Immersa nelle sue bellezze architettoniche e nel suo incantevole paesaggio, Ravello è considerata come la gemma più preziosa della penisola amalfitana, a cui si perviene attraverso una delle strade di più suggestiva bellezza. Per questo motivo essa è stata meta preferita per viaggiatori, intellettuali, artisti, musicisti, come Boccaccio e Wagner, che qui trassero ispirazione per le loro opere.
MONUMENTI
Il Duomo risale all'XI secolo. Notevole il portale a formelle bronzee, di Barisano da Trani (1179). Al'interno due splendidi amboni a intarsi marmorei lo arricchiscono: a destra l'ambone del Vangelo, opera di Nicolò di Bartolomeo da Foggia (1272), e a sinistra l’ambone minore, donato dal secondo vescovo di Ravello. Nella cappella seicentesca è custodita l'ampolla del sangue di San Pantaleone, reliquia presente in Ravello già nel 1112 e che presenta il fenomeno della liquefazione. Interessante è l'annesso museo (busto di Sigilgaita Rufolo, opera di Nicolò di Bartolomeo da Foggia).
La Chiesa di Santa Maria a Gradillo, di impianto basilicale, con tre absidi, risale al XII secolo.
La Chiesa di San Giovanni del Toro, costruita nel XII secolo ha un pulpito che risale al 1200 circa. Affreschi del 300 sono nella cripta. Tre absidi con cupole e archi intrecciati ne costituiscono la cara-tteristica fondamentale.
La Chiesa di San Francesco, di costru-zione gotica, è stata rifatta nel XVIII secolo.
La Chiesa di Santa Chiara, documentata già nel XIII secolo, è stata rimaneggiata nel XVIII secolo.
Il complesso dell'An-nunziata, noto soprattutto per le due caratteristiche cupolette, è un insieme di due chiese e un porticato, di straordinaria suggestione.
Villa Rufolo è un insieme di edifici e di giardini che risalgono al XIII e XIV secolo, con influssi islamici. Contiene anche un Antiquarium archeologico.
Villa Cimbrone è un edificio eclettico, con riutilizzo di frammenti antichi, con uno splendido parco e un celebre belvedere.
Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano risale al XIV secolo.
MANIFESTAZIONI
Festa patronale di San Pantaleone (27 luglio) è dedicata al patrono di Ravello.
Festa della Madonna Addolorata di Torello (seconda domenica di settembre) è famosa per un singolare spettacolo pirotecnico.
A Ravello hanno sede permanente il Centro Europeo per i Beni Culturali, il Ravello Lab e la Fondazione Ravello, che ogni anno organizzano importanti manifestazioni.
HANNO DETTO DI RAVELLO
Giovanni Boccaccio
“Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d’Italia. Nella quale, assai presso a Salerno, è una costa sopra ’l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la Costa d’Amalfi, piena di piccole città, di giardini e di fontane e d’uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatanzia, sì come alcuni altri. Tra le quali cittadette, n’è una chiamata Ravello, nella quale, come che oggi v’abbia di ricchi uomini, ve n’ebbe già uno il quale fu ricchissimo, chiamato Landolfo Ruffolo”.
Ferdinand Gregorovius
“Entrammo poi nell’antica Ravello e ad un tratto, in mezzo a queste rocce selvagge, ci trovammo dinanzi ad una città moresca che con le sue torri e case dai fantastici arabeschi offriva un aspetto completamente arabo. Essa è costruita in tufo nero, isolata ed abbandonata nel deserto verdastro della montagna. Qui il mondo è scomparso; non vi è niente altro che alberi e rocce. Al di sotto di noi, a distanza irreale, il mare purpureo. Nei giardini, torri alte e nere, bizzarre architetture di stile moresco con arabeschi semidistrutti sopra le finestre e sopra le graziose, piccole colonne negli archi”.
Richard Wagner
“Ci siamo recati in questi giorni ad Amalfi, sul golfo di Salerno, forse il punto più bello d’Italia. Di là visitammo Ravello... Qui abbiamo trovato motivi splendidi per il magico giardino di Klingsor, i quali subito furono abbozzati per la rappresentazione del II atto del Parsifal”.
André Gide
“Vicino a Salerno, lasciando la costa, avevamo raggiunto Ravello. Là, L’aria più pungente, la seduzione delle rocce piene di anfratti e sorprese, la profondità misteriosa dei precipizi, accrescendo le mie forze e la mia gioia, favorirono nuovi slanci. Più vicina al cielo di quanto non sia lontana dalla riva, Ravello sorge su una balza scoscesa di fronte alla riva piatta e lontana di Paestum”.
Edward M.Forster
“Ravello è un delizioso paese con un delizioso piccolo albergo nel quale incontrammo persone piene di charme”.
Simone de Beauvoir
“Ho visto Ravello, i suoi giardini, le sue ville, i suoi belvederi, le sue balaustrate, dove si ergono, con le spalle selvaggiamente girate verso il mare, dei busti di marmo che si direbbero devastati dalle formiche de l’Age d’Or. Ho seguito in torpedone, da Amalfi a Sorrento, la più bella costa del mondo”.
Theodor Adorno
“La bizantina Ravello, alta sopra Amalfi, per una sera ti lascia guardare l’Oriente, poi, di nuovo italiana, si chiude con le sue fontane fredda sul suo monte”.
Gore Vidal
“Venticinque anni fa mi fu domandato da una rivista americana quale era il luogo più bello che avessi mai visto in tutti i miei viaggi; e io risposi: ‘Il panorama dal Belvedere di Villa Cimbrone in un luminoso giorno d’inverno, quando il cielo e il mare sono così vividamente azzurri che non è possibile distinguerli l’uno dall’altro’. Considero come un segno di buona fortuna il fatto che ora vivo a Ravello per un periodo dell’anno”.