Venerdì 23 agosto, ore 19.30Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor

Belvedere di Villa Rufolo

Venerdì 23 agosto
Orchestra Italia
Belvedere di Villa Rufolo, ore 19.30
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor
Musiche di Salviucci, Strauss
Posto unico € 50

Programma

Giovanni Salviucci
Ouverture in do diesis minore per orchestra

Richard Strauss
Aus Italien fantasia sinfonica, op.16
Nella campagna (Andante molto tranquillo) – Presso le rovine di Roma (Allegro molto con brio) – Sulla spiaggia di Sorrento (Andantino) – Vita popolare a Napoli (Allegro molto)

Dopo il diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, Giovanni Salviucci (1907-36), fra i ventiquattro e i ventinove anni scrisse otto partiture, compresa l’Ouverture (1933), segnalandosi subito come il terzo compositore, con Petrassi e Dallapiccola, su cui la nuova musica italiana poteva contare.  Il critico Fedele d’Amico si chiedeva cosa sarebbe diventato Salviucci se non fosse morto così giovane: «avrebbe continuato ad essere, sempre più in profondità, quell’indispensabile unicum che era», vale a dire un compositore in grado di «costringere all’espressione soggettiva, diretta, bruciante una concezione formale contrappuntistica, qualcosa che era refrattario a questo trattamento.»  La polifonia classica per Salviucci «non era rifugio nel passato, né occasione di musica al quadrato, ma semplicemente la musica materna.» Era più giovane di Salviucci, Richard Strauss (1864-1949) quando tenne a battesimo Aus Italien (1887) nella capitale bavarese con l’Orchestra di Corte (dove il padre Franz Strauss era primo corno). Strauss sostenne che si trattava di quattro evocazioni, «scaturite dalla vista delle magnifiche bellezze naturali di Roma e di Napoli, e non dalla loro descrizione». Il pubblico gradì i primi tre numeri: Nella campagna, tramonto nell’agro laziale; la meditazione, fra il trionfale e il pensoso, Fra le rovine di Roma e la suggestivamarina mediterranea, quasi pre-impressionista, Sulla spiaggia di Sorrento. I fischi indirizzati all’ultimo movimento, Scene della vita napoletana (dove Strauss impiega anche il tema della famosa canzone Funiculì, funiculà di Luigi Denza), suscitarono l’orgogliosa reazione del ventitreenne compositore monacense: Aus Italien è «la prima opera a provocare la resistenza della moltitudine – questo prova che deve avere un qualche valore.»

