Venerdì 4 settembre, ore 20.30
Stabat Mater
di Nicola Bonifacio Logroscino
Talenti Vulcanici
Direttore Stefano Demicheli

Duomo di Ravello

Venerdì 4 settembre
Duomo di Ravello
Stabat Mater
di Nicola Bonifacio Logroscino
Talenti Vulcanici
Direttore Stefano Demicheli
Silvia Frigato, soprano
Carlo Vistoli, controtenore
Ingresso libero

TALENTI VULCANICI
Talenti Vulcanici
 è l’Ensemble fondato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, specializzato nel repertorio musicale barocco napoletano.
Oltre all’entusiasmo di mettere a disposizione di giovani eccellenze l’esperienza e i contatti per dare forma alle loro aspirazioni, scopo del progetto è formare e promuovere i talenti musicali di più giovane generazione, offrendo l’opportunità a chi vi prende parte di scoprire l’universo culturale di Napoli, di cercarne le armonie e le incredibili suggestioni tra le pieghe delle sue enormi contraddizioni, di appropriarsi, divenendo ambasciatori, della sua gloriosa e inesauribile storia musicale. L’ensemble Talenti Vulcanici, regolarmente coinvolto a Napoli in occasione delle stagioni concertistiche della Fondazione Pietà de’ Turchini, ha richiamato l’interesse di istituzioni quali la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Concerti del Quirinale (organizzata da Rai Radio 3 alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella), Accademia Musica Antica MilanoFestival Muse Salentine, Festival Oude Muziek UtrechtFestival Barocco Alessandro StradellaStockholm Early Music Festival, che hanno voluto l’orchestra nel proprio cartellone.
L’ensemble è stato recentemente insignito del prestigioso Premio Franco Abbiati come “Miglior iniziativa musicale” per l’anno 2019, “per l’alto profilo progettuale e per l’efficacia qualitativa degli esiti a valenza internazionale messi a segno dal giovane ensemble paneuropeo”.
L’Ensemble ha registrato 3 CD pubblicati dall’etichetta discografica francese Arcana (Outhere)in una collana editoriale, impreziosita dalle opere di Mimmo Jodice, dedicata a Napoli e al suo patrimonio musicale raro e inedito.

STEFANO DEMICHELI
È il direttore musicale del Talenti Vulcanici fin dalle sue origini. Ha fondato Dolce & Tempesta nel 2004 ed è stato direttore dell’Academia 1750 invitato come artista residente per molti anni al Festival de Músiques de Torroella de Montgrì (Barcellona). Come clavicembalista e come solista è stato invitato a suonare con molti ensemble in tutta Europa, USA e Canada, tra cui Giardino Armonico, Freiburger Barockorchester, Concerto Köln e Tafel Musik. Per anni è stato assistente di René Jacobs. Fin dai tempi in cui era suo allievo iniziò un rapporto molto stretto con Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina. Ha registrato decine di CD per diverse etichette musicali ed è stato ospite di numerose trasmissioni televisive nazionali. Nel 2018 Decca UK ha pubblicato una registrazione de L’Arte della Fuga di J.S. Bach dove appare come solista. Come insegnante tiene regolarmente corsi di perfezionamento in tutto il mondo, tra cui il Conservatorio Mcgill di Montreal e per molti anni presso i Corsi di Musica Antica di Urbino.

FONDAZIONE PIETÀ DE’ TURCHINI
Il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini si costituisce come Associazione senza scopo di lucro nel 1997 per dare forma coerente al progetto di valorizzazione artistica e di ricerca interdisciplinare, dedicato al patrimonio musicale e teatrale napoletano dei secoli XVI-XVIII e ai suoi riflessi nella contemporanea produzione musicale europea. Da subito il progetto culturale che la Pietà de’ Turchini promuove raccoglie importanti riconoscimenti: l’ambitissimo premio della critica musicale Franco Abbiati per l’intraprendente e insostituibile contributo alla riscoperta esecutiva e critico editoriale del barocco napoletano; il Premio Efesto – Mediterraneo dell’Associazione Aziende Storiche Familiari Campane I Centenari, per il contributo allo sviluppo culturale del territorio, e al prestigio della regione Campania in Italia e nel mondo; cui si aggiungono i prestigiosi premi e riscontri ai tanti progetti musicali e alle incisioni discografiche e DVD, promossi e sostenuti  negli anni.
Dal 2010 l’Associazione si trasforma in Fondazione di diritto privato, proponendosi sempre più come polo di aggregazione, di produttivo scambio tra musicisti, ensemble, studiosi, ricercatori a difesa di un’immagine positiva e colta della città di Napoli nel mondo intero. Presieduta da Marco Rossi dal 2003 al 2018, dal 2019 ha nominato presidente Mariafederica Castaldo, che è anche il direttore artistico. Per la programmazione musicale e scientifica la Pietà de’ Turchini si avvale della consulenza di due comitati, uno artistico e l’altro scientifico. Del primo fanno parte Mariafederica Castaldo, Stefano Demicheli e Paologiovanni Maione; del secondo Paolo Fabbri, Lucio Tufano, Paologiovanni Maione, Francesco Cotticelli, Nicola De Blasi, Siro Ferrone.

