Sabato 30 giugno, ore 20.00Philharmonia Orchestra
Direttore Esa-Pekka Salonen

Belvedere di Villa Rufolo

Sabato 30 giugno
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Philharmonia Orchestra
Direttore Esa-Pekka Salonen
Soprano Michelle DeYoung
Baritono James Rutheford
Musiche di Wagner
Posto unico € 60

Programma

Richard Wagner (1813 – 1883)
Tristan und Isolde (Tristano e Isotta)
Preludio
Liebestod

Die Walküre (La Walchiria)
Addio di Wotan

 

Götterdämmerung (Il crepuscolo degli dei)
Alba e viaggio di Sigfrido sul Reno
Morte e marcia funebre di Sigfrido
Olocausto di Brunilde

 

 

Ravello Festival 2018 si apre nel segno della sua vocazione originale: in nomine Wagner.

Il concerto di apertura è affidato al maestro Esa-Pekka Salonen, alla testa della Philharmonia Orchestra di Londra, il cui ritorno dopo il successo riscosso nella precedente edizione, suggella «un rapporto che si vuole consolidare.»

Salonen, compositore e direttore d’orchestra di fama mondiale, guida dal 2008 la celebre formazione inglese fondata nel 1945 dall’impresario e produttore inglese Walter Legge. Il musicista finnico è il quinto Direttore Musicale (Salonen ricopre anche la carica di Direttore artistico), dopo Herbert von Karajan, Otto Klemperer, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli e Christoph von Dohnanyi.

Il concerto di Ravello si apre con il Preludio all’opera Tristano e Isotta (1865), che in sede di concerto si lega senza soluzione di continuità alla conclusione dell’opera (la Morte d’amore d’Isotta), così da formare una sorta di concentrato dell’opera, attraverso alcuni dei suoi più straordinari motivi conduttori. L’incipit del Preludio è forse uno degli attacchi più importanti della storia della musica, avviando quello struggimento senza fine che avvinghia i due amanti fino a quella che Wagner chiamava «la voluttà estrema: la volontà di morte, la volontà del non essere-più».

Il brano seguente è tratto dalla prima giornata della Tetralogia, L’anello del Nibelungo, la Valchiria (1870). Si tratta dello struggente addio che il dio Wotan rivolge alla figlia più amata, la valchiria Brünnhilde, condannata a diventare mortale e ad essere addormentata su una roccia in attesa che l’eroe Sigfrido la risvegli e la faccia sua sposa. Il concerto wagneriano si chiude con tre momenti celeberrimi tratti dall’ultima giornata della Tetralogia, Il Crepuscolo del Dei (1876): il primo è la maestosa Alba che saluta l’unione di Sigfrido con Brünnhilde e il viaggio di Sigfrido sul Reno, itinerario dell’eroe verso il suo tragico destino; il secondo è la Marcia funebre di Sigfrido, che riassume la “vita dell’eroe” ucciso a tradimento dal perfido Hagen; il terzo è la scena dell’Immolazione finale di Brünnhilde, la quale si brucia, dopo aver compianto Sigfrido, sancendo la fine del tempo degli Dei.

 

 

 

Esa-Pekka Salonen

La costante ricerca di innovazione di Esa-Pekka Salonen lo spinge ad una riconsiderazione continua della musica classica nel 21° secolo.
Salonen è attualmente il Direttore Principale e Consulente Artistico della Philharmonia Orchestra di Londra e il Direttore Onorario per la Los Angeles Philharmonic, dove è stato direttore musicale dal 1992 fino al 2009.
Questa stagione è la seconda di tre come MarieJosée Kravis Composer-in-Residence presso la New York Philharmonic, e il primo di cinque anni come Artist in Association alla Finnish National Opera and Ballet. Salonen è inoltre direttore artistico e co-fondatore del Baltic Sea Festival, giunto alla sua quattordicesima edizione, che invita artisti celebri al fine di promuovere l’unità e la coscienza ecologica tra i paesi intorno al Mar Baltico.

Durante la stagione 2016 Salonen ha portato la Philharmonia al Festival di Aix-en-Provence, dove si sono esibiti nel Pelléas et Mélisande di Debussy, diretto da Katie Mitchell, e nel Oedipus Rex di Stravinsky, in un nuovo allestimento di Peter Sellars, ai BBC Proms, e in tournée in Francia, Spagna, e Stati Uniti.
Tra gli appuntamenti più importanti della stagione 2016:  la prima del Concerto per pianoforte del compositore islandese Haukur Tómasson con la NDR Symphony Orchestra alla nuova Elbphilharmonie; la premiere del Concerto per quattro corni del compositore inglese Tansy Davies con la Philharmonia; tre concerti con la Metropolitan Opera Orchestra alla Carnegie Hall, nell’esecuzione dell’Elektra di Strauss, una delle produzioni più lodate della stagione del Met 2015-16; Elektra al Baltic Sea Festival e alla Finnish National Opera, dove dirigerà il suo primo ciclo completo dell’Anello nelle stagioni future.

Le composizioni di Salonen combinano complessità e virtuosismo tecnico con innovazioni melodiche e ritmiche scherzose. I suoi pezzi per orchestra sinfonica includono Giro (1982), LA Variations (1996), Foreign Bodies (2001), Insomnia (2002), e Nyx (2011), oltre a due concerti: per il pianista Yefim Bronfman e per il violinista Leila Josefowicz. Quest’ultimo è stato insignito del prestigioso Grawemeyer Award ed è apparso in una campagna pubblicitaria internazionale 2014 di Apple per iPad. Nel 2014 la Tonhalle Zurich Orchestra, dove è stato il primo a ricoprire il ruolo di Creative Chair, ha eseguito la premiere di Karawane per orchestra e coro, riscuotendo grande successo.
Nella stagione 2016/17 la New York Philharmonic si esibirà nel nuovo Concerto per violoncello di Salonen per Yo-Yo Ma e nella Premiere newyorkese di Wing on Wing, composizione scritta per la stagione inaugurale della Los Angeles Philharmonic alla Walt Disney Concert Hall progettata da Frank Gehry.
Il concerto per violoncello sarà inoltre eseguito dalla Chicago Symphony Orchestra sotto la direzione dello stesso Salonen, e di nuovo con la New York Philharmonic al Barbican Centre di Londra.

Salonen e la Philharmonia continuano la loro sperimentazione nel campo della presentazione digitale della musica al Southbank Centre, con la prima importante realizzazione di Realtà Virtuale da parte di un’orchestra sinfonica nel Regno Unito, così come le premiate installazioni RE-RITE e Universe of Sound, che hanno permesso alle persone in tutto il mondo di dirigere, suonare ed entrare all’interno dell’orchestra attraverso proiezioni audio e video.
Salonen ha anche guidato lo sviluppo di un’applicazione per iPad, The Orchestra, che permette all’utente un accesso senza precedenti allo sviluppo interno di otto opere sinfoniche.