Claus Peter Flor
Riconosciuto a livello mondiale quale direttore dall’istintivo ed incisivo talento musicale, Claus Peter Flor ha costruito una prestigiosa carriera internazionale.
È apprezzato per la sua competenza e per l’interpretazione del repertorio austro-tedesco (Bruckner, Mahler, Strauss, Brahms, Schumann e Mendelssohn), delle opere di Shostakovich ed ha una particolare affinità con il repertorio ceco di Dvorak e Suk di cui ha inciso molti brani durante il suo incarico di Direttore Principale della Malaysian Philharmonic. Il M° Flor ha iniziato la sua carriera musicale studiando violino nella sua città natale e a Weimar, prima di concentrarsi sulla direzione d’orchestra con Rolf Reuter ed in seguito con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling.
Nel 1984 è stato nominato General Music Director della Konzerthausorchester di Berlino, attivando allo stesso tempo regolari collaborazioni con le altre principali orchestre tedesche: la Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda. Nel 1988 ha debuttato con la Filarmonica di Berlino, dove è poi tornato in altre due occasioni. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diverse posizioni presso un gran numero di importanti orchestre: la Philharmonia Orchestra, la Dallas Symphony Orchestra, la Zürich Tonhalle Orchestra e la Malaysian Philharmonic. Prima di diventare Direttore Principale della Malaysian Philharmonic Orchestra dal 2008 al 2014.
Su invito personale di Riccardo Chailly (all’epoca Direttore Principale) Claus Peter Flor è stato nominato Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-2008), con la quale ha svolto un intenso lavoro di approfondimento sul repertorio dell’Europa centrale. Il lungo rapporto con l’orchestra milanese culmina con la nomina a Direttore Musicale a partire da gennaio 2018. Nelle stagioni più recenti ha ottenuto importanti consensi di pubblico e di critica dirigendo la London Symphony Orchestra (Sinfonia n.4 di Bruckner) e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma con un programma tutto dedicato a Mozart.
Nella stagione 15/16 il M° Flor è stato nuovamente invitato dalla Tonkünstler Orchestra con concerti al Festival di Grafenegg, dalla Singapore Symphony Orchestra e dalla Osaka Philharmonic. Importanti appuntamenti nella stagione 16/17 e in quella successiva includono concerti in Europa con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la RAI di Torino, la Het Gelders Orkest e la RTE National Symphony, in Asia (Giappone e Cina) e negli Stati Uniti (Aspen). Come direttore d’opera, il M° Flor mantiene una stretta collaborazione con il Theatre du Capitole di Tolosa. Nella scorsa stagione ha diretto una ripresa di Faust di Gounod e Tristan und Isolde di Wagner.
Nel corso della sua lunga collaborazione con il Theatre du Capitole, Claus Peter Flor ha diretto diversi titoli d’opera tra cui Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart, Hansel und Gretel di Humperdinck. Tornerà nella prossima stagione per una nuova produzione de Le Prophète di Meyerbeer e Die Walküre di Wagner. Precedenti collaborazioni in ambito operistico includono una produzione di Siegfried di Wagner con la regia di David McVicar all’Opera di Strasburgo ed un elevato numero di titoli presso la Staatsoper Berlin, la Deutsche Oper Berlin e nei teatri di Monaco, Dresda, Amburgo e Colonia.
Ha diretto Le Nozze di Figaro di Mozart e Die Meistersinger di Wagner al teatro La Monnaie di Brussels, portando l’opera wagneriana in tournée a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart alla Grand Opera di Houston, Euryanthe di Weber alla Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra e La Bohème di Puccini alla Dallas Opera. Claus Peter Flor ha un’estesa e variegata discografia, che include una serie di incisioni con la Bamberg Symphony dedicate a Mendelssohn che sono state particolarmente apprezzate e che Sony/BMG ha recentemente deciso di ripubblicare. Tra le incisioni effettuate con la Malaysian Philharmonic per la casa discografica BIS vanno certamente menzionate la Asrael Symphony di Suk (2009) e le Sinfonie n.7 e n.8 di Dvorak (2012).

