Domenica 4 agosto, ore 20.00Orchestra Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna
Direttore Pietari Inkinen

Belvedere di Villa Rufolo

Domenica 4 agosto
Orchestra Italia
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Orchestra Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna
Direttore Pietari Inkinen
Musiche di Respighi, Rimsky-Korsakov, Stravinskij
Posto unico € 50

Programma

Ottorino Respighi
Gli uccelli, suite per piccola orchestra P.154
Preludio: Allegro moderato (Bernardo Pasquini) – La colomba: Andante espressivo (Jacques de Gallot) – La gallina: Allegro vivace (Jean-Philippe Rameau) – L’usignolo: Andante mosso (Anonimo inglese) – Il cucù: Allegro (Bernardo Pasquini)

Fontane di Roma, poema sinfonico P.106
La fontana di valle Giulia all’alba (Andante mosso) – La fontana del Tritone al mattino (Vivo-un poco meno allegretto-più vivo, gaiamente) – La fontana di Trevi al meriggio (Allegro moderato-allegro vivace-più vivace-largamente-calmo) – La fontana di Villa Medici al tramonto (Andante-meno mosso-andante come prima)

Nikolaj Rimskij-Korsakov
Sadko: Tableau musical, op.5

Igor Stravinsky
L’uccello di fuoco, suite n.2
Introduzione – L’uccello di fuoco e la sua danza–variazioni dell’Uccello di fuoco – Ronda delle principesse – Danza infernale del re Kaschej – Berceuse e Finale

Sadko (1867) di Nicolai Rimskij-Korsakov (1844-1908) è il primo poema sinfonico russo, insieme a Una notte sul monte calvo di Modest Musorgskij. Il soggetto fu suggerito al compositore dal critico Vladimir Stassov: narra del leggendario bardo navigatore, il quale, trascinato dal re del mare negli abissi, scatena con la sua musica un baccanale sottomarino. Quasi trent’anni dopo, Rimskij impiegò il materiale del poema sinfonico per scrivere un’opera sullo stesso soggetto, dopo averlo riorchestrato nel 1892. Al magistero di Rimskij-Korsakov si perfezionò anche Ottorino Respighi (1879-1936) quando era prima viola del Teatro Imperiale di San Pietroburgo. Respighi divenne uno degli orchestratori più mirabili del suo tempo sia che trascrivesse musiche preesistenti come nella suite Gli Uccelli (1928), musiche del Sedicesimo e Diciassettesimo secolo per cembalo o liuto in cui era stilizzato il canto degli uccelli, tradotte liberamente con tutti gli apporti dell’orchestra moderna; sia che concepisse un poema sinfonico originale, come il più celebre della cosiddetta trilogia romana, I pini di Roma (1924), che sono solo una garbata etichetta e significano Villa Borghese, una catacomba, il Gianicolo, la Via Appia, e a loro volta sono bambini che ballano e si fingono soldati, la catacomba sono salmodie sospese, il Gianicolo è un plenilunio, e la via Appia sono fantasmi di legioni romane in marcia verso il campidoglio. Anche Igor’ Stravinski (1882-1971) ebbe sempre alta considerazione e riconoscenza per il suo maestro Rimskij-Korsakov, come dimostra anche la vicinanza fra il balletto che lo fece diventare celebrità internazionale, L’Oiseau de feu (1910), prima grande commissione del Ballets Russes di Djagilev e l’opera fiaba il Gallo d’oro, capolavoro postumo dell’anziano compositore russo.