Mercoledì 25 luglio, ore 20.00Orchestra Nazionale dei Conservatori italiani
Direttore Alexander Lonquich

Belvedere di Villa Rufolo

Mercoledì 25 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Orchestra Nazionale dei Conservatori italiani
Direttore Alexander Lonquich
Musiche di Beethoven, Schubert
Posto unico € 25

Programma

Ludwig van Beethoven
(1770 – 1827)
Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore,
op. 58

Franz Schubert (1797 – 1828)
Sinfonia n. 9 in do maggiore D 944 “La Grande”

 

 

L’Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori Italiani è un progetto voluto e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca, con l’obiettivo di far conoscere e promuovere il sistema dell’alta formazione musicale, il suo patrimonio artistico e umano. L’Orchestra è formata dai migliori studenti provenienti dai vari conservatori italiani, selezionati ogni anno mediante concorso presso il Conservatorio “Respighi” di Latina. A Ravello si presentano sotto la guida prestigiosa di Alexander Lonquich, nella duplice veste di direttore d’orchestra e solista al pianoforte.

Lonquich, artista sensibile al collegamento fra insegnamento e pratica esecutiva, da anni è prestigioso docente alla Hochschule für Musik di Colonia, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, all’Accademia pianistica di Imola.

In occasione di una sua recente integrale dei concerti beethoveniani (presentata anche a Ravello nel 2016), Lonquich spiegò come ama lavorare a lungo con una formazione orchestrale, in modo da creare «un proficuo sodalizio e stabilire una sintonia di intenti, di pensiero interpretativo, cosa che all’epoca di Beethoven era prassi del tutto normale…»

Il suo concerto prediletto fra i cinque di Beethoven è proprio quello che presenta con i giovani dei conservatori italiani, il Quarto, battezzato nel corso di una ‘colossale’ Accademia, la sera del 22 dicembre 1808, al Teatro an der Wien di Vienna, accanto alla Quinta e alla Sesta sinfonia. Da subito il quarto concerto fu segnalato come una composizione particolare, fin dal celebre esordio, in cui il pianoforte, come fosse un’improvvisazione a sipario abbassato, espone il primo tema che pervade tutto il movimento con una serie inesauribile di variazioni. All’ombra di Beethoven, fiorì l’arte di Franz Schubert, il quale però non ebbe la fortuna di ascoltare la sua ultima sinfonia, la Nona, scelta da Lonquich per la seconda parte del concerto. Eseguita undici anni dopo la morte per volere di Robert Schumann che l’aveva scoperta fra le carte conservate dal fratello del compositore, la “Grande” sinfonia in do maggiore di Schubert vide la luce sotto la bacchetta di un altro genio, Felix Mendelssohn, nel 1839 a Lipsia.

 

 

Alexander Lonquich

Alexander Lonquich si esibisce in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, dall’Australia alle più importanti sale europee. È ospite regolare dei festival più prestigiosi al mondo come il Festival di Salisburgo, “Mozartwoche Salzburg”, il Piano-Festival di Ruhr, Schleswig-Holstein Festival, Festival di Lucerna, Cheltenham Festival, Festival di Edimburgo, Kissinger Sommer, Schubertiade Schwarzenberg, Lockenhaus, Beethoven Festival di Bonn e di Varsavia. Ha suonato sotto la bacchetta di Claudio Abbado, Yuri Bashmet, Philippe Herreweghe, Heinz Holliger, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Mark Minkowski, Kurt Sanderling, Sándor Végh.

Le performance di Alexander Lonquich come direttore e solista hanno ricevuto ovunque apprezzamenti da media e pubblico.

Le sue registrazioni di opere di Mozart e Schubert per la EMI hanno ricevuto importanti premi come il Diapason d’Or in Francia, il Premio Abbiati in Italia ed il  Premio Edison in Olanda.

Nato a Trier (Germania), Alexander Lonquich ha iniziato la sua carriera internazionale vincendo il Primo Premio all’ International Piano Competition “Antonio Casagrande” di Terni all’età di 16 anni.

 

 

Orchestra dei conservatori d’Italia

L’orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori Italiani, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione con l’obiettivo di far conoscere e promuovere il sistema dell’alta formazione musicale, è formata dai migliori studenti del Paese selezionati ogni anno mediante procedura concorsuale. L’Orchestra svolge anche una attività di rappresentanza istituzionale nelle ricorrenze nazionali.

Nel 2016 ha tenuto, tra l’altro, un concerto per il Giubileo della Misericordia presso la basilica di San Paolo fuori le mura.

In formazione cameristica nel 2017 ha partecipato, in occasione della ricorrenza dei 100 anni dall’apparizione della Madonna di Fatima, alla funzione tenuta nella Basilica di Santa Maria Maggiore, alla ricorrenza della Festa del 2 giugno presso l’Ambasciata d’Italia a Vienna e all’inaugurazione del Festival dei due Mondi di Spoleto nel “Don Giovanni” di Mozart diretto da James Conlon.