Scrivici | Seguici su Facebook | Segui RavelloFestivaI su Twitter | Vimeo | You Tube | | English version         
Home    
 
 
 
 
 
     
 
 
Le Grandi Presenze 
Musica. Nel 1880 Richard Wagner ha trovato a Villa Rufolo sia gli spunti per la scenografia del secondo atto del Parsifal, sia le idee per migliorare l’intera trama musicale del suo ultimo capolavoro. I concerti sinfonici, che da oltre cinquant’anni si tengono nella stessa villa, ne celebrano degnamente il ricordo. Altri illustri compositori hanno soggiornato a Ravello - Giuseppe Verdi ospite di Villa Rufolo, Edvard Grieg dell’albergo Toro - e grandissimi esecutori e direttori d’orchestra – da Bruno Walter a Toscanini, da Stokowski a Kempff, da Bernstein a Penderecki, da Prêtre a Maazel, da Gergiev a Barenboim, da Ashkenazy a Pappano – vi si sono esibiti. Questa vocazione musicale costituisce ancora oggi il cuore dell’intensa vita culturale ravellese.

Arti figurative. Tra i riconosciuti artisti che hanno soggiornato e si sono ispirati a Ravello, vanno ricordati su tutti il nome di Ruskin per l’Ottocento e quelli di Mirò e di Vedova, per il Novecento. Maurits Cornelis Escher qui maturò il suo stile labirintico e qui incontrò Jetta, la ragazza che sarebbe poi diventata sua moglie.

Letteratura. Nel Decamerone, Giovanni Boccaccio ha ispirato ai giardini di Ravello la descrizione dei luoghi incantati che fanno da sfondo alle celebri novelle e ne ha dedicata una delicatissima alle venture del ravellese Landolfo Rufolo. PiĂą vicino a noi, nei primi anni del Novecento, AndrĂ© Gide ha ambientato a Ravello alcune pagine centrali de L’immoralista, mentre Edward M. Forster ha trascorso nel paese una sua vacanza, ambientando, tra fontana Carosa e Villa Episcopio, il bellissimo racconto Storia di un panico. L’albergo Caruso ha ospitato diversi esponenti del gruppo di Bloomsbury, tra cui Lytton Strachey , mentre Villa Cimbrone, creata da Lord Grimthorpe,  è stata sede di un cenacolo di intellettuali provenienti da tutto il mondo. L’albergo Rufolo ha piĂą volte ricevuto David H.Lawrence proprio nel periodo in cui componeva il suo capolavoro, L’amante di Lady Chatterley. All’albergo Palumbo Paul Valery ha lasciato traccia del proprio passaggio dedicando a Ravello un pensiero nel libro degli ospiti. Successivamente alla seconda guerra mondiale Ravello è stata visitata da Graham Greene, Tennessee Williams, William Styron, Guido Piovene, Domenico Rea, Thomas Mann, Theodor Adorno, Truman Capote, autore dei dialoghi del film “Il tesoro dell’Africa” di John Huston,e Gore Vidal, che a Villa Rondinaia ha scritto  molti dei suoi capolavori. A Ravello, inoltre, Rafael Alberti ha dedicato una poesia intensa ed appassionata.

Cinema.  Numerose le personalitĂ  cinematografiche che hanno soggiornato e lavorato a Ravello. Tra queste vanno ricordati i nomi di Humphrey Bogart, King Vidor, John Huston, Jennifer Jones, Paul Newman, Tim Robbins, Susan Sarandon e, su tutti, quello di Greta Garbo, che a Villa Cimbrone, nel 1938 ebbe una movimentata  vicenda d’amore con il direttore d’orchestra Leopold Stokowski.

Scienze. Ravello, sede permanente del Centro Europeo per i Beni Culturali, ha vantato nel tempo la presenza di numerose personalità del mondo scientifico. Tra queste: l’economista Keynes ospite dell’albergo Caruso, il biologo Crick di Villa Cimbrone, il pedagogista Piaget di Villa Maria.

Storia. Ravello ha, nel corso degli anni, ospitato celebri capi di stato, tra cui Luigi Einaudi, che ha soggiornato alla Villa del Pendolo, e Francois Mitterrand, all’albergo Palumbo. Nel febbraio del 1943 Vittorio Emanuele III fissò la sua residenza a villa Episcopio, dove il Re affidò la luogotenenza a suo figlio Umberto e dove si tennero diverse sedute del governo Badoglio, cui parteciparono Benedetto Croce, Palmiro Togliatti ed Alcide De Gasperi.



