Maria Pia De Vito

Maria Pia De Vito

Direttore artistico Jazz

ROOTS AND WINGS (Radici ed ali)
di Maria Pia De Vito
Direttore artistico Jazz

 

Il concept del programma della sezione jazz del Ravello Festival 2018 verte intorno all’opera di alcuni musicisti che hanno fatto della rilettura delle tradizioni musicali di appartenenza la chiave della propria voce artistica, il proprio terreno di azione e di ricerca. Come nelle due passate edizioni a mia cura, un focus particolare sarà dedicato alle voci, questa volta in prevalenza maschili.

Ascolteremo all’opera Ivan Lins, icona della Musica Popular Brasileira, artista amato e riletto da decine di grandi protagonisti della scena jazzistica mondiale, per la sua cifra compositiva intrisa di modernità e raffinatissimo senso armonico: tra gli altri George Benson, Quincy Jones, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, i Manhattan Transfer solo per citarne alcuni. Lins presenterà il “Concerto per Ravello”, un raffinato progetto basato sulla rilettura di brani del suo repertorio, ripensato in chiave jazzistica, insieme al gruppo italiano InventaRio, con cui ha da tempo una assidua collaborazione, coronata nel 2014 da una nomination al Grammy latino come miglior disco nella sezione Musica Popular Brasileira, per l’album “InventaRio incontra Ivan Lins” (EMI 2012).

Kurt Elling, il più famoso e premiato cantante jazz statunitense, innovatore con i piedi ben piantati nella tradizione jazzistica, presenterà per Ravello Festival il suo ultimo lavoro discografico, “The Questions” (Okeh/Sony Masterworks 2018), in cui con il suo sestetto, attraverso riletture di brani di autori quali Bob Dylan, Leonard Bernstein, Paul Simon, e i suoi magnifici testi vocalese (Kurt è un notevole lyricist) ci propone la sua sensibile risposta musicale e filosofica a questo momento storico di grande incertezza, in cui i valori umani vengono costantemente sfidati e messi alla prova.

Tigran Hamasyan, prodigioso pianista e compositore armeno, presenta nella magnifica cornice offerta dal palcoscenico del Belvedere di Villa Rufolo in esclusiva italiana il suo concerto in piano solo: “An ancient observer”, dall’omonimo album inciso per la prestigiosa Nonesuch Records. Titolo quanto mai significativo per questo geniale trentenne dall’anima antica, che in 12 anni ha raggiunto una posizione di altissimo prestigio nel panorama jazzistico mondiale, vincendo premi in ogni continente grazie alla sua cifra compositiva unica, profonda e sapiente, intrisa di echi musicali armeni, ma anche di jazz, rock e elettronica.

Paolo Fresu, il nostro più celebre e versatile trombettista e compositore, leader di innumerevoli progetti in compagnia del gotha del jazz internazionale, accompagnato dal gruppo Mistico Mediterraneo con Daniele di Bonaventura al bandoneon ed il favoloso coro Corso (6 voci maschili) a Filetta, presenterà in anteprima italiana il disco “Danse mémoire, danse” che sarà pubblicato in novembre, incentrato sui testi di Aimé Césaire, e Jean Nicoli, due eroi corsi – il primo un poeta laureato ed il secondo un semplice maestro, vittima del nazismo -, latori di un messaggio di resistenza e di opposizione ad ogni forma di razzismo e colonialismo.

Uno spazio speciale verrà dedicato alla casa discografica ECM, la più importante e storica etichetta europea indipendente, ‘casa’ artistica di mostri sacri quali Keith Jarret, Jan Garbarek, Pat Metheny, Ralph Towner, Bill Frisell, ma anche di Arvo Pärt ed di altri importanti compositori contemporanei.  La casa discografica di Monaco di Baviera è sempre stata uno spazio libero per produzioni che spaziano dalla musica classica e contemporanea della “New series”, alle voci dei giovani talenti attivi nel mondo della musica improvvisata. L’evento si articolerà in un doppio concerto: la produzione originale del Ravello Festival, ovvero il progetto “Four Quartets”, con musiche composte da Stefano Battaglia (al piano) su testi poetici di Thomas Stearns Eliot, interpretati da Theo Bleckmann, il più amato cantante della scena newyorkese, il cui mondo espressivo si muove ai confini tra jazz e classica contemporanea. Collaboratore di Meredith Monk e di Uri Caine, Theo è un cantante dalla tecnica limpida e cristallina, che ha sviluppato una personalissima visione sul canto e sulla sperimentazione elettronica. Ad accompagnare le composizioni originali di Stefano Battaglia, permeate di echi liturgici e audaci slanci improvvisativi, il funambolico e magico Michele Rabbia, alle percussioni ed alle elaborazioni elettroniche, inventore di suoni e soundscapes inediti e di grande poesia.

Il secondo concerto vedrà Django Bates, pianista, compositore di grandissima originalità – fondatore di band leggendarie, tra le quali Delightful Precipice, Human Chain e Loose Tubes, ma anche pianista solista di eccezionale lirismo e abilità compositiva, autore di musiche per il teatro, la danza – con il suo trio più recente, Beloved, che articola la propria ricerca musicale su una rilettura modernissima e, come suo costume, irriverente dell’opera di Charlie Parker. Il trio ha da poco pubblicato proprio per la ECM “The study of touch”, un lavoro che ha raccolto plausi unanimi dalla critica specializzata e dal pubblico internazionale.

Infine, il leggendario chitarrista Bill Frisell sarà a Ravello in quartetto con il progetto “When you wish upon a star”, con Petra Haden alla voce. Rivisitazioni di musiche provenienti dal cinema e dalle serie televisive, diventate pietre miliari nell’immaginario musicale statunitense e globale, saranno rilette da questo gruppo straordinario. L’unicità e peculiarità del magnifico suono di Frisell, “una voce” a se stante, intrisa di cultura folk, country ed americana in genere, gli ha consentito di attraversare 40 anni di storia della musica occidentale, al fianco di figure seminali del mondo jazzistico come Paul Motian, John Zorn, Jan Garbarek, Chet Baker, e di delineare una traiettoria espressiva sempre originale e riconoscibile, sospesa tra nostalgia e futuro, between roots and wings.