Domenica 28 luglio, ore 20.00Orchestra del Teatro Massimo di Palermo
Direttore Gabriele Ferro
Maida Hundeling, soprano
Thomas Gazheli, baritono

Belvedere di Villa Rufolo

Domenica 28 luglio
Orchestra Italia
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Orchestra del Teatro Massimo di Palermo
Direttore Gabriele Ferro
Maida Hundeling, soprano
Thomas Gazheli, baritono
Musiche di Zemlinsky, Smareglia, Strauss
Posto unico € 50

Programma

Alexander Zemlinsky
Lyrische Symphonie, op.18, per soprano, baritono e orchestra

Antonio Smareglia
Oceana, Ouverture

Richard Strauss
Salome, scena finale

Il compositore istriano Antonio Smareglia (1854-1929) tentò una via nuova nel melodramma italiano, legandosi ai libretti simbolisti del poeta triestino Silvio Benco. Il secondo frutto della loro trilogia, Oceàna, ispirata dai quadri marini di Arnold Böcklin, ebbe il gran lustro di essere presentata alla Scala sotto la direzione di Arturo Toscanini (1903). Esito tiepido e lodi da parte di Gabriele D’Annunzio («Oceàna è un tessuto musicale di tal continua e morbida dolcezza che vi avvolge in un sogno e si vorrebbe non fosse mai finito»). Oceàna finì per essere considerata qualcosa di estraneo, come tutta la produzione di Smareglia: troppo wagneriana per gli italiani e troppo italiana per i nordici. Fra gli autorevoli compositori che incoraggiarono Smareglia ci fu anche Richard Strauss che il 9 dicembre 1905, otterrà il primo clamoroso successo in teatro con l’opera in un atto tratta dalla scandalosa Salome di Oscar Wilde, tenuta a battesimo a Dresda sotto la direzione di Ernst von Schuch, (un altro fra i musicisti tedeschi che apprezzava Smareglia). Destino infelice quanto quello di Smareglia, ebbe Alexander von Zemlinsky (1871-1942), morto esule negletto in America. Direttore d’orchestra ammirato da Arnold Schoenberg e Alban Berg, alla cui statura di compositore basterebbe la sua opera più nota, la Lyrische Symphonie (1923), una sinfonia cantata, come il Canto della terra di Mahler. Sette lieder-orchestrali, i cui testi vengono dalla raccolta Il Giardiniere dell’allora famoso premio Nobel bengalese, Rabindranath Tagore.

Gabriele Ferro
Si è diplomato in pianoforte e composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia. Nel 1970 ha vinto il concorso RAI per giovani direttori d’orchestra. Ha diretto le orchestre RAI, di Santa Cecilia, della Scala di Milano, i Wiener Symphoniker, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestre de Radio France, la BBC Symphony Orchestra, la Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestre National de France. È stato direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore principale dell’Orchestra Rai di Roma, Generalmusikdirektor dello Stuttgart Staatstheater, direttore musicale del San Carlo di Napoli e direttore principale (2001-2006) e dal 2014 direttore musicale del Teatro Massimo di Palermo. Ha diretto in prima mondiale opere di Berio, Clementi, Maderna, Stockhausen, Ligeti, Nono. Ha collaborato con i più importanti teatri e festival (Fenice di Venezia, Scala di Milano, Opera di Roma, Comunale di Firenze, Bastille e Châtelet di Parigi, Muziektheater di Amsterdam, Grand Théâtre di Ginevra, Bayerische Staatsoper, Chicago Opera, San Francisco Opera, Los Angeles Opera, Opera di Tel Aviv, Deutsche Oper di Berlino, Teatro Real di Madrid, Covent Garden ROH di Londra, Wiener Festwochen, Rossini Opera Festival, Maggio Musicale Fiorentino e Biennale di Venezia). Per Elektra a Napoli ha ricevuto il premio Abbiati. È docente di Direzione alla Scuola di Musica di Fiesole e accademico di Santa Cecilia. Nel 2019 ha diretto Turandot per l’inaugurazione della stagione del Teatro Massimo e Madama Butterfly al Teatro San Carlo di Napoli.

Orchestra del Teatro Massimo
Attiva fin dall’inaugurazione del Teatro Massimo nel 1897, nasce come organismo stabile nel 1960, dedicandosi principalmente all’opera, ma eseguendo sempre anche il repertorio sinfonico nel corso delle stagioni concertistiche.
È stata diretta da tutti i più importanti direttori italiani (tra gli altri Franco Capuana, Gianandrea Gavazzeni, Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Ottavio Ziino, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini) e da nomi illustri quali Paul Hindemith,  Pierre Monteux, Otto Klemperer, Lovro von Matacic, Zubin Mehta, Myung-Whun Chung. Negli ultimi anni ha suonato a Firenze sotto la direzione di Placido Domingo e a Taormina diretta da Zubin Mehta, e ha partecipato alle tournée della Fondazione Teatro Massimo in Oman (2016 e 2019) e in Giappone (2017) e a incisioni discografiche di Jonas Kauffman e Marina Rebeka.
Dal 2014 il direttore musicale è Gabriele Ferro.

Maida Hundeling
Il soprano tedesco Maida Hundeling è nata a Bizerte in Tunisia. Si è specializzata a Vienna con Walter Berry e Olivera Miljakovic ed ha vinto la borsa di studio del Richard Wagner Verband.
Punti salienti delle ultime stagioni sono il debutto in Rusalka (Principessa straniera) a Houston per la direzione di Harry Bicket, il debutto di Elektra a Bratislava per la direzione di Juraj Valcuha e Fidelio (Leonora) a Montreal per la direzione di Kery Linn-Wilson.
L’artista vive in Germania e collabora regolarmente con l’Opera di Praga, il Teatro di Bratislava, Ostrava, Brno dove canta i ruoli di Marta in Tiefland, Adriana Lecouvreur, Amelia in Ballo in maschera, Aida, Desdemona, Tosca, Turandot, Donna Anna in Don Giovanni, Senta in Fliegender Holländer, Elsa in Lohengrin e Giulietta in Racconti di Hoffmann.
Sotto la direzione di Jiří Bělohlávek è stata Katerina in Greek Passion di Martinů per il Festival Primavera di Praga.
Si esibisce inoltre nei Teatri tedeschi di Hannover (Peter Grimes), Mannhein (Racconti di Hoffmann), Nürnberg (Ariadne auf Naxos), Wiesbaden (Fliegender Holländer), Wuppertal (Dama di picche e Peter Grimes), Münster (Oberon) e alla Volksoper di Vienna (Tabarro e Salomé).
In Italia interpreta una splendida Chrisotemis in Elektra sotto la direzione di Gustav Kuhn nei teatri di Bolzano, Modena, Ferrara e Piacenza ed è ammirata nel 2018 come Senta nel bellissimo allestimento di Fliegender Holländer al Teatro Petruzzelli di Bari.
Nel 2018 canta Elektra a Braunschweig e Helmwige in Walküre al Covent Garden sotto la direzione di Antonio Pappano (regia di Keith Warner) e all’Opera di Amburgo sotto Kent Nagano (regia di Claus Guth).
Nel 2019 trionfa al Petruzzelli di Bari debuttando nel ruolo di Brünnhilde (Walküre) con la direzione di Stefan Anton Reck e sará Turandot al NCPA di Beijing sotta la direzione di Lü Ja