Produzione musicale e diffusione, ricerca, editoria e alta formazione – con particolare attenzione alla musica antica dal Rinascimento al Settecento – sono gli ambiti nei quali la Fondazione impegna le sue migliori energie e risorse. Idealmente la Fondazione richiama la tradizione degli antichi Conservatori napoletani, dei quali quello di Santa Maria della Pietà de’ Turchini, fu il più prestigioso. Tra gli scopi principali vi è quello di valorizzare il patrimonio musicale e teatrale napoletano dei secoli XV-XVIII, rintracciandone i riflessi nella contemporanea produzione musicale europea. La Pietà de’ Turchini si pone come polo di aggregazione, di produttivo scambio tra musicisti, ensemble, studiosi, ricercatori a difesa di una immagine positiva e colta della città di Napoli e del recupero del prestigio che la contraddistinse nel mondo intero.

Le stagioni musicali ideate dal Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini sono la sintesi delle istanze culturali che ispirano le diverse attività della Fondazione: ricerca, produzione e valorizzazione di capolavori musicali ancora da scoprire, formazione e promozione di giovani talenti, rispetto della prassi esecutiva e sperimentazione di nuovi linguaggi. Qualità esecutiva e originalità programmatica possono considerarsi la cifra distintiva delle proposte musicali della Fondazione, costante nel tempo nel consacrare al repertorio “napoletano” le energie migliori, potendo attingere anche dalle rivelazioni emerse da un capillare lavoro di ricerca scientifica, per opera di musicologi e ricercatori.

La Fondazione è membro del REMA (Resau Europèenne Musique Ancienne); EMW (European Mozart Ways); Federculture, Sistema MED (Sistema Musica e Danza in Campania nell’ambito dell’Agis). Due le sedi operative; la chiesa di Santa Caterina da Siena edificio dalla grande portata storica per la cultura napoletana del secondo Settecento, che custodisce importanti opere di numerosi artisti realizzate a partire dalla sua fondazione degli anni Settanta del XVI secolo, e la Chiesa cinquecentesca di San Rocco a Chiaia, dove sotto la sigla RE.Crea. (Residenza Creativa) trovano accoglienza i progetti giovanili, l’ensemble e il coro di voci bianche di San Rocco.

 