Lo Spirito di Ravello
Lo Spirito di Ravello risiede in una delicatissima combinazione di bellezze naturali, memorie storiche e modelli culturali, che consentono una rara qualità della vita, fatta di quiete, bellezza, introspezione, affettività. I ravellesi hanno il privilegio di aver ricevuto in dono tutto questo, ma hanno il merito di averlo ben coltivato nel corso dei secoli per consegnarlo, come patrimonio prezioso, al resto dell’umanità e alle future generazioni. Affinché lo Spirito di Ravello si perpetui e si diffonda, sia coloro che stabilmente vi risiedono, sia coloro che episodicamente vi soggiornano, sono lieti di assumere, nelle loro semplici azioni quotidiane, tutti quei piccoli e gioiosi impegni necessari per:

- Proteggere la quiete e la privacy delle persone
- Valorizzare i monumenti, la flora e la fauna, il sistema ambientale
- Raffinare la pulizia e l’ordine dei luoghi e delle cose
- Favorire la crescita culturale propria e altrui
- Assicurare la qualità dei servizi e l’equità dei loro costi
- Improntare i rapporti reciproci alla dolcezza delle buone maniere
- Rispettare le diversitĂ , apprezzando i vantaggi della loro armoniosa convivenza
- Procurarsi e trasmettere le informazioni con accuratezza
- Partecipare attivamente alla gestione esemplare della cosa pubblica
- Contribuire in prima persona al perfezionamento dello Spirito di Ravello

 
 
RAVELLO FESTIVAL, TUTTI I NUMERI DEL SUCCESSO

Dieci eventi che hanno registrato il tutto esaurito, un incasso di 346.000 euro, pari al 28% del budget totale ed al 76% del budget artistico (sono le percentuali più alte dal 2003, e si attestano decisamente sopra la media del panorama nazionale), 10.500 paganti su un totale di poco più di dodicimila biglietti emessi (con una drastica riduzione di ingressi di favore): sono alcuni dei numeri del Ravello Festival 2011 conclusosi sabato 27 agosto con la prima assoluta dello spettacolo “Viaggi di Ulisse” di Nicola Piovani, evento che ha suggellato il successo della rassegna ravellese.

Dai dati riassuntivi confrontati non solo con l’edizione 2010, (link in calce per consultarli) ma anche con quelle precedenti (il budget totale diminuisce dai € 2.500.000 del 2007 ai € 1.540.000 del 2010, fino alla cifra 2011 di € 1.230.000. Parallelamente gli introiti da biglietteria passano da € 300.000 nel 2007 a € 289.000 nel 2010, e nel 2011 raggiungono la cifra di € 346.000), emerge il significativo incremento di presenze (complessive e paganti) fatto registrare, a fronte di un budget più contenuto rispetto a quello degli anni scorsi, ed il rapporto molto virtuoso - quasi un record per il panorama italiano - tra le entrate di botteghino e l’investimento messo in atto.

Si chiude, dunque, un’edizione di successo, caratterizzata per altro - rispetto ai Festival passati – da una maggiore densità di eventi, oltre che dalla sinergia con istituzioni importanti (Museo del Teatro di San Carlo, Publitalia - Mediaset, MIUR, Officina Italia…), da un riscontro di stampa sempre più gratificante, dall’assenza di qualsiasi calo di tensione che ha consentito di consegnare al pubblico un prodotto articolato e confezionato con cura in ogni dettaglio.

A tutti, spettatori e ospiti, va il nostro ringraziamento per aver spinto il Festival, con la massiccia partecipazione agli eventi in cartellone, verso un successo tonificante che riafferma il ruolo della manifestazione come punto di riferimento imprescindibile nel panorama nazionale.


CLICCA QUI PER TUTTI I DATI DEL RAVELLO FESTIVAL 2011
 
 
 
     
 
 
 
 
Fondazione Ravello
 
2011 - ravellofestival.com - Fondazione Ravello _ Viale Richard Wagner, 5 _ 84010 Ravello (Sa) Italia
box office/info +39 089 858422 _ segreteria +39 089 858360 _ fax +39 089 8586278 _ e-mail:
P.Iva C.F. 03918610654 _ note legali