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi è stata fondata nel 1993 da Vladimir Delman diventando fin da subito un riferimento imprescindibile per il grande repertorio sinfonico a Milano e in tutta la Lombardia. La sede dei primi concerti fu in origine la Sala Verdi del Conservatorio di Milano per poi passare al Teatro Lirico. Il 6 ottobre 1999 è stata inaugurata, con la Sinfonia n. 2 Resurrezione di Mahler diretta da Riccardo Chailly, la nuova sede stabile dell’Orchestra, l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, che per le sue caratteristiche estetiche, tecnologiche e acustiche è considerata una della migliori sale da concerto italiane nonché un luogo storico della cultura milanese.
Sul podio de laVerdi dal 1999 ad oggi si sono susseguiti tre Direttori Musicali di altissimo prestigio: Riccardo Chailly (1999-2005), la cui esperienza ha portato laVerdi ad imporsi come una delle più rilevanti realtà sinfoniche nazionali e internazionali, in grado di affrontare un repertorio che spazia da Bach ai capisaldi del sinfonismo ottocentesco fino alla musica del Novecento; Zhang Xian (2009 – 2016), primo direttore donna ad assumere un tale incarico in Italia e, infine, Claus Peter Flor (2017/18 – in corso).
Nel corso della sua giovane storia, laVerdi ha ospitato alcune delle più prestigiose bacchette della seconda metà del ‘900, da Carlo Maria Giulini a Peter Maag, da Georges Pretre fino a Vladimir Fedoseyev, Helmuth Rilling, Patrick Fournillier e Riccardo Muti. Tra i grandi solisti protagonisti di memorabili concerti con laVerdi ricordiamo: Martha Argerich, Aldo Ceccato, Tibor Varga, Steven Isserlis, Lilya Zilberstein, Roberto Prosseda, Kolja Blacher e Yefim Bronfman.
Oltre alla ricca stagione sinfonica nella propria sede a Milano, l’Orchestra è invitata spesso in sale prestigiose in Italia e all’estero. Tra gli impegni più simbolici e prestigiosi ricordiamo le due tournée nella Stagione 2009-10: la prima, a settembre, nei principali teatri della Svizzera, sotto la direzione del Maestro Roberto Abbado; la seconda, tra ottobre e novembre, con la direzione di Wayne Marshall, che ha toccato ben nove regioni d’Italia. Nel dicembre 2011 l’Orchestra Sinfonica e il Coro di Voci Bianche sono stati invitati in Oman per l’esecuzione della Carmen di Bizet (direttore Patrick Fourniller, Maestro del Coro di Voci Bianche Maria Teresa Tramontin), in occasione dell’inaugurazione della Royal Opera House di Muscat. Nel novembre 2012 l’Orchestra, diretta da Jader Bignamini e con la partecipazione della violinista Francesca Dego, è stata protagonista di una trionfale tournée in Russia (Mosca e San Pietroburgo), in occasione dei 40 anni di attività a Mosca di Banca Intesa San Paolo. Tra i momenti più prestigiosi laVerdi ricorda con grande orgoglio i due concerti eseguiti davanti a Sua Santità Benedetto XVI in Sala Nervi (Città del Vaticano). Il 2013, anno verdiano e ventesimo compleanno dell’Orchestra Sinfonica, ha visto l’attività de laVerdi orgogliosamente proiettata ancora una volta anche all’estero, con una tournée in Germania a luglio e la prestigiosa partecipazione ai Promsdella BBC a Londra, a settembre. La stagione 2013-14, Stagione del Ventennale, è stata caratterizzata tra l’altro da un ampio programma di concerti dedicati al Bicentenario Verdiano e dall’esecuzione della grandiosa e rara Ottava Sinfonia di Gustav Mahler, presso la Fiera MiCo – Milano Congressi, che ha segnato il ritorno del Maestro Riccardo Chailly alla direzione dell’Orchestra.
Tra i più recenti appuntamenti “fuori casa” nel 2016 tre concerti dell’orchestra sinfonica alla Grosses Festspielhaus di Salisburgo, uno della Barocca alla Wigmore Hall di Londra, un’esibizione del Quartetto d’Archi in Kuwait; invece nel 2017 l’ensemble Barocca, diretta da Ruben Jais, è stata protagonista di un concerto con musiche di Vivaldi nuovamente al Teatro Abdulhussain Abdulredha di Kuwait City; mentre l’orchestra sinfonica si è esibita a San Pietroburgo, invitata in occasione del Forum economico internazionale, e in Francia al Festival de La Chaise-Dieu per due concerti con in programma il Requiem di Verdi). A gennaio 2018 le acclamate esibizioni al KKL di Lucerna: un concerto con Flor e Khatia Buniathisvili (Robert Schumann, Concerto per pianoforte in La minore Petr Il’ic Cajkovskij, Sinfonia n. 5) e due repliche di West Side Story (proiezione del film e colonna sonora suonata dal vivo in sincrono) dirette da Ernst Van Tiel.
Tra i grandi avvenimenti ospitati all’Auditorium di Milano con laVerdi ricordiamo il Concerto straordinario per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e per la ricorrenza delle Cinque Giornate di Milano, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.il 20 marzo 2011 con la direzione del Maestro Jader Bignamini (Maestro del Coro Erina Gambarini). Da ricordare l’esecuzione del War Requiem di Britten alla Scala di Milano, l’11 settembre 2011, con Orchestra Sinfonica, Coro Sinfonico e Coro di Voci Bianche per la direzione del Maestro Zhang Xian (Maestro del Coro Erina Gambarini, Maestro del Coro di Voci Bianche Maria Teresa Tramontin), in occasione del decimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle di New York City.
Parallelamente all’attività concertistica l’Orchestra ha sviluppato un’intensa attività discografica, incidendo più di trenta Cd, spaziando dal repertorio verdiano e rossiniano al grande sinfonismo romantico e russo. Ricordiamo l’integrale delle sinfonie di Šostakovič con Oleg Caetani (ARTS) e delle composizioni di Nino Rota con la direzione di Giuseppe Grazioli (DECCA).