SILVIA FRIGATO – Soprano
Silvia Frigato, soprano, ha studiato pianoforte e si è diplomata in Canto al Conservatorio Statale di Musica di Adria (RO). Ha proseguito la sua formazione perfezionandosi con Raina Kabaivanska presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Modena, l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e l’Università di Stato di Sofia (BG). Parallelamente ha approfondito lo studio del repertorio sei- settecentesco sotto la guida di Roberta Invernizzi, Sara Mingardo, Marina De Liso e Lorenzo Ghielmi.
Nel 2007 ha vinto il IV Concorso Internazionale di Canto Barocco “Francesco Provenzale” di Napoli e nel 2010 il IV Concorso di Musica Antica “Fatima Terzo” di Vicenza.
Svolge intensa attività concertistica nelle più importanti sedi italiane ed estere, collaborando in qualità di solista, con prestigiosi complessi internazionali e con i più importanti nomi del panorama musicale.
Tra gli impegni passati di maggior rilievo, ricordiamo: Stabat Mater e Messa a cinque di Bononcini alla Wiener Konzerthaus e L’Euridice di Caccini (ruolo titolo) alla Innsbrucker Festwochen der Alten Musik con Concerto Italiano e Rinaldo Alessandrini (entrambe registrate per Naïve); Israel in Egypt di Handel con Nicholas McGegan in tour in Italia; Stabat Mater di Pergolesi con Sara Mingardo e Concerto Italiano e Rinaldo Alessandrini alla Salle Gaveau di Parigi, Roma e Bilbao e a Basilea con La Cetra e Andrea Marcon; concerti con Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e presso la Basilica di San Marco a Venezia con l’Orchestra del teatro La Fenice diretta da Stefano Montanari; La Betulia Liberata di Mozart al Festival Wratislavia Cantans con l’Orchestra B’Rock diretta da Corrado Rovaris; Morte e sepoltura di Cristo di Caldara con la Stavanger Symphony Orchestra diretta da Fabio Biondi a Stavanger e in tour in Spagna (CD per Glossa); Orfeo ed Euridice di Gluck al Maggio Musicale Fiorentino con la direzione di Federico Maria Sardelli e la regia di Denis Krief; La Maddalena ai piedi di Cristo di Caldara (Marta) ad Herne con Accademia Bizantina e Ottavio Dantone; L’incoronazione di Poppea (Amore) di Monteverdi al Teatro alla Scala in una nuova produzione di Robert Wilson diretta da Rinaldo Alessandrini.
Ha preso inoltre parte ad alcuni concerti a Karlsruhe con Concerto Romano e Alessandro Quarta, a Napoli con i Talenti Vulcanici e Stefano Demicheli, a Basilea con la Schola Cantorum Basiliensis e a Losanna con Il Canto d’Orfeo diretto da Gianluca Capuano.
Silvia Frigato è stata scelta da John Eliot Gardiner per prendere parte al Vespro della Beata Vergine di Monteverdi con il Monteverdi Choir e gli English Baroque Soloists e alla Trilogia Monteverdiana per i ruoli di Amore e Valletto ne L’Incoronazione di Poppea e Amore ne Il Ritorno di Ulisse in patria in tour mondiale nelle città di Aix-en-Provence, Bristol, Barcellona, Venezia, Salisburgo, Edimburgo, Berlino, Wroclaw, Parigi, Chicago e New York, riscuotendo trionfale successo di critica e di pubblico.
Altri impegni includono: L’isola disabitata di Jommelli al Teatro San Carlo di Napoli con la direzione di Rinaldo Alessandrini; Pelléas et Mélisande (Yniold) al Maggio Musicale Fiorentino con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Daniele Abbado; il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi a Praga e Dresda, Missa Salisburgiensis di Biber al Festival di Salisburgo e un concerto al Festival di Utrecht con Collegium 1704 e Vaclav Luks; Stabat Mater di Pergolesi a Venezia e Milano (Pomeriggi Musicali); l’esecuzione del ciclo completo dei Lieder di Webern per il Bologna Festival; concerti in tour in Germania con La Risonanza e Fabio Bonizzoni (Trigonale Festival); Juditha Triumphans (Vagaus) di Vivaldi al Teatro Comunale di Ferrara; Mirandolina (ruolo titolo) di Martinů al Teatro La Fenice di Venezia; un ciclo di Lieder su poesie di Schiller e musica contemporanea presso il Palazzo Farnese a Parma. Ha preso inoltre parte al progetto Monteverdi 2.0 ideato da Jean-Christophe Spinosi con l’Ensemble Matheus in tour in Francia.
Nella passata stagione ha cantato ne El retablo de Maese Pedro (Trujamán) di Falla al Teatro Regio di Parma; Salve Regina e Stabat Mater di Pergolesi a Madrid con Sara Mingardo e l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone; la Cantata BWV 52 di Bach al Teatro del Maggio di Firenze; La Serva Padrona di Paisiello a Lugo e un concetro solistico a Rouen con Rinaldo Alessandrini; L’Orfeo di Monteverdi a Barcellona ed in tour in Asia con Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano; La Sonnambula (Lisa) e Cefalo e Procri (Procri) di Krenek al Teatro La Fenice di Venezia; Maddalena ai piedi di Cristo (Marta) di Caldara con Collegium 1704 e Vaclav Luks a Praga e Dresda; Stabat Mater di Pergolesi al Teatro Le Fenice; L’isola disabitata di Haydn con l’Orquesta Barroca de Sevilla diretta da Enrico Onofri; Angelo ne La Resurrezione di Händel a Brunnenthal; Dafne (Amore) di Marco da Gagliano, un concerto con musiche di Debussy all’Opera di Firenze; il concerto di apertura del Musikfest Bremen con Concerto Romano e Alessandro Quarta; Amare&Fingere di Stradella in prima mondiale al Festival di Herne con Andrea de Carlo e Mare Nostrum; Il Re Pastore di Mozart al Teatro La Fenice di Venezia; La Maddalena ai piedi di Cristo (Marta) con Divino Sospiro a Malta
Tra gli impegni più recenti, si segnalano: Et manchi pietà, progetto della Fondazione Arcadia con la compagnia Anagoor, a Roma; La Clemenza di Tito (Servilia) all’Opera di Firenze; alcuni concerti con il Ghislieri Choir & Consort e Giulio Prandi a Malta (Festival Barocco), Amsterdam (Concertgebouw) e Pavia (Teatro Fraschini); un concerto barocco con la Nederlandse Philharmonisch Orkest; Apollo e Dafne di Handel a Helsinki; Ciro ne Il Trespolo tutore con Ensemble Mare Nostrum diretta da Andrea De Carlo concerto ed incisione a Caprarola e Pinocchio di Valtinoni alla Fenice di Venezia.
Tra gli impegni futuri: “Et manchi pietà” , progetto speciale al Ravenna Festival; Juditha Thriumphans a Venezia;Stabat Mater di Logroscino al Festival di Ravello; la ripresa del Trespolo Tutore a Genova con De Carlo e Mare Nostrum e vari concerti barocchi in Italia e all’estero.
Ha inciso per le etichette Glossa, Naïve, SDG, ORF, Brilliant, Tactus, Discantica, Ricercar; le sue registrazioni sono state trasmesse da RAI, Radio France, BBC, ORF e da altre emittenti europee.

