Domenica 21 luglio, ore 20.00Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova
Direttore Wayne Marshall
Luca Bizzarri, voce recitante

Belvedere di Villa Rufolo

Domenica 21 luglio
Orchestra Italia
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova
Direttore Wayne Marshall
Luca Bizzarri, voce recitante
Musiche di Ghedini, Ravel
Posto unico € 50

Programma

Giorgio Federico Ghedini
Concerto dell’albatro, per violino, violoncello, pianoforte, voce recitante e orchestra
Largo – Andante un poco mosso – Andante sostenuto – Allegro vivace – Andante

Maurice Ravel
Le tombeau de Couperin
Prélude (Vif) – Forlane (Allegretto) – Rigaudon (Assez vif) – Menuet (Allegro moderato)

Ma mere l’Oye balletto
Prélude (Lent) / Danse du rouet et scène (Allegro)-Interlude / Pavane de la Belle au bois dormant (Lent) / Interlude / Les entretiens de la Belle et de la Bete (Valse modéré) / Interlude / Petit Poucet (Très modéré) / Interlude / Laideronette, impératrice des Pagodes (Marche) / Interlude / Apothéose: le jardin féerique (Lent et grave)

 

Il compositore piemontese Giorgio Federico Ghedini (1892-1965) si mantenne per lungo tempo in una posizione isolata. «Sembrava severo e cerebrale e invece era passionale, polemico e pungente», ha precisato Goffredo Petrassi, che riconobbe Ghedini come compagno di viaggio a partire da Architetture (1940), dove il suo stile asciutto, «secco, contrappuntistico, molto umorale» trovò compimento, sviluppando quella ricerca linguistica che arrivò alla stupefazione atmosferica del suo capolavoro, il Concerto dell’Albatro (1945) per voce recitante (l’incontro con l’albatro del Moby Dick di Hermann Melville), trio per pianoforte e un’orchestra rarefatta. Nel gusto timbrico di Ghedini confluiva non solo l’amore per gli antichi maestri, ma anche l’ammirazione per i contemporanei Bartok, Hindemith e Stravinskij. «Penso di immettere e comprendere nel “fatto” timbrico, anche il “fatto” morale, etico, che è per me il più importante, anche se si palesa sotto forme di deformazione amara di pessimismo e di una sfiducia dai quali il mio animo non riesce a liberarsi.» Certamente la sensibilità timbrica di Maurice Ravel (1875-1935) non sarà certo sfuggita a Ghedini quando il mago francese passava dal bianco e nero della tastiera al caleidoscopio coloristico dell’orchestra. Così avvenne quando Ravel orchestrò i cinque pezzi infantili per pianoforte a quattro mani ispirati alle antiche fiabe di Charles Perrault, Ma mère l’Oye (1912), trasformandoli prima in un balletto e poi in una suite, oppure i sei brani che costituivano il Tombeau de Couperin (1917), omaggio a tutta la musica francese del secolo XVIII, divenuti una suite in stile antico in quattro movimenti. Ogni brano era dedicato a un amico morto nelle trincee della Grande guerra, ma nell’arte di Ravel diventano celebrazione di «forme pure, perfette, consolanti: musica mirabilmente intelligente e ricca di sfumati segreti, limpida, a tratti allegra, ironica e popolaresca» (F. Serpa).

 

Wayne Marshall
(Oldham, 13 gennaio 1961) è un organista, direttore d’orchestra e pianista inglese. Marshall ha studiato alla Chetham’s School di Manchester e al Royal College of Music. È un interprete celebre delle opere di George Gershwin, Leonard Bernstein, Duke Ellington e di altri compositori ventesimo secolo americano. Ha inciso l’integrale delle opere di Gershwin per pianoforte e orchestra con la Symfoniorkester Aalborg, in qualità di direttore e solista al pianoforte. Si è esibito come pianista con Kim Criswell, Tasmin Little, Natalie Clein, Ole Edvard Antonsen e Willard White. Ha anche suonato con i Berliner Philharmoniker e la Philharmonia Orchestra. Come organista si è esibito in molti dei luoghi più importanti del mondo. Ultime stagioni hanno incluso eventi a Notre-Dame, Parigi, la Royal Festival Hall, la Symphony Hall di Birmingham e l’Abbazia di Westminster. Egli è anche organista in residenza presso Manchester Bridgewater Hall. Ha anche registrato Saint-Saëns ‘Organ Symphony”. Nell’ottobre 2004 ha debuttato nel concerto d’organo di James MacMillan un bestiario scozzese con la Los Angeles Philharmonic Orchestra, sotto la direzione Esa-Pekka Salonen. Marshall è ospite fisso della BBC Proms di Londra, e nel 1999 ha suonato con la BBC Big Band per un omaggio a Duke Ellington. Nel 2013 ha diretto l’orchestra del teatro Carlo Felice in Genova. Ha diretto l’orchestra del teatro Massimo di Palermo durante il concerto di capodanno del 2018.