Salvatore Accardo, si assiste ad un deciso rilancio dell’attività sinfonica, testimoniato dalle collaborazioni con direttori illustri, tra cui Giuseppe Sinopoli. Sulla scia di queste prestigiose gratificazioni, l’Orchestra Sinfonica del San Carlo – rinnovata e ringiovanita in molte parti – ritrova al proprio fianco altre bacchette famose, come quelle di Georges Prêtre, Rafael Frühbeck de Burgos, Mstislav Rostropovič, Gary Bertini (Direttore Musicale nel 2004-2005), Djansug Kakhidze, Jeffrey Tate (che dal 2005 e 2010 è stato Direttore Musicale del Teatro), Gustav Kuhn e Gabriele Ferro (dal 1999 fino al luglio 2004 alla guida dell’Orchestra). Proprio con Ferro, nel settembre 2001, i complessi sancarliani hanno portato il dittico stravinskiano Perséphone ed OEdipus Rex nell’antico teatro di Epidauro, in Grecia, esibendo un cast di lusso, con Gérard Depardieu e Isabella Rossellini. Nel giugno 2005, l’Orchestra è stata protagonista nelle città giapponesi di Tokyo e Otsu, e nell’ottobre 2005 è stata a Pisa, con le Cantate per San Gennaro  (revisione musicale di Roberto De Simone), ospite del Festival Internazionale di Musica Sacra “Anima Mundi”. Tra le numerose tournée si segnalano quelle in Francia e Cile, in Russia al Teatro Mariinsky, all’Hong Kong Arts Festival con La traviata per la direzione di Roberto Abbado e la regia di Ferzan Ozpetek, a San Francisco con il Requiem di Verdi diretto da Nicola Luisotti, alla guida dell’Orchestra da febbraio 2012 a dicembre 2014. L’Orchestra ha inoltre contribuito in modo significativo alla doppia conquista del prestigioso Premio “Abbiati”, assegnato dalla critica musicale italiana nel 2002 a Königskinder. Da ottobre 2016 il Direttore Musicale del Teatro di San Carlo è Juraj Valčuha.