Luglio 2020

CARLO VISTOLI – Controtenore
Carlo Vistoli studia canto lirico con William Matteuzzi e successivamente si specializza in canto barocco con Sonia Prina al Conservatorio di Ferrara. Finalista a più concorsi internazionali, tra cui il Concorso Cesti di Innsbruck, riceve numerosi riconoscimenti: tra questi, si segnala il primo premio al Concorso Tebaldi (sezione barocco) di San Marino, nel 2013.
Nella stagione 2012-2013 debutta nei ruoli di Sorceress in «Dido and Aeneas» di Purcell e di Licida ne «L’Olimpiade» di Mysliveček al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2014 interpreta Tolomeo in «Giulio Cesare in Egitto» di Händel a Shanghai. A Rimini e Roma canta in «King Arthur» di Purcell, in una rielaborazione contemporanea a cura del gruppo teatrale Motus. Nel 2015 William Christie lo chiama a far parte dell’ensemble Le Jardin des Voix, con cui si esibisce in una tournée in Europa, Asia e Australia; partecipa inoltre alla prima assoluta de «L’Amor che move il sole e l’altre stelle» di Adriano Guarnieri al Ravenna Festival e a «Dafne» di Caldara per il Teatro La Fenice di Venezia, diretto da Stefano Montanari. Nel 2016 vince un Helpmann Award come migliore interprete maschile per Ottone in «Agrippina» di Händel a Brisbane, Australia. Nello stesso anno canta nel «Messiah», dello stesso autore, diretto da William Christie, a Londra, Parigi e Barcellona. Nel 2017 partecipa alla tournée internazionale di Sir John Eliot Gardiner con la trilogia monteverdiana (cantando i ruoli di Umana Fragilità e Ottone). Nello stesso anno canta nel «Dixit Dominus» di Händel all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Federico Maria Sardelli, Idraspe in «Erismena» di Cavalli a Aix-en-Provence, diretto da Leonardo García Alarcón; Sorceress in «Dido and Aeneas», in tournée negli USA, e «Selva Morale» di Monteverdi, entrambi con William Christie. Nel 2018 è Ruggiero in «Orlando furioso» per il Teatro La Fenice di Venezia, diretto da Diego Fasolis, Ottone in «L’incoronazione di Poppea» di Monteverdi al Festival di Salisburgo, diretto da William Christie, e Artabano in «Artaserse» di Hasse a Sydney.
Nel 2019 canta il title role in «Orfeo ed Euridice» di Gluck al Teatro dell’Opera di Roma, con Gianluca Capuano alla conduzione e Robert Carsen alla regìa e intraprende una nuova tournée con Gardiner, come Athamas in «Semele» di Händel, con concerti a Parigi, Barcellona, Milano (Teatro alla Scala) e Roma. Nel settembre dello stesso anno canta in un nuovo allestimento del Teatro La Fenice di «Luci mie traditrici» di Salvatore Sciarrino. Tra gli impegni del 2020 si segnalano il ruolo titolo in «Farnace» di Vivaldi a Venezia, Ottone in «Agrippina» al Teatro alla Scala di Milano – con la direzione di Gianluca Capuano e l’allestimento di Robert Carsen. Nel 2021 canterà Goffredo in «Rinaldo» a Losanna e il ruolo titolo in «Giulio Cesare in Egitto» in tournée con Andrea Marcon.
Collabora con vari ensemble specialistici come Les Ambassadeurs, Accademia Bizantina, Concerto Italiano, Les Musiciens du Louvre, Il Pomo d’Oro. Ha inciso per Bongiovanni, Brilliant, Erato, Harmonia Mundi, Soli Deo Gloria, Tactus, e i suoi due recital solistici, Arias for Nicolino e Amor tiranno, sono entrambi stati pubblicati da Arcana.